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10.3529 · Postulato · 2010-06-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una strategia atta a limitare le superfici stradali (inclusi i parcheggi), compensando il potenziamento della rete stradale da parte di cantoni e Confederazione con il recupero e la rinaturalizzazione di superfici di traffico esistenti.

Begründung

Ogni secondo in Svizzera viene edificato circa un metro quadrato di suolo. Un terzo di questa superficie, vale a dire circa 1,3 ettari al giorno, viene destinato all'ampliamento delle infrastrutture di traffico ed in particolare alle strade. Questa utilizzazione del suolo non solo comporta la perdita di preziosi terreni coltivabili, ma si ripercuote negativamente anche sul clima e sul bilancio idrico.

La nostra rete stradale è una delle più fitte al mondo, da decenni vengono investiti ogni anno diversi miliardi di franchi nel suo potenziamento. Le strade nazionali vengono costruite per decongestionare le strade cantonali e comunali, tuttavia questa rete di strade secondarie non viene recuperata, ma addirittura potenziata. Ogni estensione della rete stradale comporta un aumento delle capacità del traffico stradale, favorisce la dispersione degli insediamenti e crea più flussi di traffico tra i luoghi di residenza, di lavoro e del tempo libero. Il consumo energetico, l'inquinamento fonico ed atmosferico crescono di conseguenza. Il traffico motorizzato privato è la causa principale delle emissioni di CO2 e quindi del riscaldamento climatico. Ogni impermeabilizzazione del suolo distrugge aree verdi, togliendo le necessarie superfici di compensazione contro il surriscaldamento. La costruzione di strade contribuisce così doppiamente al riscaldamento climatico.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide la richiesta di limitare le superfici di traffico. Tuttavia la Svizzera, per difendere la sua competitività, dipende da infrastrutture di traffico performanti che adempiano importanti funzioni, vale a dire quelle di collegare le varie regioni. Per soddisfare le esigenze di mobilità della popolazione e dell'economia, occorre quindi eliminare i problemi di capacità e potenziare la rete stradale. Il Consiglio federale è consapevole che queste nuove infrastrutture possono generare ulteriore traffico. Una limitazione delle superfici destinate al traffico, rappresenta tuttavia per il Consiglio federale una misura troppo radicale e invasiva, che non tiene sufficientemente conto degli interessi economici. D'altronde l'esecutivo si era già espresso nel 1988 respingendo l'iniziativa popolare "Alt al cemento - per una limitazione delle costruzioni stradali" (FF 1988 III 652). In taluni casi, la misura proposta dall'autrice del postulato può essere poi fuorviante per gli obiettivi ambientali: le lacune e le mancanze sulla rete stradale e autostradale possono comportare forti rallentamenti del traffico e di conseguenza un aumento dei gas di scarico, del rumore e del traffico nei centri abitati.

Il postulato, inoltre, non è esente da problemi di natura politico-istituzionale. Le competenze della Confederazione nell'ambito stradale comprendono la costruzione, la manutenzione e l'esercizio delle strade nazionali, nonché il cofinanziamento delle strade principali d'importanza nazionale o internazionale. Le strade di competenza nazionale costituiscono però solo il 2,5 per cento (strade nazionali) e il 3,2 per cento (strade principali) dell'intera rete stradale. La stragrande maggioranza di tratti stradali rientra quindi nelle sfere di competenza cantonale e comunale e i comuni sono poi responsabili della costruzione dei parcheggi. L'introduzione di un meccanismo di compensazione nel potenziamento delle strade nazionali comporterebbe un intervento della Confederazione in ambiti di competenza dei cantoni e dei comuni. Al fine di gestire i problemi di traffico, occorre invece che Confederazione, cantoni e comuni trovino soluzioni congiunte e flessibili.

Per evitare che ci sia una crescita illimitata delle superfici di traffico, la Confederazione ha già adottato diverse misure. Le politiche settoriali dei trasporti e degli agglomerati favoriscono l'utilizzazione ottimale delle infrastrutture esistenti e una stretta armonizzazione di insediamenti e trasporti volta a limitare i flussi pendolari, piuttosto che sostenere la costruzione di nuove infrastrutture. La revisione parziale della legge del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (RS 700) - attualmente al vaglio del Parlamento - mira a limitare la dispersione degli insediamenti, a gestire lo sviluppo verso l'interno dell'urbanizzazione e a promuovere la costruzione di centri abitati compatti (FF 2010 936). Inoltre, la Confederazione s'impegna a favore di uno sviluppo sostenibile del sistema dei trasporti: nelle costruzioni in ambito stradale o ferroviario, con i metodi Nistra (indicatori di sostenibilità per i progetti infrastrutturali stradali, http://www.astra.admin.ch/dienstleistungen/00129/00183/00187/index.html?lang=de) e NIBA (indicatori di sostenibilità per i progetti infrastrutturali ferroviari, http://www.bav.admin.ch/dokumentation/grundlagen/00659/index.html?lang=de&showdetail=43) sono già stati presi in considerazione i fattori connessi all'ambiente e all'urbanizzazione.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

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