10.3136 · Postulato · 2010-03-16
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato ad allestire un rapporto che risponda ai gravi e sempre più numerosi dubbi sulla capacità della Svizzera di fronteggiare le conseguenze civili e militari di una cyberguerra.
Begründung
Le autorità del nostro Paese hanno ormai iniziato a familiarizzarsi con il flagello della cybercriminalità, vettore della pedofilia, della truffa, dei danni alla proprietà, ecc. Tuttavia, l'uso nocivo dell'informatica e delle telecomunicazioni non si ferma a queste violazioni già molto inquietanti; in questi ultimi anni l'esperienza ha dimostrato, a scapito della Lettonia, ma anche dei dipartimenti federali tra cui il DFAE, che il bersaglio poteva essere costituito da un organo statale o nazionale di notevole importanza. Gli aggressori possono essere gruppi ostili, o addirittura terroristici, ma anche Stati, come sembra indicare un recente disturbo delle trasmissioni satellitari della BBC (British Broadcasting Corporation). Si può segnatamente temere un blocco totale o parziale delle infrastrutture e delle reti vitali di un intero Paese (comunicazioni, energia, trasporti, ospedali, regolazione delle acque), un blocco tale da mettere in seria difficoltà il Paese interessato, tale da provocare catastrofi o da paralizzare le forze armate, per le quali le tecnologie informatiche rappresentano - visto quanto precede - un tallone d'Achille; alcuni degli Stati che dispongono di maggiori mezzi di difesa nazionale si ritengono impreparati dinanzi a un simile rischio. La Svizzera dovrebbe certamente annoverare tale rischio tra le sue missioni di difesa nel rapporto atteso per quest'anno su questo argomento. Ma ciò non sarebbe sufficiente; la serietà della minaccia, la novità che essa rappresenta e l'evidente difficoltà nel farvi fronte necessitano di un rapporto separato e dettagliato in merito.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole dei rischi e della vulnerabilità connessi con attacchi civili e militari contro infrastrutture computerizzate e ha già menzionato la strategia globale di difesa e prevenzione da esso perseguita in questo ambito nella sua risposta dell'11 febbraio 2009 all'interpellanza Graber 08.3924, "Misure contro la guerra elettronica".
Precedentemente il Consiglio federale aveva proposto di accogliere il postulato Frick 08.3101, "Proteggere meglio la Svizzera dalla criminalità informatica", dichiarando di ritenere necessario "un rapporto completo sulle minacce e sulla situazione attuale in materia di lotta contro la criminalità su Internet" al fine di "sottoporre a esame più approfondito le misure già introdotte in questo settore". Pure nella mozione Burkhalter 08.3100, "Strategia nazionale per combattere la criminalità su Internet", accolta da ambedue le Camere, sono richieste un'ampia panoramica della situazione attuale nel settore della criminalità su Internet e una strategia globale comprendente anche gli aspetti legati alla protezione delle "infrastrutture nevralgiche dell'informazione" e della piazza economica svizzera. La giunta del Consiglio federale in materia di sicurezza ha incaricato il proprio Stato Maggiore di elaborare entro la fine del 2010 una pianificazione preventiva interdipartimentale sulla tematica degli attacchi cibernetici.
Il Consiglio federale veglierà affinché i punti menzionati nel presente postulato siano debitamente considerati e integrati nel corso dell'adempimento dei suddetti interventi parlamentari.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.