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10.3075 · Mozione · 2010-03-10

Cancelleria federale

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di dichiarare la parità dei sessi un obiettivo prioritario nel quadro del programma di legislatura 2012-2016. In tale periodo devono in particolare essere perseguiti e raggiunti i seguenti obiettivi:1. la disparità salariale tra donne e uomini non supera il 10 per cento;2. tutte le raccomandazioni del 7 agosto 2009 del comitato della Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (CEDAW) dell'ONU sono integrate nel programma;3. la quota delle donne nei quadri dell'amministrazione federale, nelle aziende vicine alla Confederazione e nei consigli di amministrazione di queste ultime è portata ad almeno il 30 per cento.

Begründung

La Svizzera è tenuta a garantire la parità dei sessi sia in forza dell'articolo 8 della Costituzione federale sia a seguito della ratifica della Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (CEDAW). Lo studio del WEF (Global Gender Gap Report 2009) e le raccomandazioni del comitato della Convenzione sui diritti delle donne dell'ONU (agosto 2009) mostrano che in realtà siamo molto lontani dalla parità effettiva.Questa incostituzionalità deve essere corretta nel quadro del prossimo programma di legislatura. Pertanto, la parità dei sessi deve essere integrata negli obiettivi di legislatura, tenendo conto in particolare delle seguenti priorità:1. Vi è tuttora una discriminazione salariale tra donne e uomini che svolgono un lavoro comparabile. Per la prima volta dall'introduzione della legge sulla parità dei sessi nel 1996, la differenza tra i salari delle donne e quelli degli uomini è addirittura aumentata dello 0,5 per cento, fissandosi al 19,3 per cento (RSS 2008). Questo significa che le donne lavorano cinque giorni alla settimana, ma rispetto agli uomini sono pagate solo per l'equivalente di quattro giorni.2. In Svizzera la donna è tuttora discriminata nei confronti dell'uomo. Pertanto, la Svizzera deve finalmente far conoscere meglio la CEDAW e provvedere alla sua affermazione e concretizzazione nella legislazione nazionale.3. Sebbene la quota delle donne nei quadri dell'amministrazione federale sia, con il 21 per cento, maggiore rispetto a quella rilevabile nell'economia privata (9,5 per cento), anche in seno all'amministrazione federale le donne sono in generale valutate peggio, hanno minori opportunità di carriera e ottengono meno premi, come indica un rapporto del VPOD. Le donne sono nettamente sottorappresentate anche nei consigli di amministrazione delle aziende vicine alla Confederazione. Un'offensiva delle donne a livello di quadri e consigli d'amministrazione giova a tutti. Lo dimostra anche lo studio "Women matter" di McKinsey (ottobre 2007). Di donne con una buona formazione ve ne sono a sufficienza. Introducendo un obiettivo apposito nel programma di legislatura, è possibile correggere in modo efficiente la sottorappresentanza delle donne.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale tiene molto alla parità dei sessi tra uomini e donne ed è consapevole del fatto che l'amministrazione federale quale datore di lavoro deve fungere da esempio per tutti i datori di lavoro pubblici e privati.1. Uno studio pubblicato nel 2009 dall'Ufficio federale della statistica (UFS) e dall'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU) mostra che nell'amministrazione federale la parità salariale non è ancora realtà, ma la disparità salariale è meno significativa che nell'economia privata. La riduzione della disparità salariale media è un obiettivo del Consiglio federale, il quale prende diverse misure per conseguirlo. Qualsiasi impegno affinché un maggior numero di donne ottenga posti di responsabilità contribuisce a promuovere questa causa. Sono stanziati aiuti finanziari in virtù della legge sulla parità dei sessi (RS 151.1) per sostenere progetti in merito. Le misure mirano a incitare le giovani a scegliere tra una più vasta gamma di professioni e che comportano un aumento degli stipendi