10.3378 · Interpellanza · 2010-06-07
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:
1. Come si assicura che le esperienze acquisite nel quadro di impieghi e missioni all'estero siano integrate nella formazione al di fuori del dipartimento interessato?
2. Dove si intende aprire un centro di formazione DFAE? Si terrà conto delle strutture esistenti?
3. Come si intende assicurare la pianificazione e il coordinamento tra il DFAE e il DDPS ed eventualmente altri dipartimenti?
Begründung
La DSC sta istituendo un nuovo settore preposto alla sicurezza al fine di centralizzare e armonizzare la formazione all'interno del DFAE. Già oggi, la DSC organizza alcuni corsi di formazione in collaborazione con il DDPS. Mentre la DSC si occupa principalmente della loro parte teorica, le "esercitazioni di sicurezza" organizzate dall'esercito a Oberdorf (NW) consentono di mettere in pratica quanto appreso e di familiarizzarsi con i comportamenti da adottare nel quadro degli impieghi nelle zone di crisi e con le peculiarità di tali missioni. Stando alla DSC, il fabbisogno formativo di questo tipo è in crescita tra il proprio personale, il personale delle ambasciate e gli addetti alla difesa che rappresentano la Svizzera nelle zone di crisi.
Stellungnahme des Bundesrates
Da settembre 2009 le prestazioni di servizio nel settore della sicurezza sono state riunite nell'unità Sicurezza DFAE. Questa unità, che è un settore direttivo della Direzione delle risorse, è il centro di competenze del DFAE in materia di sicurezza sotto vari aspetti: sicurezza delle persone, dell'informazione e delle infrastrutture.
1./3. I contatti con gli altri dipartimenti, e in particolare con il DDPS, sono stati consolidati nel quadro della riorganizzazione del settore di sicurezza del DFAE: incontri regolari con i responsabili della formazione di Swissint a Stans, con il servizio d'impiego degli addetti alla difesa, con i servizi d'informazione e di sicurezza militari. Nell'ambito della sicurezza, della gestione delle crisi e delle missioni umanitarie esistono dei meccanismi garantiti di collaborazione e di scambio di esperienze (cellula di crisi della Divisione politica VI, corpo svizzero d'aiuto umanitario, catena di salvataggio, gruppo specializzato in sicurezza, briefing degli addetti di difesa, ecc.).
Le formazioni del DFAE in materia di sicurezza e di gestione delle crisi sono basate su requisiti e metodi specifici del DFAE, ma sono aperte anche a partner esterni importanti per il dipartimento: ONG, rappresentanti di altri dipartimenti (per es. addetti di difesa del DDPS) e altri. Questa partecipazione permette ai partner di familiarizzare meglio con le complesse realtà con le quali sono confrontati i rappresentanti svizzeri e le missioni del DFAE all'estero (aspetti politici, sociali, diplomatici, di sviluppo, umanitari, ecc.) e sulle quali è basato il concetto di gestione della sicurezza del DFAE. Non vi è motivo di ritenere che queste occasioni di collaborazione e di scambio d'esperienze non abbiano più luogo in futuro.
2. La creazione di un vero e proprio centro di formazione non è prevista. Il DFAE intende piuttosto consolidare e adattare l'offerta di formazione alle esigenze attuali (per es. dando rilievo ad aspetti come la responsabilità individuale o la gestione della sicurezza nella linea). Si prevede anche d'intensificare le formazioni all'estero per i rappresentanti del DFAE affinché venga data maggior importanza alle particolarità del contesto politico, culturale e di sicurezza locale.
La collaborazione specifica tra il DFAE e il DDPS ha dato dei risultati soddisfacenti. L'organizzazione di simulazioni delle situazioni a rischio all'estero permette in particolare al DFAE di beneficiare, a condizioni vantaggiose, di infrastrutture e di competenze tecniche specifiche del personale militare di Swissint a Stans. Il DFAE ha intenzione di portare avanti questa proficua collaborazione.
Nel settore più ampio della politica di sicurezza sono a disposizione le seguenti offerte di formazione nel quadro delle attività dei tre centri di Ginevra, ovvero Geneva Centre for Security Policy (GCSP), Geneva Centre for the Democratic Control of Armed Forces (DCAF) e Geneva International Centre for Humanitarian Demining (GICHD), oltre alle formazioni offerte dal Center for Security Studies (CSS) dal Politecnico federale di Zurigo.
Risposta del Consiglio federale.