10.3839 · Postulato · 2010-10-01
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di verificare la promozione dello smercio di vino svizzero condotta dall'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) a livello internazionale e di coinvolgere i marchi e i produttori di vino regionali.
Begründung
Per la promozione del vino svizzero a livello internazionale, l'UFAG prevede di lanciare un'iniziativa milionaria, nell'ambito della quale promuoverà il concetto generale di "vino svizzero", anziché condurre una vera campagna di marketing per i prodotti noti. Non potranno essere presentati marchi, produttori o storie di vino particolari. Tale forma di sostegno scade quindi in una campagna pubblicitaria anonima che, molto probabilmente, non produrrà effetti a lungo termine sullo smercio del vino svizzero.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
In virtù dell'ordinanza sulla promozione dello smercio (RS 916.010), la Confederazione può finanziare il 50 per cento dei costi della promozione collettiva da parte dei diversi settori di produzione, allo scopo di pubblicizzare i prodotti svizzeri e la loro particolare qualità. Ogni settore di produzione definisce la sua strategia, i provvedimenti di comunicazione e la portata del proprio investimento. La Confederazione ha solo un ruolo sussidiario.
Il finanziamento pubblico in favore della pubblicità effettuata nell'ambito di tale promozione collettiva non può favorire un'azienda privata a scapito di un'altra, né creare distorsione della concorrenza tra aziende interessate alla vendita di questi prodotti. Il cofinanziamento pubblico, ad esempio, non include la propaganda di singoli marchi privati o promozioni che prevedano uno sconto sul prezzo di vendita. Ciononostante, esse non sono vietate se condotte con finanziamenti provenienti esclusivamente da fondi privati.
Per quanto riguarda la promozione dei vini svizzeri, il settore ha deciso di destinare una minima parte del preventivo (10 per cento) alla pubblicità dei vini all'estero. Nella maggior parte dei casi si tratta della partecipazione a fiere specifiche, dove le aziende elvetiche sono invitate a intervenire nell'ambito della promozione comune. In tal modo, esse usufruiscono di una maggiore visibilità. I costi di stand e personale sono totalmente a carico delle aziende. La Confederazione finanzia il 50 per cento dei costi della superficie collettiva riservata alla promozione dei vini svizzeri. In Svizzera la comunicazione prevede la promozione di diversi vitigni e delle relative regioni di origine con un'identità visiva comune e nell'ambito di una campagna coordinata a livello nazionale. In tal modo si possono informare chiaramente i consumatori riguardo alla provenienza svizzera dei vini e alle loro peculiarità, differenziandoli dai vini esteri.
In generale, la promozione collettiva consente di condurre campagne promozionali di una certa portata, che non potrebbero altrimenti essere finanziate individualmente da ogni azienda vitivinicola. L'unione dei singoli contributi consente a ogni azienda di beneficiare degli effetti della promozione collettiva. Quest'ultima dunque è un elemento complementare della promozione individuale, ma non la sostituisce.
Ogni anno, si controlla l'efficacia delle misure promozionali. L'Ufficio federale dell'agricoltura ha fissato degli indicatori che consentono di confrontare l'efficacia delle campagne promozionali nei diversi settori di produzione e i loro sviluppi da un anno all'altro.
È stato fatto tutto il possibile per controllare l'efficacia delle misure, per permettere alle aziende private di partecipare alle fiere estere e per comunicare le peculiarità dei vini svizzeri. In base al principio di non distorsione della concorrenza è giusto non finanziare la promozione di singoli marchi o aziende private.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.