Assistenza e sostegno ai padri quale misura volta all'integrazione e alla prevenzione della violenza giovanile
10.3606 · Mozione · 2010-06-18
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di prestare particolare attenzione all'impostazione del rapporto tra bambini/giovani e le loro figure di riferimento maschili (padri, mentori, insegnanti ecc.) nei programmi nazionali avviati o pianificati per l'integrazione o per la prevenzione della violenza giovanile e in particolar modo nell'attuazione delle misure decise il 25 maggio 2009 in seguito alla pubblicazione del rapporto del Consiglio federale "I giovani e la violenza". A tale riguardo occorre avviare misure ad hoc e/o integrare progetti esistenti, destinati ai padri provenienti da fasce sociali sfavorite e con un basso livello d'istruzione o da un contesto migratorio.
Begründung
Studi recenti mostrano che le biografie dei giovani violenti sono spesso caratterizzate, oltre che da altri fattori, dall'assenza di figure paterne. Sono particolarmente a rischio i giovani maschi, svizzeri e figli di migranti, provenienti da fasce sociali sfavorite e con un basso livello d'istruzione.
Questi giovani spesso tendono a seguire dei modelli di mascolinità che sono incompatibili con una politica orientata alla parità dei sessi e che rendono difficile la loro integrazione nella società e nel mondo del lavoro. Ne deriva, insieme ai rischi particolari dovuti alla loro provenienza (ceto sociale e/o genitori migranti), un'accresciuta propensione ai reati di violenza.
È pertanto essenziale riflettere sui modelli di mascolinità seguiti e in questa riflessione andranno maggiormente coinvolti i padri. Tale aspetto è finora stato trascurato nel dibattito sulla violenza giovanile, tra l'altro anche nel rapporto del Consiglio federale "I giovani e la violenza" del 2009. Fino ad oggi non si sono intrapresi sforzi sufficienti per aiutare i padri provenienti da fasce sociali sfavorite e con un basso livello d'istruzione, soprattutto quelli con un retroterra migratorio, a diventare, per i giovani, persone di riferimento nella vita quotidiana capaci di promuovere una concezione paritaria dei ruoli di uomini e donne.
Questa situazione va cambiata nel quadro del programma nazionale sulla violenza giovanile, perché l'assunzione di responsabilità da parte delle persone di riferimento maschili può avere un effetto preventivo sulla violenza.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'11 giugno 2010 il Consiglio federale ha approvato due programmi su scala nazionale volti a promuovere una prevenzione efficace della violenza e a migliorare la protezione dei giovani dai rischi dei media. I due programmi si basano sul rapporto del Consiglio federale del 20 maggio 2009 intitolato "I giovani e la violenza - per una prevenzione efficace nella famiglia, nella scuola, nello spazio sociale e nei media". Il rapporto dimostra che i concetti di mascolinità legittimanti la violenza e la presenza, o piuttosto l'assenza, di persone di riferimento maschili sono temi importanti da affrontare nell'ambito delle attività di prevenzione.
Il programma di prevenzione nazionale "I giovani e la violenza" mira in primo luogo a favorire lo scambio di esperienze e a offrire il sostegno di specialisti ai soggetti competenti per la prevenzione della violenza nei cantoni e nei comuni. La definizione di misure concrete va, invece, realizzata sul posto. In questo contesto occorrerà discutere su come migliorare la raggiungibilità delle famiglie a rischio, e in particolare dei padri, allo scopo di destare il loro interesse per gli obiettivi della formazione dei genitori. Questo vale in modo analogo anche per le attività previste dal programma nazionale "Protezione della gioventù dai rischi dei media e competenze mediali". Il Consiglio federale considera pertanto già soddisfatte le richieste presentate nella mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.