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10.4152 · Postulato · 2010-12-17

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di verificare

1. come la Confederazione potrebbe promuovere adeguatamente la selezione delle sementi biologiche;

2. con quali meccanismi essa può incentivare finanziariamente la produzione indigena di sementi;

3. come si può garantire a lungo termine, in Svizzera, una produzione di sementi senza manipolazioni genetiche.

Begründung

1. L'agricoltura biologica è un metodo di coltivazione indipendente, sempre più apprezzato da consumatori e agricoltori. Nel rapporto sull'agricoltura mondiale se ne sottolinea l'importanza per una sicurezza alimentare futura rispettosa del clima. Come ogni metodo di coltivazione, anche quello biologico ha bisogno di varietà speciali, segnatamente quelle che, con pochi concimi e prodotti fitosanitari, riescono a dare raccolti abbondanti, di elevata qualità e che generano prodotti dal sapore buono. La selezione biologica fornisce ottime prestazioni: il 50 per cento circa del frumento bio elvetico è prodotto con varietà ottenute tramite selezione biologica. Considerate le loro eccellenti proprietà panificatorie, esse incontrano sempre più il favore dei produttori di IP Suisse e la domanda aumenta anche all'estero. Nonostante tali comprovate prestazioni, la selezione biologica non ha mai beneficiato di un sostegno statale. I fondi messi a disposizione dalla Confederazione per la selezione non tengono conto dell'elevata importanza di quella biologica e vanno pertanto adeguati.

2. La produzione indigena di sementi è un mezzo importante per aumentare la sovranità alimentare. La Germania, ad esempio, durante il raccolto 2010 ha dovuto dichiarare lo stato di emergenza delle sementi a causa delle cattive condizioni atmosferiche. La produzione indigena di sementi potrebbe dunque essere sostenuta, come quella di altre colture agricole, tramite il sistema dei pagamenti diretti, istituendo, ad esempio, contributi scaglionati per diverse colture.

3. I casi più recenti di contaminazione con sementi geneticamente modificate (p.es. le sementi di mais della Pioneer, nel 2010 in Germania) dimostrano che il settore indigeno delle sementi è di fondamentale importanza anche per una produzione senza manipolazioni genetiche. Si concorda sul fatto che, anche allo scadere della moratoria sull'ingegneria genetica, dovrà essere possibile una produzione di derrate alimentari non geneticamente modificate. Quest'ultima presuppone sementi senza manipolazioni genetiche. Per tale motivo, è necessario delimitare regioni specifiche nelle quali non viene applicata l'ingegneria genetica e dove si possano produrre costantemente nuove sementi senza manipolazioni genetiche.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Al momento non esiste alcuna definizione vincolante del concetto di "selezione vegetale bio". Per questo motivo l'ordinanza sull'agricoltura biologica (RS 910.18) non contiene indicazioni chiare per le varietà biologiche. La Confederazione non è pertanto dotata di criteri applicabili alla promozione di una selezione biologica indipendente. Dal 2001, l'ente "European consortium for organic plant breeding" si occupa dell'elaborazione di direttive per metodi di selezione autorizzati. Approcci di discussione sono, ad esempio, la rinuncia alle modifiche genetiche, la selezione in vitro di colture di cellule e tessuti e gli agenti mutageni.

In tutti i sistemi di coltivazione applicati in Svizzera (biologico, produzione integrata, prova che le esigenze ecologiche sono rispettate) vengono raccomandate e utilizzate sia varietà convenzionali sia varietà ottenute tramite selezione biologica, a condizione che ve ne siano. A tal fine le singole varietà devono aver superato l'esame alle rispettive condizioni di coltivazione. Il lavoro delle aziende private svizzere dedite alla selezione di varietà destinate all'agricoltura biologica, nonché i metodi e le condizioni cui sottostà la selezione vegetale statale presso Agroscope collimano con i requisiti dell'agricoltura biologica. Gli esami delle varietà effettuati da Agroscope in vista dell'omologazione delle stesse e per le liste delle varietà raccomandate si svolgono in condizioni estensive e biologiche e sono pertanto esaustivi per la scelta delle varietà da utilizzare nell'agricoltura biologica.

I selezionatori di piante si finanziano tramite licenze sulle sementi certificate. La promozione di singoli programmi di selezione equivarrebbe a una discriminazione di programmi non incentivati.

2. La Confederazione sostiene la produzione indigena di sementi tramite i pagamenti diretti generali. Inoltre, in virtù dell'ordinanza sui contributi nella campicoltura, essa promuove la produzione di sementi di piante foraggere, patate e mais versando 1000 franchi per ettaro. Per i cereali e le patate la Svizzera è quasi autosufficiente per quanto concerne l'approvvigionamento di sementi. La loro importazione si rende necessaria solo in rare annate, con condizioni atmosferiche molto avverse. Dal punto di vista economico, tuttavia, è irrealistico aumentare la produzione di sementi tramite incentivi finanziari in maniera tale da assicurare l'autoapprovvigionamento con sementi certificate anche in annate con condizioni atmosferiche estreme. Nonostante gli incentivi, in Svizzera la produzione di sementi di piante foraggere è economicamente poco competitiva, ragion per cui esse continuano a essere importate dall'UE. Per quanto concerne le sementi di mais, invece, il grado di autoapprovvigionamento si attesta al 25 per cento; in questo caso il limite è dato dalla mancanza di superfici di coltivazione adatte e dall'elevato dispendio di lavoro. Per la colza - eccezion fatta per una produzione limitata di sementi biologiche recentemente avviata - e le barbabietole da zucchero, in Svizzera non si pratica né la selezione né la produzione di sementi.

3. Il Consiglio federale accorda notevole importanza a una produzione di sementi sicura e alla libertà di scelta di consumatori e agricoltori tra varietà geneticamente modificate e non geneticamente modificate. Le condizioni e le misure necessarie per garantire la coltivazione parallela di piante transgeniche e convenzionali saranno oggetto di un'ordinanza sulla coesistenza. A tal proposito, il 1° luglio 2009 il Consiglio federale ha incaricato il DFE e il DATEC di elaborare un disegno d'ordinanza in vista della scadenza della moratoria sull'ingegneria genetica. In quest'ambito rientra anche l'esame della possibilità di creare regioni senza organismi geneticamente modificati.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.