delle donne. Infine, per diminuire quanto prima le disparità salariali medie che non sono giustificate dall'attività o dalla formazione, è stato creato il "dialogo sulla parità salariale" tra le parti sociali, con il sostegno dell'amministrazione federale (Ufficio federale di giustizia UFG, UFU, Segreteria di Stato dell'economia SECO). Il progetto durerà fino al 2014. Nel suo parere alla mozione Teuscher (09.3332) il Consiglio federale ha dichiarato che sostiene questo progetto e incoraggia i dipartimenti e gli uffici a partecipare al dialogo.2. L'indomani della presentazione del rapporto nazionale sull'attuazione della convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (CEDAW), diversi servizi federali hanno lanciato campagne di sensibilizzazione in merito a questa convenzione dei diritti dell'uomo (Direzione del diritto internazionale pubblico, UFU e UFG). Queste attività stanno proseguendo. Sotto l'egida dell'UFU, sono in preparazione un piano di azione per l'attuazione delle raccomandazioni e un colloquio destinato ai parlamentari e alle amministrazioni cantonali e comunali. Il prossimo rapporto periodico, che la Svizzera deve sottoporre al Comitato dell'ONU nell'aprile 2014, analizzerà la concretizzazione delle raccomandazioni. Nella sua risposta all'interpellanza Stump (09.4185) il Consiglio federale ha presentato la pianificazione delle misure in rapporto con la concretizzazione delle raccomandazioni. 3. Nel rapporto di valutazione che ha adottato il 1° luglio 2009 "Promozione delle pari opportunità fra donna e uomo nell'amministrazione federale dal 2004 al 2007", il Consiglio federale osserva anche che l'obiettivo che si era fissato di aumentare la quota di donne nell'amministrazione federale è stato globalmente conseguito, in particolare nei quadri di livello alto (30-38). Per contro, sono ancora necessari miglioramenti nei quadri superiori. Per quanto concerne la rappresentanza delle donne, il Consiglio federale fisserà nel 2011 nuovi valori di riferimento che entreranno in vigore per la legislatura 2011-2015. Ai fini del consolidamento e dell'ulteriore miglioramento dei risultati intende proseguire i suoi sforzi mettendo a disposizione di tutti i dipartimenti i mezzi necessari all'attuazione delle pari opportunità. Per creare un migliore equilibrio tra la vita lavorativa e la vita privata, occorre promuovere a livello di superiori gerarchici nuove forme di lavoro come il tempo parziale e il lavoro condiviso. Il 12 marzo 2010 il Consiglio federale ha incaricato l'Ufficio federale del personale, in collaborazione con i dipartimenti e la Cancelleria federale, di elaborare entro fine 2010 una strategia relativa al personale dell'amministrazione federale per gli anni 2011-2015.Il Consiglio federale ha quindi preso diverse misure per ridurre la disparità salariale media. In particolare ha appoggiato il dialogo sulla parità salariale, progetto che durerà fino al 2014. Inoltre, sotto l'egida dell'UFU, sono in preparazione un piano di azione e un colloquio per l'attuazione delle raccomandazioni del comitato per l'eliminazione della discriminazione verso le donne (CEDAW). Per quanto concerne la rappresentanza delle donne nell'amministrazione federale, il Consiglio federale fisserà nel 2011 nuovi valori di riferimento che entreranno in vigore per la legislatura 2011-2015. Questi sviluppi mostrano che il Consiglio federale tiene già conto di gran parte delle preoccupazioni dell'autrice della mozione. Per contro, per quanto concerne il programma di legislatura per gli anni 2011-2015, il Consiglio federale fisserà le sue priorità nell'estate 2011 sulla base di un'analisi completa della situazione. Quest'analisi, attualmente in corso, tratta anche la questione della parità tra uomo e donna. Tuttavia non è possibile, a questo stadio della procedura, anticipare i risultati né prevedere se i tre obiettivi menzionati dall'autrice della mozione verranno considerati. Per questo motivo il Consiglio federale respinge la mozione.

Programma di legislatura 2012-2016. Parità dei sessi | Lexipedia | Lexipedia