10.3295 · Interpellanza · 2010-03-19
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Per garantire l'approvvigionamento di elettricità servono, oltre a sufficienti capacità di produzione, anche una rete elettrica performante. Pertanto è necessario semplificare e snellire le procedure di autorizzazione per nuove linee. In questo contesto, il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:
1. È anch'esso del parere che le procedure di autorizzazione per nuovi progetti di linee elettriche debbano essere semplificate e snellite?
2. Quali misure intende attuare per accelerare le procedure di autorizzazione di nuove linee? Per quando ci si può attendere questo acceleramento?
3. Come giudica l'idea di escludere i pareri delle autorità una volta scaduti i termini, in modo da accelerare le procedure?
4. L'Ufficio federale dell'energia dispone di personale sufficiente per le procedure di approvazione dei piani? In caso negativo, cosa pensa il Consiglio federale della possibilità di ridistribuire le risorse di personale esistenti, in modo da creare nuovi posti di lavoro senza incidere sulle finanze?
Stellungnahme des Bundesrates
La costruzione di linee elettriche ad alta tensione incontra sempre più resistenze nella popolazione interessata. Da una parte vi sono dubbi di fondo circa gli effetti di questi impianti sulla salute, come nel caso delle radiazioni non ionizzanti, anche quando sono rispettati tutti i valori limite. Dall'altra sono sempre più forti i pareri contrari per ragioni legate alla protezione del paesaggio. Inoltre, nel caso di grandi progetti, non si può più dare per scontato il consenso di tutti i proprietari fondiari interessati. Ciò comporta l'espropriazione dei necessari diritti e quindi un'opposizione ancora maggiore. I comuni interessati da progetti di linee elettriche sposano le cause dei loro cittadini e aderiscono ad associazioni finalizzate a contrastare progetti concreti di linee elettriche. A volte gli stessi cantoni (nonostante siano in parte comproprietari delle imprese richiedenti) fanno proprie le posizioni di cittadini e comuni interessati e intervengono sia a livello politico che nell'ambito delle procedure. Le misure richieste con la presente interpellanza possono rimediare solo in parte a tale situazione.
1./2. Ai fini dell'acceleramento delle procedure di autorizzazione, sono state realizzate finora le seguenti misure:
- Il 1° gennaio 2000 è entrata in vigore la legge federale del 18 giugno 1999 sul coordinamento e la semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani. La legge semplifica e snellisce le procedure di autorizzazione per diversi settori infrastrutturali (ad es. impianti militari, strade nazionali, impianti elettrici, impianti ferroviari, impianti di trasporto in condotta). Nel corso dell'elaborazione della legge, sono state analizzate attentamente, nel quadro delle relative garanzie procedurali sancite dalla Costituzione, le diverse possibili misure di acceleramento delle procedure.
- Nel suo rapporto finale del 28 febbraio 2007, il gruppo di lavoro "Linee di trasmissione e sicurezza dell'approvvigionamento" (AG LVS) del DATEC ha proposto l'esame di ulteriori misure di acceleramento delle procedure di approvazione di progetti di costruzione di linee elettriche. Il 24 giugno 2009 il Consiglio federale ha attuato gli adeguamenti normativi richiesti mediante la revisione dell'ordinanza sulla procedura d'approvazione dei piani di impianti elettrici e dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio.
- Il 20 febbraio 2008, nell'ambito della strategia energetica, il Consiglio federale ha inoltre incaricato il DATEC di esaminare ulteriori provvedimenti volti ad accelerare le procedure di autorizzazione. Nel suo rapporto finale del 25 febbraio 2009, un gruppo di lavoro dell'amministrazione federale diretto dall'Ufficio federale dell'energia (UFE) è giunto alla conclusione che, nell'ambito della revisione della legislazione in materia di pianificazione del territorio e con la rielaborazione del piano settoriale elettrodotti (PSE), devono essere realizzate altre misure di acceleramento delle procedure di autorizzazione per le linee elettriche (ad es. maggiore carattere vincolante del Piano settoriale per le autorità, minore durata complessiva delle procedure, definizione di zone di pianificazione per future linee e per i corridoi delle linee esistenti).
- Il 25 marzo 2010 il DATEC ha istituito il gruppo strategico "Reti e sicurezza dell'approvvigionamento" (RSA), che ha il compito di coadiuvare il DATEC in particolare nelle questioni relative al potenziamento della rete di trasporto di energia elettrica, comprese le problematiche di base concernenti l'acceleramento delle procedure di autorizzazione, come la limitazione dei diritti di partecipazione e di parte o dei rimedi giuridici.
3. L'esclusione dei pareri delle autorità dopo la scadenza dei termini viola sia il principio di officialità che il divieto d'arbitrio. Ai fini della decisione, le informazioni essenziali devono essere accolte e prese in considerazione in ogni momento della procedura, e quindi anche dopo la scadenza di un termine.
4. Attualmente l'UFE dispone di effettivi appena sufficienti per le procedure relative ai piani settoriali e all'approvazione dei piani. In virtù dell'ordinanza sugli emolumenti, la maggior parte delle spese dell'Ufficio in relazione ai progetti menzionati sono coperte con gli emolumenti e quindi non hanno essenzialmente alcuna incidenza sulle finanze. Tuttavia, si ravvisa la necessità di maggiori risorse di personale se i progetti annunciati nel piano settoriale elettrodotti (oltre sessanta) dovranno essere realizzati entro le scadenze previste. In particolare, nell'ambito del completamento delle misure di approvvigionamento energetico dei grandi progetti ferroviari, dovranno essere svolte complesse procedure in tempi brevi, un compito che, con gli effettivi attuali, non potrà essere portato a termine senza ritardi. Con la creazione di nuove risorse sarà inoltre esaminata la possibilità di una loro ridistribuzione nonché di un finanziamento mediante introiti supplementari.
Risposta del Consiglio federale.