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10.3190 · Mozione · 2010-03-18

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di provvedere affinché il gettito conseguito tassando in Svizzera, nell'ambito dell'accordo sulla fiscalità del risparmio concluso con l'UE, i redditi patrimoniali tedeschi non sia versato alla Germania finché la gestione dei dati bancari ottenuti illegalmente non sarà regolamentata contrattualmente.

Begründung

La ricettazione ufficiale da parte del governo tedesco di dati bancari svizzeri ottenuti in modo illegale deve finalmente indurre il Consiglio federale ad agire. È inammissibile che governi di Stati stranieri possano acquistare questo genere di dati senza essere puniti. Per il nostro Paese e per la nostra piazza finanziaria le conseguenze sarebbero devastanti. Se un simile modo di procedere facesse scuola, la nostra piazza finanziaria sarebbe teatro della caccia ai dati bancari svizzeri ad opera di criminali, servizi d'informazione esteri e ministri delle finanze stranieri. Non possiamo permettere che ci si spinga a tanto, il furto dei dati e la ricettazione devono essere puniti. Il Consiglio federale deve prendere posizione e adottare dei provvedimenti contro questo indebito modo di procedere. Fintantoché non si garantirà che i dati rubati non possono essere utilizzati per perseguire potenziali evasori fiscali, il Consiglio federale dovrà bloccare il versamento del gettito fiscale conseguito in virtù dell'accordo sulla fiscalità del risparmio.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

In Svizzera il furto di dati bancari costituisce reato. Il nostro Paese farà il possibile per punire i colpevoli. Lo Stato che acquista simili dati pur avendo sottoscritto una convenzione di doppia imposizione con il nostro Paese viola il principio della buona fede. La Svizzera non presterà assistenza amministrativa nei casi in cui le domande si fonderanno su dati rubati.

Il Consiglio federale ha espresso la sua indignazione di fronte alla volontà del governo tedesco di acquistare i dati di clienti di una banca svizzera e l'ha ribadito anche in occasione dei colloqui bilaterali con la Germania.

Oltre a essere il principale partner commerciale della Svizzera, la Germania è uno Stato limitrofo con cui i rapporti sono tradizionalmente buoni. In questo spirito il Consiglio federale intende risolvere il problema dei dati rubati e offerti in vendita alle autorità tedesche. Se ne occuperà il gruppo di lavoro bilaterale istituito il 26 marzo 2010 dal consigliere federale Hans-Rudolf Merz e dal ministro delle finanze Wolfgang Schäuble per chiarire le questioni finanziarie e fiscali pendenti in vista della firma della convenzione di doppia imposizione tra la Svizzera e la Germania.

Se, come proposto nella mozione, si bloccasse temporaneamente il versamento alla Germania del prodotto della ritenuta di imposta effettuata in virtù dell'accordo sulla fiscalità del risparmio, si violerebbero gli obblighi del diritto internazionale. Per motivi di principio e sulla scorta delle relazioni di buon vicinato, il Consiglio federale non ritiene opportuno adottare una misura di questo genere.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.