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10.3289 · Mozione · 2010-03-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Conformemente all'attuazione della politica energetica basata su quattro pilastri, il Consiglio federale è incaricato di elaborare immediatamente una strategia per le grandi centrali elettriche che definisca il contributo dei singoli vettori energetici (energia nucleare, forza idrica, energia prodotta dalle centrali a ciclo combinato) come pure, se necessario, fino all'applicazione della strategia, soluzioni transitorie atte a garantire una sufficiente produzione di energia elettrica nazionale.

Begründung

La scorsa estate, il Consiglio degli Stati ha rinviato alla CAPTE-N il progetto sulle prescrizioni di compensazione del CO2 per le centrali a gas, con la richiesta di integrarlo in un piano globale sulle grandi centrali elettriche. Dopo un'indagine conoscitiva avviata dalla commissione presso diversi gruppi d'interesse lo scorso autunno, non si è più saputo nulla dell'avanzamento di questi lavori. Eppure sia i cantoni d'ubicazione che le imprese elettriche sono state sollecitate ad accordarsi su due ubicazioni nell'interesse della futura sicurezza dell'approvvigionamento. Evidentemente una simile intesa non poteva o/e non doveva essere raggiunta. In questo modo la CAPTE-N sembra aver esaurito la sua competenza. D'altra parte e contrariamente alle attese espresse nel Consiglio degli Stati, la Confederazione respinge ogni collaborazione, come risulta dal discorso di Moritz Leuenberger tenuto a gennaio al Congresso svizzero sull'elettricità. Questa inerzia è particolarmente pesante se si considera che il Consiglio federale dimostra uno slancio di gran lunga maggiore in altri ambiti che possono contribuire soltanto marginalmente alla futura sicurezza dell'approvvigionamento. Ad esempio, già a un anno dall'approvazione della cosiddetta strategia a quattro pilastri ne ha concretizzati tre con l'approvazione dei piani d'azione per le energie rinnovabili e per l'efficienza energetica nonché dei principi della politica estera in materia energetica. Per il quarto pilastro che riguarda le grandi centrali elettriche non è ancora stato fatto nulla, anche se a tale pilastro non manca certo la portata decisiva.

Questa reticenza non si spiega né con la ripartizione delle competenze tra politica ed economia, né con il possibile pregiudizio del Consiglio federale in relazione alla successiva valutazione delle domande di autorizzazione di massima. Con gli obiettivi e i sussidi a favore delle energie rinnovabili c'è stata un'ingerenza della Confederazione nell'ordine delle competenze. D'altra parte, nella legge sull'energia nucleare sono disciplinati i criteri per il rilascio di un'autorizzazione di massima, che devono inoltre essere valutati in via definitiva dagli elettori nel quadro di un eventuale referendum.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La strategia del Consiglio federale in materia di energia si basa su quattro pilastri: efficienza energetica, energie rinnovabili, grandi centrali elettriche e politica energetica estera. Per quanto riguarda le grandi centrali elettriche, il Consiglio federale definisce soltanto le condizioni quadro. Il mantenimento e l'ampliamento delle capacità di produzione rientrano nelle competenze dell'industria dell'elettricità.

Nella sua strategia, il Consiglio federale ha stabilito che le centrali nucleari esistenti devono essere sostituite con nuovi impianti e che le centrali a gas a ciclo combinato possono costituire una soluzione transitoria per colmare lacune di approvvigionamento. Nel frattempo, il settore elettrico ha presentato tre domande di autorizzazione di massima per nuove centrali nucleari che, conformemente alla legge federale del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (LEnu; RS 732.1), devono essere esaminate dalle autorità competenti. Per le centrali a gas a ciclo combinato, le condizioni quadro che rendono economica la gestione di simili impianti sono trattate in Parlamento.

La strategia del Consiglio federale in materia di energia si basa sugli ampi lavori dell'Ufficio federale dell'energia (UFE), svolti nell'ambito delle prospettive energetiche 2035. In questo studio scientifico, sostenuto da un gruppo di lavoro allargato, vengono illustrati quattro diversi scenari di politica energetica e sette possibili varianti. Queste varianti mostrano in dettaglio come le centrali nucleari, le centrali idroelettriche e quelle a ciclo combinato alimentate a gas possono colmare la lacuna nell'approvvigionamento elettrico. È su questa base che il Consiglio federale ha adottato la sua strategia a quattro pilastri, con le relative misure. In vista dei dibattiti sulle centrali nucleari è previsto un aggiornamento delle prospettive energetiche che tenga conto dei recenti sviluppi in campo tecnico ed economico. In questo contesto, le grandi centrali elettriche riceveranno la dovuta considerazione.

Il Consiglio federale non ritiene che rientri tra i suoi compiti elaborare una strategia specifica per le grandi centrali elettriche. Questo compito spetta al settore dell'elettricità. Attualmente, non si ravvisa la necessità di elaborare una strategia energetica globale.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.