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10.511 · Iniziativa parlamentare · 2010-12-02

Cancelleria federale

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sugli articoli 160 capoverso 1 della Costituzione e 107 della legge sul Parlamento, inoltro la seguente iniziativa parlamentare:

È necessario creare, ad esempio nella LOGA (RS 172.010) o nella legge federale concernente la retribuzione e la previdenza professionale dei magistrati (SR 172.121), le basi legali per vietare ai consiglieri federali dimissionari di assumere incarichi retribuiti o funzioni in aziende private non di loro proprietà per quattro anni. Questo periodo di attesa deve essere esteso anche ad incarichi e funzioni provenienti da enti quali le ONG che hanno ricevuto contributi federali, in particolare dal dipartimento di cui era responsabile il consigliere federale dimissionario.

Begründung

Gli incarichi che ex membri dell'esecutivo assumono in aziende private suscitano regolarmente malumori e discussioni inutili. In particolare quando le aziende hanno ricevuto dal magistrato in carica ordinazioni connesse con l'attività di consigliere federale o dipendono comunque dallo Stato, l'assunzione di incarichi al loro interno suscita l'incomprensione della popolazione e il dubbio di trovarsi di fronte a casi di favoreggiamento, reazioni che minano la fiducia nel governo in carica. Per questa ragione in futuro i membri del governo dimissionari o uscenti per quattro anni non dovranno più poter assumere incarichi o funzioni nell'economia privata a meno che non si tratti di un'azienda propria. Inoltre il Consiglio federale non deve delegare o nominare ex membri del governo in aziende private o enti. In questo modo si vuole garantire che i membri del governo nazionale durante il periodo di carica non rappresentino interessi economici particolari. Il periodo di attesa di quattro anni permette di evitare il rischio che ai membri ancora in carica vengano offerti mandati in anticipo o che essi stessi avvantaggino determinate aziende in previsione di un'attività dopo le loro dimissioni. Non è ammissibile che ex membri del Consiglio federale, ancora tenuti al segreto, apportino le conoscenze e competenze acquisite in un'azienda privata: ne conseguirebbe senza dubbio un conflitto di interessi. Il nostro popolo ha diritto all'indipendenza personale dei membri del suo governo. Recenti avvenimenti lascerebbero altrimenti trarre la conclusione di trovarsi di fronte a manovre di opportunismo politico.