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10.3591 · Interpellanza · 2010-06-18

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Diversi studi rivelano un crescente e rapido processo di concentrazione nel settore delle sementi sul piano internazionale. La nostra produzione di derrate alimentari sarà sempre più controllata da poche aziende semenziere. Non sono disponibili cifre precise né indicazioni sulle possibili ripercussioni per la Svizzera.

Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Il Consiglio federale dispone di informazioni sull'entità dell'avanzamento del processo di concentrazione nel settore delle sementi

- per le derrate alimentari e gli alimenti per animali consumati in Svizzera (cereali, verdura, frutta, ecc.)?

- per le derrate alimentari e gli alimenti per animali prodotti in Svizzera?

2. Se non sono disponibili dati, il Consiglio federale è disposto a rilevarli?

3. Quali pericoli intravvede il Consiglio federale in una crescente concentrazione del mercato delle sementi?

4. Quali possibilità ritiene vi siano di adottare provvedimenti volti a contrastare eventuali ripercussioni negative della concentrazione del mercato delle sementi?

Begründung

Da anni, nel settore delle sementi si osserva un massiccio processo orizzontale di concentrazione. Un numero sempre minore di aziende sempre più grandi domina il mercato. La quota del mercato delle sementi detenuta dalle dieci maggiori aziende è passata da meno del 20 per cento nel 1985 al 67 per cento nel 2007. Anche la crescita delle tre aziende più grandi è stata massiccia. Nel 2006 la quota di mercato dei tre produttori leader ammontava al 57 per cento per le sementi di mais, al 55 per cento per quelle di soia e al 54 per cento per quelle di cotone (Seedquest 2007).

Un altro problema sollevato dal Consiglio mondiale dell'agricoltura è l'effetto negativo sui prezzi delle sementi. Dall'introduzione del cotone geneticamente modificato, negli USA i prezzi delle sementi di cotone sono triplicati o addirittura quadruplicati; anche i Paesi in via di sviluppo sono confrontati con notevoli incrementi di prezzo delle sementi di cotone (Iowa State University 2007 secondo IAASTD 2008).

La Svizzera non sfugge a questo processo globale. Esistono soltanto stime, ma non cifre consolidate. A lungo termine la concentrazione del mercato delle sementi nelle mani di pochi offerenti ha notevoli ripercussioni sulla situazione dei produttori e dei consumatori nonché sulla biodiversità. È quindi impellente procedere alla rilevazione della situazione attuale.

Stellungnahme des Bundesrates

Del "settore delle sementi" fanno parte sia aziende dedite alla selezione sia aziende produttrici di sementi. La risposta, pertanto, sarà differenziata a seconda che si parli di selezione o di produzione.

In Europa (UE-27, CH), la selezione di varietà vegetali agricole viene tuttora svolta prevalentemente da PMI. Tale selezione però, diventa sempre più esigente dal punto di vista tecnico e metodico, aumentando la pressione verso la concentrazione e la cooperazione (Commissione UE, Evaluation of seed legislation, 2009). Ne consegue che anche imprese di maggiori dimensioni partecipano in misura sempre crescente alla selezione.

La produzione di sementi per le "grandi" colture (cereali, patate e piante foraggere) viene effettuata, in genere, da organizzazioni di moltiplicazione regionali, strutturate sotto forma di cooperative, gestite da cerchie contadine. Per altre importanti colture quali la colza, le barbabietole da zucchero e le varietà di verdura sono invece prevalentemente i selezionatori stessi a occuparsi della produzione di sementi.

Per quanto è a nostra conoscenza, le derrate alimentari e gli alimenti per animali svizzeri per il fabbisogno di base provengono quasi totalmente da varietà selezionate in Europa. Il grado di autoapprovvigionamento in sementi in Svizzera varia dallo 0 (colza, barbabietola da zucchero) al 100 per cento (spelta), sia per le varietà che per le sementi. Nel caso del frumento, circa l'80 per cento delle varietà e circa il 95 per cento delle sementi sono di provenienza indigena. Orzo, segale e avena non sono selezionati in Svizzera. Per le derrate alimentari e gli alimenti per animali di provenienza estera, il Consiglio federale non può appurare in quali strutture siano state selezionate le varietà e prodotte le sementi.

La Confederazione seleziona, nella sua unità d'affari Agroscope, varietà di frumento, triticale, soia, graminacee, trifoglio, vite, mele, albicocche e piante medicinali. La selezione di mais e spelta avviene in Svizzera in piccole aziende di selezione (DSP Delley AG, Getreidezüchtung Peter Kunz). Per le specie suddette vi è quindi la garanzia che la filiera svizzera delle derrate alimentari e degli alimenti per animali abbia a disposizione varietà adattatesi in maniera ottimale, ossia coltivabili in modo rispettoso dell'ambiente e con rese elevate. Dal 2009 la Svizzera e l'UE gestiscono un catalogo comune delle varietà di specie agricole. I produttori elvetici hanno quindi a disposizione un vasto assortimento di varietà da cui scegliere quelle meglio adatte alle loro esigenze.

Attualmente il Consiglio federale ritiene che non vi sia alcun pericolo che la concentrazione del settore delle sementi in Europa si ripercuota negativamente sull'agricoltura e sui consumatori elvetici. Ne segue gli sviluppi e attraverso i progetti di selezione in corso presso Agroscope contribuisce attivamente a creare un'offerta di varietà conforme alle condizioni locali.

Il previsto rincaro delle sementi non riguarda la Svizzera, o quantomeno non le specie agricole più importanti. Negli scorsi anni i prezzi delle sementi sono diminuiti parallelamente ai prezzi di produzione dei cereali panificabili e da foraggio nonché delle patate destinate al consumo.

Risposta del Consiglio federale.