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10.3664 · Mozione · 2010-09-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di:

1. sciogliere immediatamente il cosiddetto gruppo d'esperti sulle droghe, composto in modo molto parziale;

2. attuare la legge sugli stupefacenti (LStup), approvata nel 2008 dal popolo svizzero con più del 60 per cento dei suffragi;

3. tener conto in particolar modo, nelle singole ordinanze, dell'articolo 1 LStup, che ha per oggetto l'obiettivo dell'astinenza;

4. elaborare le ordinanze all'interno dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), senza dover quindi far capo a un costoso gruppo esterno.

Begründung

L'UFSP, da molti anni influenzato ideologicamente, si sente legittimato ad affidare il proprio lavoro a un gruppo d'esperti formato in modo parziale e a rafforzare la tendenza a liberalizzare il consumo di droga. Il rifiuto della droga, profondamente radicato nella popolazione, viene in tal modo indebolito. È compito dell'UFSP applicare leggi e ordinanze secondo le intenzioni del legislatore. Non è compito di un ufficio federale influenzare sul piano politico e sociale una decisione nel senso opposto a quello scelto dal popolo. Il consumo di droghe sta diventando un comportamento accettato. Un semplice sguardo alla lista dei nomi del cosiddetto gruppo d'esperti mostra che la maggior parte di essi svolgono da anni una politica in materia di droghe motivata ideologicamente e finalizzata alla liberalizzazione di tutte le droghe.

Questi specialisti chiedono, da un lato, che il consumo di tutte le droghe sia depenalizzato e, dall'altro, che lo Stato assuma la produzione e il commercio di sostanze che creano dipendenza. Con questo comportamento disprezzano in modo imperdonabile non solo la volontà del popolo espressa nelle votazioni del 2008 su temi di politica in materia di droghe, ma anche le convenzioni internazionali nel settore degli stupefacenti. Inoltre, un accesso facilitato alle droghe sarebbe in piena contraddizione con la politica internazionale in materia di stupefacenti. La popolazione non vuole che la Svizzera diventi uno Stato trafficante. La nostra democrazia non deve essere calpestata e la politica non può continuare a perdere di credibilità.

Il cosiddetto gruppo di esperti non solo ignora l'opinione chiaramente espressa dal popolo svizzero, ma non prende minimamente in considerazione che l'abolizione del divieto di consumo di droghe equivale a una loro banalizzazione e che trascurare l'obiettivo dell'astinenza genera problemi difficilmente sormontabili. La lotta delle forze di polizia contro il traffico di droga verrebbe in questo modo reso impossibile.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il punto 1 della mozione e di accogliere i punti 2, 3, e 4.

Stellungnahme des Bundesrates

La mozione si riferisce a due oggetti distinti, che è quindi opportuno trattare in modo separato: il rapporto peritale "Sfida alle dipendenze - Fondamenti per una politica svizzera in materia di dipendenze rivolta al futuro" (punto 1) e l'elaborazione delle ordinanze legate all'attuazione della revisione della legge sugli stupefacenti (LStup; punti 2, 3 e 4).

1. Nel giugno 2008, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) aveva incaricato le tre commissioni federali per i problemi inerenti all'alcol, per le questioni relative alla droga e per la prevenzione del tabagismo di elaborare un rapporto che analizzasse i cambiamenti sociali connessi a tutte le forme di dipendenza. L'obiettivo perseguito mediante questo studio era di proporre all'UFSP i principi di una politica più coerente ed efficace in questi tre settori d'attività. Le commissioni hanno costituito autonomamente il gruppo di esperti incaricato di elaborare il rapporto, delegandovi alcuni membri di ciascuna di esse. Il rapporto "Sfida alle dipendenze - Fondamenti per una politica svizzera in materia di dipendenze rivolta al futuro" si pone in prospettiva: adotta un punto di vista globale ed estende il campo di riflessione, spingendosi oltre le tematiche delle sostanze psicoattive, della dipendenza e dello statuto giuridico delle sostanze. Il rapporto è stato presentato all'UFSP il 1° giugno 2010; con la sua consegna, la commissione ad hoc ha portato a termine il proprio mandato ed è stata sciolta. Il Consiglio federale non ha preso alcuna decisione su un'eventuale revisione della nostra politica in materia di droghe.

2.-4. Nella sua risposta all'interrogazione Geissbühler 10.1069, il Consiglio federale ha già spiegato che la redazione delle ordinanze legate alla revisione della LStup (RS 812.121; RU 2009 2623 segg.; FF 2006 7879 segg.) ha richiesto molto tempo, dato che le normative sono state completamente rielaborate e dotate di una nuova struttura. In effetti, nel corso della revisione della LStup, durata dodici anni, non si è potuto apportare alcun cambiamento significativo alle singole ordinanze, di modo che le necessità d'intervento in materia si sono accumulate. Le quattro ordinanze del Consiglio federale, le due ordinanze di Swissmedic e i due decreti federali sono ora raggruppati in due ordinanze del Consiglio federale e in un'ordinanza del Dipartimento federale dell'interno (DFI). Questo complesso lavoro, ora concluso, è stato eseguito dall'UFSP e da Swissmedic. Il DFI ha svolto l'indagine conoscitiva fra il 18 ottobre e il 30 novembre 2010. L'entrata in vigore della LStup riveduta è prevista per la primavera 2011.

La volontà del legislatore è stata rispettata, dato che anche le nuove ordinanze prevedono l'obiettivo dell'astinenza nei rispettivi campi d'applicazione. Inoltre, l'illegalità del consumo e del traffico di droghe non è rimessa in discussione.

In conclusione, l'obiettivo della prima richiesta della mozione è stato raggiunto e i restanti tre sono in corso di realizzazione. Il Consiglio federale propone pertanto di respingere il punto 1 della mozione, ma non si oppone agli altri tre.

Il Consiglio federale propone di respingere il punto 1 della mozione e di accogliere i punti 2, 3, e 4.