10.3696 · Interpellanza · 2010-09-27
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
La Svizzera guadagna un franco su due all'estero. La maggior parte delle esportazioni è destinata alla zona euro. Il corso elevato del franco, che dall'inizio dell'anno è aumentato di circa il 10 per cento rispetto all'euro, determina un sostanziale peggioramento della competitività dei prezzi, costringendo le imprese svizzere a sfruttare al massimo l'ottimizzazione dei costi, il che è di per sé positivo.
Non tutte le imprese, tuttavia, sono in grado di ottimizzare i loro costi a breve termine. È quindi necessario accordare loro un certo periodo di tempo per adempiere questo "compito", altrimenti incombe la minaccia che vadano persi migliaia di posti di lavoro e/o che i salariali dei dipendenti delle ditte esportatrici subiscano dei tagli.
A più lungo termine dovrebbe essere possibile assicurare i crediti degli istituti finanziari minacciati anche dai rischi di cambio.
1. Il Consiglio federale è disposto a sostenere per un periodo di sei mesi le imprese esportatrici (in particolare le PMI) con misure speciali volte a compensare gli effetti del forte apprezzamento del franco?
2. Sarebbe possibile, quale misura immediata temporanea, accordare agli istituti finanziari che concedono crediti per l'ottimizzazione dei costi alle imprese esportatrici, una fideiussione parziale su tali crediti (ad es. del 50 per cento sui singoli crediti), in modo da ridurre i costi del capitale per le imprese?
3. Quali strumenti può pensare di adottare il Consiglio federale per impedire i tagli salariali per prestazioni di lavoro equivalenti, che molte imprese esportatrici stanno attualmente prendendo in considerazione? Sono già disponibili provvedimenti inerenti al mercato del lavoro o si potrebbero istituire simili provvedimenti a brevissimo termine?
4. Il Consiglio federale può pensare di adottare altre misure temporanee che producano effetti a breve termine per assicurare la capacità operativa delle imprese esportatrici e impedire tagli ai salari dei dipendenti?
5. Il Consiglio federale ritiene possibile istituire a medio termine uno strumento per assicurare i rischi di credito degli istituti finanziari dovuti alle oscillazioni dei cambi, potenziando ad esempio i prodotti dell'assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni?
Stellungnahme des Bundesrates
Negli ultimi mesi il franco svizzero si è rafforzato in modo netto e rapido rispetto all'euro. Siccome le esportazioni svizzere sono destinate per la maggior parte alla zona euro e visto che l'apprezzamento è avvenuto in tempi molto rapidi, le imprese esportatrici sono sottoposte a forti pressioni.
Le fasi di apprezzamento della moneta svizzera non sono una novità. La gestione dei rischi che vi sono connessi rappresenta un compito fondamentale per le imprese. Negli scorsi decenni le imprese svizzere hanno affrontato questa sfida con competenza e creatività.
La Confederazione, con un quadro di condizioni quanto più possibile attrattivo ed equo, intende consentire alle imprese di svilupparsi liberamente in ambito economico. All'interno di questo quadro interviene la responsabilità individuale delle imprese, che include anche un'accurata ponderazione delle opportunità e dei rischi per le ditte esportatrici, in particolare per quanto riguarda l'assicurazione dei rischi di cambio a breve termine.
Alle singole domande il Consiglio federale risponde nel modo seguente:
1. Il Consiglio federale conviene con l'autore dell'interpellanza che le imprese esportatrici sono sottoposte a pressioni. Esso attira tuttavia l'attenzione sul fatto che le condizioni per adeguarsi con successo sono molto favorevoli, non da ultimo perché i mercati dei crediti sono fluidi e i tassi sono bassi. Il Consiglio federale non ritiene opportuno adottare speciali misure di sostegno.
2. Le PMI del settore delle arti e mestieri hanno già oggi la possibilità - grazie al sistema di fideiussioni delle arti e mestieri sostenuto dalla Confederazione in partenariato con le cooperative di fideiussione - di approfittare dell'accesso agevolato ai crediti bancari. L'attuale limite massimo (ossia il volume massimo delle fideiussioni) per l'intero sistema fideiussorio ammonta a 600 milioni di franchi. Fino alla fine di giugno 2010, le cooperative di fideiussione hanno accordato fideiussioni per un importo complessivo di 201 milioni di franchi. Ciò significa che dispongono ancora di ulteriori 399 milioni di franchi per il sostegno delle PMI. In altre parole, il volume massimo è sfruttato unicamente nella misura del 33 per cento.
3. L'impiego di provvedimenti inerenti al mercato del lavoro come garanzia contro i tagli salariali non è possibile. Le indennità per lavoro ridotto e per intemperie sono strumenti utilizzati per combattere la disoccupazione incombente, che però entrano in gioco solo in caso di perdite di lavoro dovute alla congiuntura o a circostanze meteorologiche straordinarie. Per una compensazione salariale a causa dei tassi di cambio sfavorevoli non esiste alcuna base legale.
4. Le imprese svizzere si trovano in un contesto caratterizzato da una densità normativa inferiore rispetto agli standard internazionali e quindi in una posizione vantaggiosa per adattarsi alla nuova situazione. Ulteriori miglioramenti dovranno essere realizzati con il proseguimento della politica di crescita.
5. L'assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni offre la possibilità di assicurare eventuali rischi di cambio, ma soltanto quale copertura supplementare al rischio politico, al rischio di trasferimento o del credere, nonché per operazioni con una durata di rischio di almeno 24 mesi. Il Consiglio federale è contrario all'istituzione di un'assicurazione specifica per il rischio di cambio, poiché sul mercato finanziario esistono numerosi strumenti per assicurare questo tipo di rischi.
Risposta del Consiglio federale.