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10.3561 · Interpellanza · 2010-06-18

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

A quanto ammontano i costi accollati alla Svizzera che sono stati sostenuti dalla votazione popolare sull'adesione a Schengen della Svizzera, svoltasi il 5 giugno 2005, fino al 30 giugno 2010 per tutte le misure necessarie, connesse alla partecipazione agli accordi di Schengen?

Nei dettagli:

1. Quanti posti aggiuntivi in percentuale sono stati creati nella Confederazione e nei cantoni (ciascuno rappresentato separatamente)?

2. Quanto costano questi posti suddivisi fra Confederazione e cantoni?

3. Quanti posti aggiuntivi in percentuale sono stati creati esternamente per svolgere le funzioni connesse all'Accordo di Schengen (mandati di consulenza, guardie di confine all'estero pagate dalla Svizzera ecc.)? Chi li paga?

4. Quale infrastruttura informatica aggiuntiva, programmi, sistemi, uffici, materiale di lavoro ecc. hanno dovuto essere predisposti e acquistati dalla Confederazione e dai cantoni e quanto costano (suddivisi fra Confederazione e cantoni)?

5. A quanto ammontavano (in franchi) i contributi finanziari diretti per le misure di Schengen (ad es. Frontex, i fondi per le frontiere esterne) versati dal 2005 fino al 30 giugno 2010 dalla Confederazione e dai cantoni?

Begründung

Da mesi le prime pagine dei giornali riportano notizie negative su Schengen. Il prezzo pagato per i controlli soppressi alla frontiera - sotto forma di costose misure sostitutive - risultano eccessivi e l'enorme frontiera esterna di Schengen non è praticamente proteggibile per ampi tratti. Il dramma che concerne l'equipaggiamento e la modernizzazione del sistema di informazione di Schengen (SIS) è indice delle debolezze del progetto. Per questo sistema d'importanza cruciale per la sicurezza interna dell'area Schengen, nel 2001 sono stati preventivati tempi di attuazione di 5 anni e costi per 15,5 milioni di euro. Nel nuovo scadenziario della Commissione europea l'inizio del SIS-II viene indicato al più presto per il primo trimestre del 2013, ma senza alcuna garanzia. Per quanto concerne i costi, non sono più disponibili dati uniformi. Essi raggiungerebbero un valore fino a 143 milioni di euro, di cui - a seconda della fonte - sarebbe già stato speso un importo compreso tra i 60 e i 70 milioni. Il ministro austriaco Fekter ha parlato di "forti indicazioni di una cattiva amministrazione" (cfr. "NZZ" 4 giugno 2010, pag. 7).

Stellungnahme des Bundesrates

È alquanto difficile attribuire correttamente i costi cagionati dall'accordo di associazione a Schengen (AAS; RS 0.362.31), da un lato, e da quello di associazione a Dublino (AAD; RS 0.142.392.68), dall'altro, poiché i due progetti sono gestiti insieme per ragioni di sinergia. I costi indicati di seguito non sono pertanto suddivisi tra Schengen e Dublino. Va inoltre considerato che vari investimenti sarebbero stati effettuati anche senza l'associazione a Schengen e Dublino o sarebbero risultati necessari in un secondo tempo (p. es. passaporti biometrici, rinnovo del materiale informatico, titoli di soggiorno).

Come il Consiglio federale ha già fatto notare nella risposta del 6 settembre 2006 all'interpellanza UDC 06.3247, "È ora di fare piena trasparenza su Schengen", e nella risposta del 19 novembre 2008 all'interrogazione Baumann 08.1112, "Quanto costa essere membri di Schengen?", la Confederazione non è in grado di quantificare i costi assunti dai cantoni nel contesto dell'associazione a Schengen e Dublino.

La sintesi seguente comprende soltanto i costi correlati alla cooperazione nell'ambito di Schengen e Dublino, ad eccezione degli stanziamenti del fondo per le frontiere esterne. Non sono stati presi in considerazione né le maggiori entrate, tra cui figurano in particolare quelle derivanti dall'aumento delle tasse di visto (60 euro invece di 55 franchi), né i risparmi risultanti dalla cooperazione Dublino (rinuncia a trattare le domande d'asilo doppie, riduzione del numero di domande d'asilo). Vanno rammentati anche i vantaggi non quantificabili in termini finanziari, quali l'aumentata sicurezza, che risultano dalla partecipazione della Svizzera agli strumenti di cooperazione di Schengen e Dublino (cfr. in merito la risposta del Consiglio federale all'interrogazione Baumann).

