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10.3755 · Interpellanza · 2010-09-29

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Tribunale federale ha deciso che di regola i pazienti che hanno subìto un traumatismo cervicale di contraccolpo non riceveranno più alcuna rendita AI. Poiché nella maggior parte dei casi queste persone sono state vittima di incidenti stradali, le terapie e le rendite sono state finora assunte dalle assicurazioni di responsabilità civile per i veicoli a motore. Dall'attuazione della decisione del Tribunale federale queste assicurazioni si attendono dunque considerevoli risparmi. I comuni e i cantoni temono invece un trasferimento dei costi all'aiuto sociale.

In questo contesto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

1. Quante persone subiscono ogni anno un traumatismo cervicale di contraccolpo in seguito a un incidente stradale?

2. Qual è il numero complessivo di persone affette da traumatismo cervicale di contraccolpo in Svizzera?

3. A quanto potrebbero ammontare i risparmi annui delle assicurazioni di responsabilità civile per i veicoli a motore in seguito alla decisione del Tribunale federale?

4. Poiché le conseguenze di un traumatismo cervicale di contraccolpo non saranno più coperte, quale aumento dei costi per l'aiuto sociale dovrebbe essere previsto dai comuni?

5. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui in seguito al trasferimento dei costi dalle assicurazioni per veicoli a motore all'aiuto sociale il principio della responsabilità causale non sarà più rispettato?

6. Cosa pensa di fare per evitare questo trasferimento?

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, dal 2004 vige la presunzione legale secondo cui i disturbi algici inspiegabili sul piano organico possono essere oggettivamente superati con uno sforzo di volontà ragionevolmente esigibile e non soddisfano quindi i requisiti per il diritto a una rendita dell'AI. L'esattezza di questa presunzione va accertata caso per caso dagli uffici AI in base a vari criteri. Se dalla verifica risulta che non è oggettivamente ragionevole esigere da un assicurato lo svolgimento di un'attività lucrativa, il diritto alla rendita deve essergli riconosciuto. Questa prassi è stata introdotta nella legislazione (art. 7 cpv. 2 LPGA) nell'ambito della 5a revisione dell'AI. Con la sua decisione del 30 agosto 2010, il Tribunale federale ha confermato la sua prassi, precisandola nel senso che occorre valutare allo stesso modo anche la distorsione delle vertebre cervicali (colpo di frusta).

La decisione del Tribunale federale è coerente, poiché stabilisce che danni alla salute analoghi devono essere esaminati e valutati allo stesso modo. Questo non ha ripercussioni dirette sulle assicurazioni di responsabilità civile private, che fondano la valutazione del danno su propri criteri di responsabilità (secondo il diritto civile).

1./2. Secondo i dati rilevati dall'Ufficio federale della sanità pubblica, mentre nel 2004 i casi riconosciuti di traumatismo cervicale da contraccolpo (comunemente detto "colpo di frusta") dovuti a incidenti stradali erano ancora 18 503, nel 2008 ne sono stati rilevati 16 662. Nel 2008 il numero totale delle vittime di un colpo di frusta è stato di 24 003, contro 26 486 nel 2004.

3. Sebbene i colpi di frusta siano perlopiù dovuti a incidenti stradali, nella maggior parte dei casi vi si aggiungono altri danni alla salute o all'integrità, che concorrono all'insorgenza dell'incapacità al guadagno. È pertanto molto difficile fare una statistica delle rendite AI concesse unicamente a causa di un colpo di frusta. Inoltre, anche se una tale statistica fosse rilevata, sarebbe impossibile quantificare i risparmi realizzati dagli assicuratori privati, dal momento che i criteri e le modalità applicati nel diritto delle assicurazioni sociali per calcolare il danno da coprire divergono da quelli del diritto privato.

4./6. La recente decisione del Tribunale federale precisa semplicemente che la prassi costantemente applicata dal 2004 vale in futuro anche per i colpi di frusta. Questo comporterà il rigetto di un certo numero di richieste di rendita, che è però impossibile stimare. Infatti, come spiegato nella risposta alla domanda 3, i colpi di frusta sono molto spesso accompagnati da altri danni alla salute o all'integrità, ragion per cui è possibile che, anche non tenendo più conto del colpo di frusta, la rendita venga comunque concessa. Considerata la complessità di questi casi, è impossibile prevedere con certezza le conseguenze finanziarie della decisione del Tribunale federale per l'AI. Inoltre, visto che l'effetto dei cambiamenti introdotti nell'AI non si ripercuote interamente sull'aiuto sociale, l'ammontare dei costi riversati su di esso non può essere quantificato, ma sarà probabilmente piuttosto esiguo. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario intervenire.

5. Il Consiglio federale è del parere che la nuova prassi non violi affatto i principi giuridici sviluppati per la responsabilità civile nell'ambito della circolazione stradale, compreso quello della necessità di un nesso causale tra il danno e il sinistro.

Risposta del Consiglio federale.