Finanziamento della ricerca nel settore delle tecnologie energetiche rinnovabili
10.3609 · Mozione · 2010-06-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato, attingendo ai fondi della rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC), di finanziare in modo complementare la ricerca nel settore delle tecnologie energetiche rinnovabili. A tale scopo, fino a quando la produzione elettrica non esaurisce il fondo, è opportuno procedere a un prelievo del 5 a 10 per cento degli introiti annuali a favore della ricerca summenzionata.
Begründung
Nel 2005, a livello mondiale l'industria "cleantech" ha prodotto una cifra d'affari pari a oltre 1000 miliardi di euro. Il mercato è destinato a svilupparsi in modo dinamico anche in futuro. Attualmente, la Svizzera registra in questo settore, che occupa circa 12 500 persone, un'esportazione di beni pari a circa 1,4 miliardi di franchi.
L'innovativa piazza elvetica è ben posizionata nell'ambito della ricerca sulle energie rinnovabili e le altre tecnologie sostenibili. Sono numerosi i gruppi di ingegneri che lavorano con successo nei settori del fotovoltaico, della geotermia, delle pile a combustibile, dei motori ibridi e di altre tecnologie.
Visto il mercato molto promettente per la nostra economia, in particolare nel campo della microtecnica e della nanotecnologia, non è accettabile che la Confederazione continui a tagliare i fondi destinati a questo ramo. Durante gli ultimi 15 anni, il denaro pubblico per questo settore è diminuito da 220 a 156 milioni di franchi. Il nuovo programma di consolidamento delle finanze federali prevede un'ulteriore riduzione di 10 milioni dei fondi CTI per la ricerca applicata nelle scuole universitarie (PF, università, scuole universitarie professionali) e nelle imprese private.
Visto quanto precede, è importante trovare i mezzi necessari per continuare a incentivare la ricerca fondamentale e applicata nelle scuole universitarie e nelle imprese private. È perciò opportuno, per sostenere questo settore, attingere dal fondo della RIC, istituito per sovvenzionare la produzione elettrica rinnovabile in Svizzera. Vista la lentezza delle procedure amministrative e le numerose nonché spiacevoli opposizioni avanzate nei confronti dei progetti di produzione, il fondo RIC non potrà essere interamente sfruttato prima del 2015. Il prelievo complementare summenzionato permetterebbe, nel frattempo, di garantire il finanziamento necessario per assicurare la continuità dell'innovazione tecnologica senza gravare ulteriormente sulle finanze federali.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Secondo le richieste formulate nella presente mozione, annualmente e, fino al 2013, circa 17 a 35 milioni di franchi potranno essere messi a disposizione per progetti di ricerca applicata nonché progetti pilota e di dimostrazione nel settore delle energie rinnovabili. Nel 2013, con l'entrata in vigore del nuovo valore massimo per il supplemento, pari a 0,9 centesimi al chilowattora, se il consumo elettrico rimarrà invariato, sarà possibile destinare annualmente circa 35 a 70 milioni di franchi alla ricerca energetica. A causa del numero ridotto di ricercatori attivi nel settore in Svizzera, tale importo non permetterà comunque di raggiungere gli obiettivi perseguiti.
A titolo di completezza, si richiama l'attenzione sul fatto che il risparmio di 10 milioni di franchi sui fondi della Commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI), cui fa riferimento l'autore della mozione, è stato deciso nell'ambito del programma di consolidamento 2012/13 (PCon 2012/13) e concerneva esclusivamente il programma quadro per la competitività e l'innovazione (CIP) dell'UE, non i fondi destinati a finanziare la ricerca energetica. Tuttavia, i risparmi dovranno essere realizzati anche nella ricerca settoriale, tanto che l'UFE, uno dei più grandi uffici impegnati in questo settore, dovrà attendersi dei tagli dell'ordine di diversi milioni di franchi.
Il Consiglio federale ritiene che la Confederazione potrebbe investire ragionevolmente circa 10 miliardi di franchi l'anno nel settore delle energie rinnovabili. Le garanzie di continuità offerte ai ricercatori sono importanti quanto l'ammontare dei fondi supplementari. I progetti di ricerca nel settore dell'energia, infatti, richiedono un orientamento strategico, lunghi tempi di realizzazione e soprattutto un'accurata preparazione.
Il Consiglio federale approva il tenore della mozione, riconoscendo la necessità di potenziare gli sforzi in materia di ricerca nel settore delle energie rinnovabili. Tale esigenza corrisponde agli obiettivi di politica energetica del collegio e, allo stesso tempo, va nella direzione di un rafforzamento della piazza industriale svizzera e della competitività internazionale della nostra economia. L'accoglimento della mozione permetterà di sostenere, in modo efficace e orientato al risultato, i progetti di ricerca nonché quelli pilota e di dimostrazione nel settore delle energie rinnovabili. Inoltre, consentirà alla Svizzera di partecipare adeguatamente alle iniziative industriali lanciate dalla Commissione europea nell'ambito del piano SET (Strategic Energy Technology Plan) nei settori dell'energia solare, dell'energia eolica, delle reti, della biomassa e delle città intelligenti. Tuttavia, l'accoglimento della mozione presupporrà anche un allentamento dei principi fondamentali della destinazione vincolata della RIC.
Sarebbe pertanto da preferire un modello di promozione che trasferisca alla ricerca energetica solo gli interessi realizzati a partire dagli introiti accumulati della RIC, rispettandone meglio i principi fondamentali.
Se la mozione dovesse essere accolta dalla Camera prioritaria, il Consiglio federale chiederà alla seconda Camera di modificarla.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.