10.3368 · Mozione · 2010-06-02
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il gruppo editoriale zurighese Tamedia è a un passo dal controllare più del 20 per cento del capitale azionario dell'Agenzia telegrafica svizzera (ATS). A tutela dell'indipendenza del gruppo e in conformità ai suoi statuti, il consiglio d'amministrazione della società può decidere di non registrare le azioni acquistate da Tamedia. Il Consiglio federale è invitato ad esaminare la situazione e ad intervenire per garantire la diversità e l'equilibrio interregionale dell'informazione.
Begründung
Rilevando le principali attività del suo ex concorrente Edipresse in Svizzera, Tamedia possiederà ben presto oltre il 20 per cento delle azioni dell'ATS. A garanzia dell'indipendenza dell'agenzia quale uno dei suoi principi fondatori, l'articolo 5 degli statuti dell'ATS sancisce che "il consiglio d'amministrazione può rifiutare la registrazione di azioni qualora l'acquirente delle azioni in questione arrivi in tal modo a controllare oltre il 20 per cento del capitale azionario".
Una simile situazione dovrebbe preoccupare il Consiglio federale, ancor più perché a seguito della chiusura del settore svizzero dell'Associated Press (AP) l'ATS è rimasta l'unica agenzia di stampa in Svizzera. Per l'autunno 2010 è previsto anche un aumento del capitale dell'ATS.
Tutto ciò minaccia la varietà dell'informazione nel nostro Paese, soprattutto nelle regioni francofone e italofone, dove nelle redazioni sono già stati avviati lavori di riorganizzazione. La Conferenza dei governi cantonali della Svizzera romanda si è detta preoccupata (comunicato stampa del 1° dicembre 2009). Il Consiglio federale ha comunicato di aver chiesto all'ATS, in occasione del rinnovo del suo mandato di prestazioni, una clausola relativa alla qualità linguistica dei suoi servizi (risposta del 12 maggio 2010 all'interpellanza Fehr Hans-Jürg 10.3042).
L'equilibrio interregionale dell'informazione rientra in questa clausola?
Su questa scia, il Consiglio federale è pronto a chiedere agli azionisti dell'ATS una clausola in materia di indipendenza dell'agenzia?
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza dell'ATS per i media e di conseguenza anche per la libera formazione delle opinioni e delle volontà in Svizzera. In risposta a vari interventi (postulato Brélaz 10.3207, Nuova fonte di finanziamento per l'Agenzia telegrafica svizzera, e interpellanza Fehr Hans-Jürg 10.3042, Il monopolio dell'ATS esige una nuova strategia) ha già espresso la sua preoccupazione relativa all'evoluzione in atto sul mercato svizzero delle agenzie stampa.
Il rilevamento di Edipresse da parte di Tamedia avviene a tappe. Dato che Edipresse e Tamedia possiedono complessivamente oltre il 20 per cento del capitale azionario, e gli statuti dell'ATS prevedono un obbligo di autorizzazione da parte del consiglio d'amministrazione qualora la partecipazione superi il 20 per cento, al termine del processo di fusione Tamedia sarà tenuta a inoltrare apposita domanda. Tuttavia, anche se il rilevamento fosse autorizzato, il Consiglio federale non vede alcun pericolo per l'indipendenza dell'ATS. Altrettanto vale per la nomina dei presidenti del consiglio d'amministrazione dei gruppi editoriali in seno al consiglio d'amministrazione dell'ATS. Tamedia non potrebbe imporre mutamenti di strategia contro la volontà degli altri azionisti o influenzare il contenuto dei servizi dell'ATS.
D'altro canto il Consiglio federale non dispone attualmente degli strumenti atti a intervenire nel modo richiesto dall'autore della mozione e non se ne prevedono neppure per il futuro. La Confederazione non detiene azioni dell'ATS e pertanto non gode della facoltà di impedire eventuali cambiamenti nel gruppo degli azionisti. Dato che la Costituzione non gli accorda i poteri necessari, il Consiglio federale ritiene impossibile un suo intervento a livello normativo. Infine, nemmeno il contratto di prestazioni tra la Confederazione e l'ATS è lo strumento appropriato per influenzare i rapporti di partecipazione in seno all'ATS.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.