10.3049 · Postulato · 2010-03-03
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a far allestire dall'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) un rapporto che esamini in maniera critica tutte le misure fiscali menzionate in seguito alla crisi dei mercati finanziari, elencando i loro vantaggi e svantaggi (financial crisis responsibility fee, imposta sulle transazioni finanziarie, imposizione del capitale di terzi, imposta sui bonus dei banchieri).
Questa analisi deve servire al Parlamento come base solida per un dibattito politico approfondito e al tempo stesso efficace sugli sforzi di riforma del settore finanziario a livello nazionale e internazionale.
Begründung
La crisi finanziaria ha evidenziato che le grandi banche sono privilegiate sotto il profilo finanziario e godono di fatto di una garanzia statale. Ciò equivale a un sussidio. Dal sostegno di UBS SA da parte dello Stato è derivato un notevole rischio finanziario per i nostri contribuenti. In futuro si devono evitare asimmetrie di questo tipo.
La motivazione addotta dal settore bancario secondo cui le misure rafforzate di regolamentazione a livello nazionale e internazionale (circolare della FINMA 10/1 sui sistemi di remunerazione presso gli istituti finanziari, revisione del diritto azionario, documento a fini di consultazione del comitato di Basilea per la vigilanza bancaria, Basilea II) equivarrebbero di fatto a una imposizione speciale, non ha convinto. Credere che i problemi individuati siano risolvibili soltanto con una maggiore regolamentazione significa tuttavia mancare chiaramente l'obiettivo. La crisi finanziaria attuale è riconducibile alla complessa concomitanza tra fallimento del mercato, squilibri globali finanziari e valutari, regolamentazione inadeguata, sorveglianza debole e insufficiente vigilanza al macrolivello nonché all'assunzione eccessiva di rischi.
Per garantire la stabilità del sistema finanziario in un mercato che evolve rapidamente, appare perciò appropriato elaborare un piano strategico globale che, parallelamente all'elaborazione delle direttive a livello normativo e in ambito di vigilanza, esamini le possibili strutture fiscali di incentivazione e studi la loro realizzazione. In tal senso si pone la questione su come il settore finanziario possa dare un contributo equo e sostanziale per evitare future crisi dei mercati finanziari.
Il rapporto dovrebbe contenere le basi decisionali necessarie per concretizzare il rapporto "Indirizzo strategico per la politica dei mercati finanziari della Svizzera" del 16 dicembre 2009 in merito alle future condizioni quadro fiscali. Inoltre, i risultati del rapporto consentirebbero alla Svizzera di contribuire in maniera fondata e mirata alla nuova impostazione dell'architettura finanziaria internazionale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
In molti Paesi gli interventi statali intrapresi per contenere la crisi finanziaria ed economica sono stati accompagnati da ripercussioni fiscali rilevanti. Diversi Paesi hanno lanciato perciò proposte di tassazione del settore finanziario con differenti obiettivi. Nella sua seduta del 28 aprile 2010 il Consiglio federale ha spiegato che non è necessario generare nuove entrate fiscali e che per rafforzare la resistenza contro le crisi del sistema finanziario esso punta prioritariamente su vincoli regolatori per le banche. Attualmente il Consiglio federale non ritiene pertanto opportuna l'introduzione di un'imposta sul settore finanziario.
Il governo prenderebbe in considerazione un'imposta sul settore finanziario soltanto se in seno al G-20 si profilasse una procedura coordinata. È pertanto necessario allestire tempestivamente un rapporto contenente un inventario e una valutazione di diverse varianti d'imposizione del settore finanziario, anche in vista di eventuali iniziative internazionali. L'obiettivo principale di questo rapporto è l'elaborazione di basi solide che favoriscano il mantenimento di una politica fiscale coerente nell'attuale contesto caratterizzato dalla volatilità. Sulla base dei lavori già avviati a seguito del decreto federale del 28 aprile 2010 relativo alle soluzioni della problematica "too big to fail" e alla prassi di retribuzione di imprese finanziarie ("bonus"), il tema chiesto nel postulato "imposizione dei bonus" non verrà trattato nel rapporto.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.