1./2. Nei dipartimenti federali sono stati creati i posti seguenti in seguito all'associazione a Schengen e Dublino:

- DFGP: dal 2006 (nel 2005 non si sono registrate spese supplementari di personale), l'effettivo di posti correlati a Schengen e Dublino ha seguito la seguente evoluzione (laddove non indicato altrimenti, stato dei posti autorizzati il 31 dicembre del rispettivo anno): tabelle.

Il 30 giugno 2010 i posti a tempo pieno includevano 24 posti a tempo determinato, autorizzati per l'attuazione parallela di SIS I e SIS II. L'effettivo dei posti è stato valutato esternamente nel 2009/10 e ritenuto giustificato. Evoluzione delle spese per il personale correlato a Schengen e Dublino: tabelle.

- DFF: dal 2008, il corpo delle guardie del confine dispone di 10 posti supplementari a tempo determinato per l'attuazione delle misure correlate alla frontiera esterna temporanea con il Principato del Liechtenstein. Tali posti verranno soppressi con l'entrata in vigore dell'acquis di Schengen per il Liechtenstein (probabilmente al più tardi nel 2012). Le relative spese per il personale erano di 600 000 franchi nel 2008 e di 1,5 milioni di franchi nel 2009. Nel 2010 e negli anni seguenti, tali spese dovrebbero ammontare a circa 1,5 milioni di franchi all'anno.

- DFAE: nel 2008, la valutazione di Schengen della Svizzera ha confermato che il nostro Paese disponeva, in proporzione, di meno personale consolare rispetto agli Stati vicini. Nel giugno 2008, il Consiglio federale ha pertanto autorizzato 36 posti supplementari al 1° gennaio 2009. Questo effettivo di posti correlati a Schengen e Dublino è rimasto invariato fino al 30 giugno 2010. Le relative spese per il personale sono state pari a 5,2 milioni di franchi nel 2009 e non dovrebbero subire modifiche significative nel 2010.

Per la Confederazione risultano i costi seguenti: tabelle.

3. Per l'attuazione informatica dell'AAS e dell'AAD, il DFGP si avvale di un numero variabile di fornitori esterni di prestazioni. I costi sostenuti fino al 30 giugno 2010 per questi mandati corrispondono a 51,62 milioni di franchi (inclusi nelle cifre indicate nella risposta alla domanda 4). I mandatari determinano quanti collaboratori impiegare per l'adempimento di tali mandati. In genere si tratta di mandati a tempo determinato, che probabilmente verranno a cadere con la conclusione dei progetti informatici (in particolare VIS, SIS II). Il DFF si avvale, fino alla fine del 2010, di un servizio esterno di consulenza per la pianificazione informatica e i progetti di interfacce, i cui costi sono a carico del bilancio dell'AFD. Attualmente il DFAE non ricorre ad alcun fornitore esterno di prestazioni.

4. Gli investimenti effettuati nel DFGP fino al 30 giugno 2010 per l'attuazione informatica di Schengen e Dublino sono stati pari a 80,2 milioni di franchi (hardware, software, mandati esterni). Fino al 30 giugno 2010, i costi di gestione (spese per beni e servizi e spese informatiche, escluse quelle per il personale e gli ammortamenti senza incidenza finanziaria) ammontavano complessivamente a 20,1 milioni di franchi. Considerando anche gli ammortamenti senza incidenza finanziaria, le spese di gestione erano di 23,2 milioni di franchi.

Fino al 30 giugno 2010, i costi di investimento del DFF erano di circa 6 milioni di franchi. A ciò si aggiungono investimenti una tantum pari a circa 3 milioni di franchi correlati alla frontiera esterna di Schengen tra la Svizzera e il Liechtenstein. Il 30 giugno 2010, i costi di gestione ammontavano a circa 120 000 franchi.

Il DFAE non ha dovuto sostenere costi d'investimento per l'attuazione di Schengen e Dublino.

5. I seguenti contributi annui sono dovuti nell'ambito dell'associazione a Schengen e a Dublino. Gli stanziamenti già dichiarati risultanti dai programmi annuali 2009 e 2010 del fondo per le frontiere esterne entreranno scaglionati, per progetto, sull'arco degli anni 2011-2014 (per "costi storici" si intendono i contributi ai costi di sviluppo delle banche dati SIS I/II, VIS e Eurodac precedenti l'entrata in vigore dell'AAS e dell'AAD): tabelle.

Nel preventivo 2010 del DFGP sono stanziati circa 22 milioni di franchi, di cui 19,1 milioni sono già stati versati al 30 giugno 2010, come risulta dalla tabella. Nel preventivo 2010 del DFF sono previsti 2,3 milioni di franchi per il contributo a Frontex.

Gli interventi che contengono grafici o tabelle possono essere scaricati da: Attività parlamentare / Curia Vista / Interventi che contengono grafici o tabelle.

Risposta del Consiglio federale.