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10.3316 · Mozione · 2010-03-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a incentivare l'efficienza di Billag e a restituire ai contribuenti sotto forma di riduzione dei canoni radiotelevisivi l'efficienza così recuperata. È inoltre invitato a recedere dal contratto di collaborazione con Billag entro il termine più breve possibile.

Begründung

Secondo le cifre di Billag emerse soprattutto dalla stampa e le dichiarazioni del presidente del consiglio d'amministrazione della società, Marti, attualmente Billag presenta un potenziale di risparmio pari a 10 milioni di franchi; se ne deve pertanto dedurre che l'azienda è poco efficiente e sostiene costi eccessivi. Si impone pertanto un esame quanto più rapido possibile, tramite appropriata procedura di bando (basata su chiari criteri di idoneità e di aggiudicazione), delle opzioni presentate dal Consiglio federale per l'attività di incasso dei canoni radiotelevisivi, includendo il servizio centrale d'incasso della Confederazione. È logico che l'attuale contratto tra Billag e la Confederazione debba essere sciolto, in via preventiva, entro il più breve termine possibile. Se ora Billag è in grado di recuperare efficienza nell'attività di incasso, ciò significa che per anni ha approfittato della propria posizione di monopolista a danno dei consumatori; il guadagno di efficienza conseguito deve essere pertanto restituito a questi ultimi.

Il combinato disposto dell'articolo 59 capoverso 2 della legge sulle finanze della Confederazione e dell'articolo 68 dell'ordinanza sulle finanze della Confederazione prevede che l'Amministrazione delle finanze tenga un servizio centrale d'incasso per provvedere all'esazione dei crediti in via giudiziaria e alla realizzazione di attestati di carenza di beni. Questo servizio di incasso della Confederazione conta undici collaboratori; Billag ne impiega a quanto pare 260, tutti impegnati in questioni legate ai canoni radiotelevisivi. Il servizio della Confederazione dispone di un sistema informatico che sarebbe in grado di gestire senza alcuna difficoltà anche i pagamenti dei canoni radiotelevisivi. I suoi dipendenti si occupano già di casi uguali a quelli affidati a Billag, con la differenza che rispetto a questi ultimi sono assai più complessi. Il vantaggio consisterebbe anche nel fatto che il servizio di incasso della Confederazione è già un'autorità di cui alla legge sulla procedura amministrativa, pertanto questo status non deve esserle riconosciuto separatamente dalla legge, come è invece il caso di Billag.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Attualmente la Confederazione chiede a Billag SA di incassare i canoni di ricezione radiotelevisiva in quattro rate. Se in futuro le economie domestiche e le imprese potranno effettuare un unico versamento annuo, ciò comporterebbe un risparmio di circa 10 milioni di franchi l'anno. Il calo delle spese dell'azienda dipenderebbe unicamente dalla riduzione delle fatture emesse da 12 a 3 milioni l'anno, in particolare dalla diminuzione dei costi per versamenti postali e bancari nonché delle spese di stampa e spedizione. Un simile potenziale di risparmio non ha nulla a che vedere con la supposta scarsa efficienza dell'azienda. È tuttavia ancora incerto se tale misura verrà accettata.

Billag SA si è dichiarata disponibile ad operare il passaggio alla fattura annua unica già durante il suo contratto attuale (che scadrà nel 2014), permettendo così quanto prima il risparmio succitato. La società non tratterrà alcun importo della somma risparmiata, che infatti andrà versata completamente, direttamente o indirettamente, ai contribuenti. L'Ufficio federale delle comunicazioni sta provvedendo, insieme a Billag SA, a verificare i termini del passaggio in questione.

In tal modo la richiesta della mozione viene soddisfatta senza bisogno di alcuna modifica delle leggi esistenti o dello scioglimento del contratto di Billag SA. Quest'ultimo è a tempo determinato e scade a fine 2014. In caso di recessione anticipata, la Confederazione sarebbe tenuta al versamento di un indennizzo e da un punto di vista temporale non cambierebbe molto: la procedura per l'attribuzione del mandato di riscossione tramite aggiudicazione pubblica richiede infatti circa tre anni. Si tenga presente che anche il presente mandato di Billag SA è stato conferito attraverso aggiudicazione pubblica e a condizioni concorrenziali.

Riguardo al servizio di incasso della Confederazione, esso stesso ritiene di non disporre di un'infrastruttura adeguata ad adempiere il mandato di riscossione dei canoni radiotelevisivi. Non bisogna trascurare, infatti, gli ulteriori compiti che Billag SA è tenuta ad assolvere in relazione al semplice incasso: raccolta e gestione delle notifiche, raccolta e aggiornamento degli indirizzi, analisi delle richieste di esonero e relative decisioni, controlli nelle economie domestiche ed imprese non notificatesi, invio di richiami o informazioni e consulenza ai clienti. Il servizio di incasso della Confederazione potrebbe adempiere alla riscossione dei canoni radiotelevisivi alla sola condizione di potenziare in modo considerevole le proprie risorse tecniche, finanziarie nonché di personale.

Inoltre, affidandogli l'incarico di redigere un rapporto di valutazione del sistema dei canoni radiotelevisivi (postulato 09.3012), il Consiglio federale ha sì incaricato il DATEC di fare chiarezza sull'attuale sistema d'incasso.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.