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10.3073 · Postulato · 2010-03-09

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto in cui siano sistematicamente aggiornati tutti i diritti e gli obblighi delle generazioni attuali e future. Il rapporto dovrà analizzare in dettaglio la sostenibilità della politica finanziaria e sociale e discutere il sostegno reciproco tra giovani e anziani, da un lato, e famiglie e persone senza figli, dall'altro.

Begründung

Nel contesto della sicurezza sociale il numero delle persone esercitanti un'attività lucrativa è molto importante, in quanto queste persone devono ad un tempo mantenere la generazione futura e provvedere, in parte, alla previdenza per la vecchiaia di quella precedente. L'attuale contratto di solidarietà tra gli attivi e i pensionati presuppone che il rapporto numerico tra gli uni e gli altri resti sostanzialmente immutato nel tempo, il che non è garantito né oggi né per il futuro. I nati del baby-boom, per esempio, ormai prossimi alla pensione, non hanno un numero di figli sufficiente a garantir loro la previdenza per la vecchiaia.

L'invecchiamento demografico rende difficile l'attuazione di misure sociali e sociostrutturali e può diventare la prova del fuoco per il nostro Stato sociale. Ogni conflitto di distribuzione, tuttavia, può essere risolto secondo equità. Se consideriamo le riforme che ci attendono nei settori della socialità, della vecchiaia e della famiglia come tasselli di un progetto di società, sarà anche possibile tenere conto sia dei diritti delle attuali generazioni che di quelli delle generazioni future. Il benessere a lungo termine della nostra società dipende infatti anche dalle generazioni future.

Vi è equità tra le generazioni se, nel corso del tempo, nessuna di esse è avvantaggiata o svantaggiata rispetto ad un'altra.

Tuttavia, prima di riflettere sulla necessità di riforme radicali o/e di un cambiamento di mentalità, vanno elaborati strumenti che permettano di fare il punto della situazione all'interno delle generazioni e tra le generazioni, dedicando particolare attenzione al bilancio generazionale e alle relazioni tra generazioni. L'analisi delle relazioni intergenerazionali implica inoltre una riflessione sulla necessità di coordinare le valutazioni del tempo necessario, molto diverse e sovente contrastanti, in quanto l'aspetto temporale riveste particolare importanza.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

In merito all'analisi della sostenibilità della politica fiscale e sociale il Consiglio federale rimanda a due studi realizzati dalla SECO nel 2001 e nel 2004 (rapporti sulle strutture economiche n. 3 e 25). Poiché i bilanci generazionali in essi contemplati sono stati aspramente criticati dagli ambienti scientifici (cfr. tra l'altro Prof. C. Jeanrenaud 2004) al momento non ne è previsto un aggiornamento.

Nel numero 5/2009 della rivista "Sicurezza sociale" CHSS, dedicato alla politica generazionale, sono riassunti i punti di forza e di debolezza del bilancio generazionale e descritte a grandi linee due possibili alternative: le analisi dei bilanci e il modello di equilibrio generale a generazioni sovrapposte (Overlapping Generations Model of General Equilibrium). Le prime si concentrano sull'evoluzione del rapporto tra debito pubblico e PIL. Sono ideali per misurare le conseguenze dell'invecchiamento demografico sulle finanze pubbliche, ma non consentono di trarre conclusioni per le singole generazioni. Il secondo permette di esaminare le conseguenze economiche della legislazione vigente e di effettuare analisi di efficienza delle varie riforme. Inoltre, consente di valutare l'impatto delle riforme sulla ripartizione dei redditi e sul livello di benessere di ogni generazione. Pur offrendo vantaggi rispetto ai bilanci generazionali summenzionati, entrambe le alternative possiedono anche punti deboli che ne limitano la rilevanza.

L'autrice del postulato chiede altresì chiarimenti, oltre che sui flussi monetari tra le diverse generazioni (e tra le persone senza figli e le famiglie), sulle prestazioni di sostegno tra giovani e anziani. Lo studio sulle generazioni in Svizzera, pubblicato nel 2008 nell'ambito del programma nazionale di ricerca 52 (Perrig-Chiello, Höpfliger, Suter: Generationen - Strukturen und Beziehungen, Generationenbericht Schweiz, 2008, disponibile anche in francese), analizza già ampiamente le interazioni e le prestazioni di sostegno reciproco tra le diverse generazioni. Inoltre, il prossimo rapporto sociale pubblicato nel 2012 sotto l'egida del centro di competenza svizzero in scienze sociali sarà dedicato al tema delle relazioni intergenerazionali.

Viste le attività già concluse e quelle previste, nonché la scarsa utilità di eventuali analisi supplementari, il Consiglio federale ritiene superfluo redigere un ulteriore rapporto sull'argomento. Ne terrà tuttavia debito conto nel quadro di progetti e disegni di legge concreti, di cui valuterà l'equità intergenerazionale nei relativi messaggi (cfr. art. 141 cpv. 2 lett. g legge sul Parlamento).

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.