10.3749 · Mozione · 2010-09-29
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
La mozione incarica il Consiglio federale di preparare l'introduzione in Svizzera della tassa di solidarietà internazionale nel traffico aereo, detta "tassa Chirac".
Begründung
Le malattie infettive come l'AIDS, la malaria e la tubercolosi provocano ogni anno milioni di vittime in tutto il mondo. Ogni 45 secondi un bambino muore di malaria; ogni giorno 4500 persone muoiono di tubercolosi. Esistono farmaci che potrebbero evitare questo massacro ma generalmente sono inaccessibili per i malati dei Paesi più poveri. Tuttavia, qualcosa si può fare: Unitaid lotta con successo dal 2006 per ottenerli a prezzi più abbordabili per i poveri di tutto il mondo. Questa organizzazione è riuscita, ad esempio, a ridurre del 40 per cento i costi delle terapie per i bambini affetti da HIV e ha potuto negoziare con le multinazionali farmaceutiche degli sconti tra il 30 e il 50 per cento sull'acquisto di numerosi farmaci. Unitaid è finanziato da una tassa di solidarietà prelevata sui biglietti d'aereo in circa 15 Paesi. La tassa ha permesso di raccogliere 1,7 miliardi di euro in quattro anni, la metà dei quali in Francia. Da settembre 2010 i viaggiatori possono devolvere a Unitaid un contributo volontario di 2 euro quando acquistano un biglietto d'aereo. Anche la popolazione svizzera ha questa possibilità. La Svizzera potrebbe tuttavia fornire un contributo più incisivo a questa tassa mondiale di solidarietà se aderisse al gruppo di Paesi in cui la tassa è obbligatoria.
In data 22 febbraio 2010, nella sua risposta all'interrogazione Sommaruga 05.1184, "Aiuto alla sviluppo. Tassa sui biglietti d'aereo", il Consiglio federale spiega di avere "esposto la sua preferenza di massima per la mobilizzazione dei mezzi destinati al finanziamento della cooperazione mediante i meccanismi budgetari tradizionali". Gli aiuti pubblici allo sviluppo e la solidarietà dei cittadini non si escludono a vicenda. Alla luce del ritardo con cui sono stati realizzati gli obiettivi del millennio, della situazione d'emergenza per milioni di malati, dell'efficienza di cui ha dato prova Unitaid - che ha sede a Ginevra - nonché dello scarso impatto sulle compagnie aeree della tassa di solidarietà, si chiede al Consiglio federale di preparare l'introduzione in Svizzera di una tassa obbligatoria sul traffico aereo.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel 2006 circa dieci Paesi (Cile, Francia, Madagascar, Corea del Sud, Isole Mauritius, Norvegia, Giordania, Kenya e Burkina Faso) hanno introdotto una tassa sui biglietti d'aereo o hanno manifestato l'intenzione di introdurla nella legislazione nazionale. Parte del denaro raccolto è stato destinato a Unitaid, un'organizzazione internazionale fondata nel settembre 2006 all'Assemblea generale dell'ONU allo scopo di fornire i farmaci necessari ai Paesi in via di sviluppo più colpiti da malattie infettive come malaria, tubercolosi o AIDS. La fornitura avviene direttamente tramite acquisti collettivi o mediante trattative e accordi con le società farmaceutiche che producono i farmaci.
Dal 2006 la Svizzera sta valutando un'eventuale adesione a questa organizzazione solidale che è stata fondata su iniziativa di Brasile, Cile, Francia, Norvegia e Gran Bretagna. La partecipazione e l'interesse limitato della comunità internazionale per questa tassa dimostra il successo relativamente modesto dell'iniziativa.
Il Consiglio federale sostiene senza riserve le finalità di Unitaid e i suoi sforzi per lottare contro la pandemia di HIV/Aids. Tuttavia, il Consiglio federale ritiene che un'adesione non sia pertinente per i seguenti due motivi:
1. La Svizzera è già molto attiva nella lotta contro le malattie trasmissibili come HIV/Aids, tubercolosi e malaria. L'obiettivo di sviluppo del millennio numero 6 (combattere l'HIV/Aids, la malaria e altre malattie trasmissibili) è uno dei pilastri della politica svizzera di cooperazione allo sviluppo nel settore della salute, nell'ambito della quale la Svizzera sostiene numerosi attori multilaterali operanti nel settore. Tra i principali si possono menzionare il Fondo mondiale di lotta contro l'HIV/Aids, la tubercolosi e la malaria (GFATM, 7 milioni de franchi all'anno), l'Organizzazione mondiale della sanità (WHO) con la sua divisione "Malattie trasmissibili" (10,5 milioni di franchi all'anno), l'Unicef (20 milioni di franchi all'anno) e il programma ONU per la popolazione mondiale (UNFPA, 14 milioni di franchi all'anno).
2. In materia di politiche pubbliche si deve valutare se i mezzi sono adeguati allo scopo. Il Consiglio federale ritiene che i proventi di una tassa sui biglietti d'aereo, se fosse ritenuta opportuna, dovrebbe contribuire a compensare i danni al clima provocati dalle emissioni di CO2 del traffico aereo. In altri termini, dovrebbe esserci una relazione diretta tra il tipo di bene o servizio tassato e l'utilizzo dei proventi della tassa. Unitaid non adempie a questa condizione poiché la lotta contro la povertà non è in relazione diretta con i viaggi in aereo.
Il Consiglio federale è del parere che la Svizzera non debba introdurre questa tassa di solidarietà, tanto più che da breve tempo i cittadini svizzeri hanno la possibilità di offrire un contributo volontario a Unitaid quando comprano un biglietto d'aereo. Se, tuttavia, la tassa venisse approvata da un congruo numero di Paesi, il Consiglio federale potrebbe riconsiderare le norme invocate da una vasta maggioranza in vista di una modifica della legislazione nazionale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.