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10.3649 · Interpellanza · 2010-09-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

1. Il Consiglio federale non ritiene anch'esso che le attuali "strade principali dei passi alpini" rientrino nell'interesse della Confederazione?

2. È disposto, in linea di massima, a concedere un aiuto finanziario ai cantoni interessati o mette consapevolmente in conto la chiusura di queste strade?

3. È disposto a esaminare le possibili soluzioni e a sottoporle al Parlamento?

Begründung

La vecchia Costituzione federale, abrogata nel 1998, prevedeva un indennizzo annuo per i cantoni a ridosso della regione del San Gottardo in virtù delle strade alpine che servono al traffico internazionale presenti sul loro territorio.

Nel corso del lungo processo di elaborazione della legislazione sulla NPC, il tema del finanziamento di progetti stradali di una certa entità, in particolare nelle zone di montagna, è stato più volte ripreso (sotto la dicitura "progetti di difficile finanziamento"), ma infine abbandonato senza che si giungesse a una soluzione. Varie misure - compensazione dell'aggravio geotopografico, fondo infrastrutturale ecc. - hanno contribuito a far sì che i cantoni di montagna fossero in grado di garantire l'esercizio normale e la manutenzione di queste strade. Nel caso di un risanamento, di una catastrofe naturale o di un evento analogo, si presenta invece una situazione completamente diversa e si teme quindi che queste strade debbano essere o restare chiuse, rischio che sussiste soprattutto nei cantoni finanziariamente deboli che per varie ragioni non possono permettersi di investire somme ingenti in esse.

Le strade dei passi intercantonali collegano due cantoni e quindi regioni piuttosto ampie della Svizzera; oltre che servire al turismo, alla sicurezza pubblica, all'agricoltura e ad altre funzioni, sono l'espressione della coesione nazionale. Le difficoltà di un cantone a finanziare una strada di questo tipo si ripercuoterebbero quindi non solo sull'altro cantone coinvolto, ma anche su altre regioni e su altri abitanti e ciò influirebbe negativamente sulla politica regionale svizzera nell'area alpina.

L'interpellanza mira da un lato a richiamare l'attenzione su un problema al quale dovremo far fronte in un futuro più o meno lontano e dall'altro invita il Consiglio federale a esaminare se, per risolvere il problema, la Confederazione intenda creare una nuova categoria di strade (sul modello delle strade nazionali, ma più semplificato), partecipare al finanziamento nel quadro di un accordo ben definito o considerare una soluzione diversa.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale riconosce l'importanza delle strade dei passi alpini. Per questo motivo ha incluso la maggior parte di esse nella rete delle strade principali. La Confederazione dimostra di interessarsi a queste strade partecipando finanziariamente all'esercizio, alla manutenzione e alla sistemazione delle strade principali attraverso un contributo globale (cfr. in particolare art. 12 della legge federale del 22 marzo 1985 concernente l'utilizzazione dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata, LUMin; RS 725.116.2). Inoltre, considerevoli contributi sono destinati alla conservazione del sostrato qualitativo delle strade principali nelle regioni di montagna e nelle regioni periferiche conformemente alla legge federale del 6 ottobre 2006 sul fondo infrastrutturale (LFIT RS 725.13).

L'attuale regolamentazione risulta dalla nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni (NPC). Nel quadro della NPC, la Confederazione ha assegnato ai cantoni compiti supplementari, ma al tempo stesso li ha sgravati da altri impegni. Infatti, per quanto riguarda le strade dall'entrata in vigore della NPC la Confederazione sostiene gli oneri finanziari complessivi relativi alle strade nazionali, permettendo così ai cantoni di disporre di maggiori mezzi finanziari per svolgere i propri compiti. Nel complesso, l'attuazione della NPC non ha avuto ripercussioni sul bilancio.

Il Consiglio federale è consapevole del fatto che, in seguito all'entrata in vigore della NPC, la conservazione delle strade alpine può causare problemi, in particolare ai cantoni finanziariamente più deboli. Tuttavia, tenuto conto della compensazione dei compiti e degli oneri tra Confederazione e cantoni attuata nel quadro della NPC e delle serie difficoltà legate al finanziamento delle infrastrutture di trasporto nazionali, al momento il Consiglio federale non vede alcuna possibilità di sostenere i cantoni nella conservazione delle strade alpine con ulteriori mezzi finanziari.

Risposta del Consiglio federale.