Buoni di formazione per persone dal reddito medio-basso che mirano a un reinserimento professionale
10.3298 · Postulato · 2010-03-19
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare - nell'ambito dell'elaborazione della legge sulla formazione continua - le modalità d'introduzione dei buoni di formazione per persone che mirano a un reinserimento professionale dopo aver cessato o ridotto provvisoriamente la loro attività lavorativa. In tale ottica va pure presa in considerazione la questione del finanziamento in conformità con l'articolo 32 capoverso 2 lettera b della legge federale del 13 dicembre 2002 sulla formazione professionale.
Begründung
Le donne e gli uomini che hanno cessato la loro attività professionale per motivi familiari e che dopo alcuni anni mirano a un reinserimento professionale devono vedersela con parecchi ostacoli. Il più grande è costituito dalla perdita di competenze specialistiche, più che mai richieste sul mercato del lavoro. In un contesto segnato da continui cambiamenti, già le persone che esercitano la loro professione ininterrottamente hanno difficoltà a tenere il passo con le esigenze professionali richieste, se non frequentano corsi di perfezionamento. Si può osservare un fabbisogno crescente d'informazione, consulenza e finanziamento da parte di chi mira a un reinserimento. Il nostro Paese necessita di una politica di reinserimento professionale efficiente. Secondo uno studio sui buoni di formazione svolto dalla Forschungsstelle für Bildungsökonomie dell'Università di Berna (Stefan C. Wolter und Dolores Messer, 2009: Weiterbildung und Bildungsgutscheine. Resultate aus einem experimentellen Feldversuch, Bern; BBT) su incarico dell'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT), l'impiego mirato dei buoni di formazione può comportare un aumento sensibile della partecipazione alla formazione continua. E lo può fare anche per gruppi di persone che altrimenti sarebbero poco inclini ad aggiornare e perfezionare le loro conoscenze e competenze. È stato pure dimostrato che, per quanto riguarda la quota di partecipazione alla formazione continua, un incentivo finanziario costituisce uno strumento nettamente più efficace di una consulenza in materia di formazione continua. Questo risultato dimostra che è possibile, mediante i buoni di formazione, aumentare il valore di mercato delle persone meno qualificate e dal basso reddito, consentendo loro il reinserimento professionale. Ciò avrebbe degli effetti positivi sul mercato del lavoro e sulle assicurazioni sociali. Inoltre, limitando l'impiego dei buoni a chi mira a un reinserimento professionale si potrebbe minimizzare il tanto criticato effetto "peso morto", massimizzando l'efficienza dei mezzi finanziari impiegati.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
La questione del reinserimento nel mercato del lavoro sta guadagnando sempre più importanza. Il rapporto sulla formazione continua - pubblicato nel novembre del 2009 - riconduce questo fenomeno a diversi fattori, tra cui figurano la tendenza verso la costituzione di piccoli nuclei familiari, la maggior partecipazione delle donne all'attività lavorativa (soprattutto nel lavoro a tempo parziale) e la sensibilizzazione della consapevolezza pubblica. A causa della rapida evoluzione a cui è soggetto il mondo del lavoro, un reinserimento professionale comporta spesso notevoli sforzi di perfezionamento. Questi ultimi sono tanto maggiori se il reinserimento è connesso a un cambiamento di professione.
In relazione alla pubblicazione del rapporto sulla formazione continua, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia (DFE) di presentare entro la fine del periodo di legislatura 2011 un progetto di legge sulla formazione continua da porre in consultazione. Quest'ultimo si concentra sull'emanazione di principi (art. 64a Cost.) e definisce criteri globali a cui le leggi speciali devono attenersi. Il disciplinamento di ambiti di promozione concreti è oggetto di tali leggi.
Come già segnalato dal Consiglio federale in risposta alla mozione Weber-Gobet 09.3237, "Buoni di formazione per persone a reddito medio-basso che mirano a un reinserimento professionale", nell'ambito di questi lavori preparatori si sta analizzando a fondo per quali gruppi target è necessario migliorare le condizioni di accesso alla formazione continua e con quali strumenti si può raggiungere tale obiettivo. Inoltre, viene anche considerata in modo dettagliato la situazione di chi mira a un reinserimento professionale alla luce dei risultati emersi dallo studio sui buoni di formazione condotto dall'Università di Berna.
Infine, è pure oggetto di studio il rapporto tra la formazione professionale continua (art. 32 della legge federale sulla formazione professionale del 13 dicembre 2002) e l'articolo 64a della Costituzione federale. L'articolo 32 LFPr, infatti, conferisce alla Confederazione la possibilità di adottare provvedimenti volti a favorire il reinserimento professionale. Il finanziamento avviene nell'ambito dei contributi forfettari ai sensi dell'articolo 53 LFPr.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.