10.3850 · Mozione · 2010-10-01
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
L'articolo 30a della legge sulla protezione dell'ambiente, intitolato "Prevenzione", sancisce alla lettera a quanto segue: "vietare la messa in commercio di prodotti destinati ad essere impiegati una sola volta e per breve tempo, se i vantaggi del loro impiego non giustificano il carico che ne deriva per l'ambiente". Il Consiglio federale è incaricato di vietare la distribuzione di sacchetti di plastica, detti anche "buste di plastica", come avviene già in numerosi Paesi.
Begründung
Dalla presentazione della mia mozione 08.3438, il problema sul nostro pianeta si è amplificato. Per questo motivo, in una riunione del G-8 dedicata all'ambiente, Giappone, Cina e Corea del Sud hanno lanciato un appello agli altri Paesi del mondo, affinché diano una priorità alla riduzione della produzione di rifiuti e alla diminuzione della produzione e dell'utilizzo di sacchetti di plastica. Numerosi Paesi hanno accolto tale appello e li hanno vietati: Cina, Francia, Ruanda, Uganda, Eritrea, Australia e diversi Stati dell'India.
Benché la Svizzera non sia confrontata con lo stesso problema dei Paesi del Sud, deve rappresentare un modello nell'ambito della politica delle tre "R" (ridurre, riutilizzare, riciclare). Ad oggi, la nostra politica in materia di rifiuti è stata esemplare, ma dobbiamo agire anche sulla fonte di rifiuti, tra cui i sacchetti di plastica. La durata media di utilizzazione di un sacchetto di plastica è pari a 25 minuti. Per la sua fabbricazione sono necessari petrolio e molta energia. Il suo incenerimento sprigiona diossina. Quelli che finiscono nella natura impiegheranno centinaia di anni a decomporsi.
I due maggiori distributori svizzeri consumano da soli oltre 240 milioni di sacchetti di plastica offerti gratuitamente alla cassa! Non si tratta di sostituire questi sacchetti soltanto con sacchetti biodegradabili o di carta, ma soprattutto con sacchetti riutilizzabili, fatti ad esempio a partire di PET riciclato. D'altronde, oltre il 90 per cento dei consumatori francesi, che vivono da un po' di tempo senza sacchetti di plastica, hanno dichiarato di essere soddisfatto del divieto. I primi sondaggi mostrano che il 68 per cento delle persone utilizzano sistematicamente un sacchetto effettivamente riutilizzato tra le 16 e le 24 volte. Solo il 21 per cento dei sacchetti inutilizzabili finiscono nella spazzatura! In Francia, i nuovi sacchetti sono di polipropilene solido e riutilizzabile.
Occorre quindi dare un segno contro lo spreco delle risorse naturali! I cantoni di Berna, Ticino e Giura condividono questo avviso.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ha raccomandato di respingere la mozione de Buman 08.3438, "Divieto dell'uso di buste di plastica non riutilizzabili e non riciclate", in quanto in Svizzera l'inquinamento dovuto ai sacchetti di plastica non è rilevante, e un divieto sarebbe quindi una misura sproporzionata.
La nuova richiesta di introdurre un divieto dei sacchetti di plastica non riutilizzabili viene motivata con gli sviluppi in corso all'estero. In particolare, il promotore della mozione richiama l'attenzione su un appello lanciato nel quadro di un vertice dei Paesi del G-8 per ridurre la produzione e la distribuzione di sacchetti di plastica. Tuttavia, questo appello è destinato principalmente ai Paesi in via di sviluppo e a quelli emergenti, che spesso non dispongono di sistemi efficienti di smaltimento dei rifiuti. In questi Paesi i sacchetti vengono spesso gettati lungo i cigli delle strade o in corsi d'acqua, provocando l'inquinamento di intere regioni e degli oceani.
In Svizzera questi problemi non esistono. Lo smaltimento pubblico dei rifiuti viene effettuato in modo serio e a un livello tecnico elevato. L'energia emessa nel processo di combustione dei rifiuti viene impiegata da tutti gli impianti di incenerimento dei rifiuti per produrre elettricità e calore. L'immissione di calore in reti di teleriscaldamento consente a sua volta di sostituire altri combustibili fossili. I gas di scarico generati dall'incenerimento vengono depurati in modo efficiente.
Dal 2008, in Svizzera, le condizioni quadro per un divieto dei sacchetti di plastica non riutilizzabili è rimasto sostanzialmente invariato:
- Il beneficio ecologico di un divieto permane esiguo. Le circa 3000 tonnellate di sacchetti di plastica rappresentano appena lo 0,5 per cento dell'utilizzo annuo di plastica in Svizzera, pari a circa 850 000 tonnellate. Con l'introduzione di borse solide e durevoli e un riutilizzo dei sacchetti di plastica si risparmierebbero soltanto alcune centinaia di tonnellate di plastica in più.
- Anche senza l'introduzione di un divieto, la Svizzera ha un ruolo esemplare e una posizione di leader mondiale nell'ambito del riciclaggio.
- In termini svizzeri, l'ecobilancio dei sacchetti di carta che verrebbero presi in considerazione quale alternativa è in generale peggiore a causa in particolare dell'uso di elevate quantità d'acqua nella produzione di carta.
Secondo l'articolo 30a lettera a della legge del 7 ottobre 1983 sulla protezione dell'ambiente (RS 814.01), il Consiglio federale può vietare la messa in commercio di prodotti destinati ad essere impiegati una sola volta e per breve tempo, se i vantaggi del loro impiego non giustificano il carico che ne deriva per l'ambiente. Siccome un divieto di produzione costituisce un intervento pesante nella libertà economica, deve assolutamente essere proporzionato. Tuttavia, per i motivi esposti in precedenza l'inquinamento ambientale dovuto ai sacchetti di plastica non riutilizzabili non è rilevante in Svizzera e sussistono dubbi sul beneficio ecologico di un divieto.
La proporzionalità di un divieto dei sacchetti di plastica non riutilizzabili, quindi, non sussiste.
Il Consiglio federale condivide invece l'opinione del promotore della mozione sul fatto che, per quanto riguarda l'impiego di sacchetti di plastica distribuiti gratuitamente alla cassa, vi sia ancora un potenziale di miglioramento. Occorre incentivarne l'impiego ripetuto mediante l'offerta di borse robuste e durevoli a titolo oneroso e facendo in modo che la pratica della distribuzione di sacchetti di plastica gratuiti da parte dei dettaglianti diminuisca. Diversi sono i commercianti al dettaglio che hanno già imboccato questa strada.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.