10.3423 · Interpellanza · 2010-06-14
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Per quale motivo il gruppo che riunisce i settori economici favorevoli a una politica moderata in ambito di prevenzione ("Allianz der Wirtschaft für eine massvolle Präventionspolitik", AWMP) è venuto a conoscenza degli avamprogetti interni, sebbene l'attuale revisione della legge sull'alcool non si trovi ancora in uno stadio accessibile al pubblico? In quale modo tale gruppo ha fatto valere l'influsso che dichiara di avere avuto?
2. Il Consiglio federale può garantire l'autonomia della Regìa federale degli alcool dinnanzi agli interessi dell'industria di produzione di alcol, in uno scenario caratterizzato da tali presupposti?
3. Quali provvedimenti intende adottare il Consiglio federale per escludere un condizionamento sleale da parte delle lobby del settore dell'alcol e dell'economia nelle prossime fasi del processo di revisione della legge sull'alcool?
4. Il Consiglio federale intende ribadire la sua richiesta in merito alla fissazione di prezzi minimi o effettivamente si piegherà con eccessiva premura sotto la pressione della lobby dell'alcol?
Begründung
Attualmente, sotto l'egida della Regìa federale degli alcool (RFA), si sta preparando la revisione della legge sull'alcool. Il Consiglio federale non si è ancora espresso sul progetto, essendo quest'ultimo ancora in fase di elaborazione amministrativa interna e pertanto non di dominio pubblico (cfr. la legge federale del 17 dicembre 2004 sul principio di trasparenza dell'amministrazione, in modo particolare all'art. 8). L'accesso agli attuali progetti è negato agli attori sociali.
La trasmissione in lingua tedesca "10vor10" della televisione svizzera del 19 maggio 2010 ha ora rivelato che nel primo avamprogetto - così come richiesto dal Consiglio federale - erano previsti prezzi minimi per la vendita di alcol nel commercio al dettaglio. Nel frattempo, questi ultimi sarebbero però stati stralciati dal progetto. Rudolf Horber, direttore dell'alleanza dei settori economici favorevoli a una politica moderata in ambito di prevenzione (AWMP) che conta fra i suoi membri tra gli altri l'Unione svizzera delle arti e mestieri, Economiesuisse, Swiss Retail Federation, l'Associazione svizzera dei birrai e la Federazione svizzera dei liquoristi, alla domanda se sia stato il "lobbista dietro le quinte" ha dichiarato apertamente di aver esercitato attivamente il suo influsso: "È corretto. Abbiamo esercitato una forte pressione contro questi prezzi minimi e ora siamo molto fieri di essere riusciti nell'intento." Questo influsso discutibile esercitato da lobby del settore dell'alcol e dell'economia in una fase della revisione della LAlc nella quale non è ancora previsto il coinvolgimento degli attori della società civile mette in discussione la correttezza del processo di revisione della LAlc.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Come altri progetti legislativi complessi, anche la revisione totale della legge sull'alcool richiede numerose fasi di lavoro a cui non partecipano soltanto rappresentanti dei diversi uffici federali, ma anche organizzazioni specializzate ed esperti. Nell'ambito di questa fase del progetto, che si è conclusa alla fine del mese di febbraio del 2009, alcune organizzazioni attive nell'ambito della prevenzione hanno richiesto misure per contrastare le offerte a prezzi eccessivamente scontati (aumento delle imposte, tassa d'incentivazione, prezzi minimi). Il 22 aprile 2009 il Consiglio federale si è pronunciato in merito alla revisione totale della legge sull'alcool nell'ambito di una nota esplicativa. Le decisioni sono state comunicate ai media. Fra l'altro, il governo ha affidato al DFF in collaborazione con i dipartimenti interessati, l'incarico di esaminare misure mirate a contrastare le offerte a prezzi eccessivamente scontati. Una misura possibile è stata indicata nella fissazione di prezzi minimi legali (cfr. la documentazione destinata ai media relativa all'esame di misure di prevenzione, pubblicata in tedesco sul sito http://www.news.admin.ch/NSBSubscriber/message/attachments/15517.pdf).
La perizia esterna "Sulla compatibilità con l'Accordo di libero scambio Svizzera-CE e la libertà economica di un prezzo minimo legale per le bevande alcoliche" del mese di ottobre del 2009 ha fornito indicazioni sull'ammissibilità di prezzi minimi per le bevande alcoliche. Essa ha dimostrato che i prezzi minimi legali per le bevande alcoliche non sono solo anticostituzionali, ma costituiscono anche una violazione dell'Accordo di libero scambio con la Comunità economica europea. La perizia è pubblicata dall'apertura della consultazione, cioè dal 30 giugno 2010 sul sito http://www.eav.admin.ch/dienstleistungen/00634/index.html?lang=it (il testo è per ora disponibile solo in tedesco).
2./3. La rinuncia a prezzi minimi legali, quindi, non è il risultato di un lobbismo da parte degli ambienti economici, ma di un esame giuridico fondato. Il Consiglio federale non ha motivo di dubitare dell'indipendenza della Regìa federale degli alcool né individua circostanze che raccomanderebbero l'introduzione di misure contro "un'influenza sleale da parte di lobby del settore dell'alcol e dell'economia". La procedura della revisione totale della legge sull'alcool procede regolarmente.
4. A causa di notevoli ostacoli giuridici il Consiglio federale non vede alcuna possibilità di continuare a proporre i prezzi minimi legali come misura volta a contrastare l'offerta di bevande alcoliche a prezzi eccessivamente scontati.
Risposta del Consiglio federale.