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11.3172 · Interpellanza · 2011-03-17

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), in un rapporto del 2006 dal titolo "Maladie, invalidité et travail" rileva tra l'altro (pagina 23) che "pour garantir la bonne gestion de toutes les absences pour maladie, il conviendrait de rendre l'assurance maladie (indemnités journalières) obligatoire pour l'ensemble des travailleurs (elle resterait confiée aux assureurs privés)".

L'assenza di una copertura obbligatoria della perdita di salario in caso di malattia è una delle lacune più vistose del sistema di sicurezza sociale svizzero. I suoi effetti sono particolarmente acuti nel caso di malattie di lunga durata.

Chiedo quale valutazione dà il Consiglio federale dell'affermazione espressa dall'OCSE.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è a conoscenza di questo rapporto, nel quale l'OCSE ha esaminato la politica praticata in Svizzera nei settori malattia, invalidità e lavoro. L'OCSE ha constatato che spesso le persone con problemi di salute ripetuti o di lunga durata ricevono un sostegno attivo solo dopo aver perduto il posto di lavoro. Considera inoltre che un'assicurazione obbligatoria per l'indennità giornaliera estesa a tutti i lavoratori, nonché un rilevamento e una gestione sistematici del numero di ammalati potrebbero aiutare i lavoratori malati a rimanere nel mercato del lavoro. Basandosi su quanto precede, l'OCSE ha giudicato i provvedimenti d'integrazione istituiti nel frattempo con la 5a revisione dell'assicurazione invalidità (AI), in particolare i nuovi strumenti del rilevamento e dell'intervento tempestivi, come un passo nella giusta direzione.

Il Consiglio federale ha analizzato gli effetti del disciplinamento vigente della copertura assicurativa in caso d'incapacità al lavoro per malattia anche rispondendo al postulato 04.3000. Nel rapporto "Valutazione e proposte di riforma dell'assicurazione di indennità giornaliera in caso di malattia" del 30 ottobre 2009, il governo afferma che la perdita di guadagno dovuta a una malattia temporanea è in buona parte coperta, anche senza un'assicurazione obbligatoria, mediante l'assicurazione per l'indennità giornaliera e che la regolamentazione vigente ha dato, in linea di massima, buoni risultati per la maggior parte dei lavoratori e dei datori di lavoro. Ritiene pertanto che l'assicurazione per l'indennità giornaliera possa essere mantenuta nel suo quadro attuale.

Il Consiglio federale ha ribadito più volte questa sua posizione, l'ultima volta nella sua risposta alla mozione Humbel 10.3821. Riconosce, da un lato, che con un'assicurazione obbligatoria per l'indennità giornaliera tutti i lavoratori con gravi disturbi alla salute potrebbero essere rilevati e attivamente sostenuti affinché rimangano nel mercato del lavoro. Tuttavia, ritiene che anche un'assicurazione facoltativa potrebbe fornire una copertura sufficiente per gran parte delle persone che esercitano un'attività lucrativa dipendente. Dopo che la legge sul contratto d'assicurazione (LCA; RS 221.229.1) è stata completata nell'ambito della 5a revisione dell'AI con le basi legali destinate al rilevamento tempestivo e alla collaborazione istituzionale, oggi anche i lavoratori con disturbi alla salute assicurati secondo la LCA contro il rischio di perdita di guadagno possono essere tempestivamente rilevati e attivamente sostenuti.

L'introduzione di un'assicurazione obbligatoria contro la perdita di guadagno avrebbe inoltre ripercussioni notevoli sui costi, ciò che il governo ritiene insostenibile.

Risposta del Consiglio federale.