10.4097 · Mozione · 2010-12-17
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare le basi legali affinché in seno alla Confederazione i posti che prevedono l'esercizio di poteri sovrani siano assegnati esclusivamente a cittadini svizzeri.
Begründung
L'attuale procuratore generale della Confederazione ritiene di poter nominare procuratori federali senza passaporto svizzero. Egli lo ritiene necessario a causa del crescente aumento dei casi e del lavoro supplementare. I procuratori federali svolgono procedimenti penali, ordinano sequestri, perquisizioni domiciliari, emettono ordini di arresto e decidono misure di sorveglianza mascherate. Questi compiti da sempre di competenza dello Stato in ragione del monopolio del potere vanno di pari passo con l'esercizio della sovranità, ragion per cui i loro detentori devono essere necessariamente cittadini del relativo Stato. Diversamente, soprattutto per i cittadini svizzeri coinvolti, si crea un potenziale di diffidenza supplementare nei confronti delle autorità statali preposte alle inchieste. Solo chi appartiene a uno Stato deve poter esercitare i poteri sovrani su incarico di tale Stato. Il problema si accentua ulteriormente quando procuratori federali stranieri dirigono inchieste ad esempio nei casi di spionaggio. Chi personifica il potere statale deve anche essere cittadino di tale Stato. Non è un grande segreto che vi sia un grosso potenziale di miglioramento delle prestazioni del Ministero pubblico della Confederazione. Ma la nomina di procuratori federali stranieri non può entrare in linea di conto quale soluzione al problema.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nella risposta alla mozione Fiala 10.3966 il Consiglio federale si è già espresso esaustivamente in merito alla richiesta di occupare i posti federali di quadro nell'ambito dell'amministrazione della giustizia (Ministero pubblico della Confederazione, tribunali della Confederazione) esclusivamente con persone di nazionalità svizzera. Nella sua risposta alla presente mozione - formulata in maniera generica nel testo, ma anch'essa incentrata sul Ministero pubblico della Confederazione nella motivazione - il Consiglio federale si limita alla cerchia di persone non considerata nella mozione Fiala 10.3966.
Secondo l'articolo 8 capoverso 3 della legge sul personale federale (LPers; RS 172.220.1), se necessario per l'adempimento di compiti di sovranità nazionale, il Consiglio federale può disciplinare mediante ordinanza quali rapporti di lavoro sono accessibili solo a persone con la cittadinanza svizzera. Il Consiglio federale ha sfruttato questa possibilità negli articoli 23 e 24 dell'ordinanza sul personale federale (OPers; RS 172.220.111.3) e conferito ai dipartimenti la competenza di limitare alle persone di nazionalità svizzera l'accesso ai posti in determinati settori che prevedono compiti sovrani, ad esempio nei settori quali la lotta internazionale alla criminalità, la polizia, la difesa nazionale, la rappresentanza della Svizzera all'estero e nell'ambito di negoziati internazionali come pure nel settore del corpo delle guardie di confine. Il fatto che il Consiglio federale non chieda la cittadinanza svizzera per queste categorie di personale già nell'OPers dimostra che di principio la sua prassi in relazione a questa condizione restrittiva di assunzione è prudente. I dipartimenti, dal canto loro, sono tenuti a definire le funzioni interessate da questa limitazione. In tal modo si garantisce che il possesso della cittadinanza svizzera quale condizione di assunzione venga richiesto solo laddove il settore di compiti di una determinata funzione che prevede poteri pubblici lo esige effettivamente. Il testo della presente mozione si spinge però troppo lontano nell'esigere la cittadinanza svizzera quale condizione di assunzione per tutte le funzioni che prevedono l'esercizio di poteri sovrani. Di conseguenza ne sarebbero toccati anche i settori quali imposte, revisione e vigilanza. L'estensione di questa condizione restrittiva di assunzione non è né auspicata né necessaria. Le vigenti disposizioni permettono di tutelare gli interessi della Svizzera.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.