Collegamenti ferroviari franco-svizzeri. Crisi passeggera
11.3181 · Interpellanza · 2011-03-17
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
L'accordo concluso tra la SNCF e le FFS per garantire collegamenti ottimali tra la Svizzera e Parigi è una buona notizia: potenziamento della flotta con 19 nuovi convogli, collegamenti più frequenti e un partenariato più forte per i prossimi 12 anni.
Tuttavia, l'annuncio delle FFS di voler sopprimere a medio termine tre collegamenti via Vallorbe è un fulmine a ciel sereno e appare del tutto incomprensibile. Svizzera e Francia hanno infatti investito 50 milioni di franchi in territorio francese per ridurre i tempi di percorrenza sulla linea Losanna-Parigi via Vallorbe. Oggi la linea è ben utilizzata e permette di collegare meglio la Svizzera occidentale alla Franche-Comté.
Non si capisce quindi perché si voglia sovraccaricare la linea Losanna-Ginevra aggiungendo traffico internazionale dal 2013 a 2014 proprio quando le FFS e gli enti pubblici prevedono di investire miliardi di franchi nella modernizzazione di questa linea.
Rivolgo pertanto al Consiglio federale le seguenti domande:
1. Poiché considera prioritaria la gestione del traffico Losanna-Ginevra tanto da voler investire oltre 2 miliardi di franchi, il Consiglio federale trova giustificato trasferire il collegamento Losanna-Parigi da Vallorbe a Ginevra?
2. Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni ha contattato le autorità competenti francesi per discutere la decisione della società Lyria di sopprimere il collegamento Losanna-Parigi via Vallorbe?
Stellungnahme des Bundesrates
I dubbi e gli interrogativi sollevati dall'autrice dell'interpellanza riguardano i conflitti tra l'obiettivo della redditività di diversi collegamenti internazionali a lunga distanza, gli investimenti già effettuati per i raccordi RAV e gli interessi nazionali e regionali. Il Consiglio federale è assolutamente consapevole di questi conflitti d'interesse.
Negli obiettivi strategici 2011-2014, il Consiglio federale chiede che le FFS garantiscano l'integrazione della Svizzera nella rete europea ad alta velocità e assicurino buoni collegamenti con i poli economici importanti. L'offerta di trasporto deve essere fornita in modo da garantire l'autofinanziamento. Il trasporto su queste tratte è di competenza degli operatori ferroviari. Nel caso qui trattato l'operatore è Lyria, una filiale della SNCF e delle FFS che detengono una partecipazione rispettivamente del 74 e del 26 per cento.
Il principale criterio sul quale le FFS e la SNCF si basano per definire la propria offerta è la redditività dei collegamenti. L'offerta TGV per il 2012 prevede nove collegamenti Ginevra-Parigi (invariato), sei Zurigo-Parigi (nuova linea Reno-Rodano), quattro Losanna-Vallorbe-Parigi (invariato) e uno Berna-Parigi (invariato). Attualmente Lyria non prevede di far transitare da Ginevra il TGV Losanna-Vallorbe-Parigi, un'opzione che entrerebbe in linea di conto soltanto a medio termine, nell'eventualità di un potenziamento dei collegamenti tra Losanna e Parigi. Quando aveva soppresso uno dei due collegamenti tra Berna e Parigi nel 2009, Lyria si era impegnata a mantenere invariata l'offerta TGV nei cinque anni successivi.
Per il Consiglio federale è essenziale che la Svizzera sia ben collegata alla rete francese ad alta velocità. Con gli investimenti infrastrutturali effettuati nell'ambito dei raccordi RAV (legge sul raccordo RAV; RS 742.140.3), la Svizzera ha creato i presupposti per un buon collegamento con Parigi. Il Consiglio federale si impegna affinché questi investimenti producano benefici anche a lungo termine. In questo contesto ritiene che la linea dell'Arco giurassiano sia una valida alternativa, tanto più che le tratte Losanna-Ginevra e Berna-Basilea sono già fortemente congestionate, e utilizzerà tutti i mezzi finanziari a sua disposizione per assicurare il collegamento.
L'istituzione di collegamenti Losanna-Parigi via Ginevra richiederebbe un adeguamento della concessione per il traffico a lunga distanza delle FFS, che concerne tutti i collegamenti esistenti tra la Svizzera e Parigi (fino al confine nazionale). Nel valutare un'eventuale domanda in tal senso delle FFS, l'Ufficio federale dei trasporti terrebbe conto anche degli investimenti già effettuati per il raccordo alla rete ad alta velocità.
1. In un certo senso l'idea di far transitare i treni TGV da Ginevra è in contraddizione con il progetto Concept Romandie che si prefigge sì di aumentare la capacità della rete, ma soltanto nei momenti di maggiore affluenza. In questi orari, per poter assegnare tracce supplementari al traffico viaggiatori, il traffico merci sarà drasticamente ridotto. Sarà invece intensificato negli orari di minore affluenza, a scapito del traffico viaggiatori che sarà nettamente ridotto. Proprio per evitare conflitti fra il traffico viaggiatori e il traffico merci, la prima fase di ampliamento del programma di sviluppo strategico dell'infrastruttura ferroviaria STEP (già Ferrovia 2030) prevede investimenti per 330 milioni di franchi. Oltre a questo aspetto vanno considerate le gravi criticità nel nodo di Losanna e soprattutto in quello di Ginevra. I collegamenti supplementari via Losanna-Ginevra ridurrebbero ulteriormente la già scarsa disponibilità di tracce libere e aumenterebbero il congestionamento dei nodi comunque sovraccarichi, incrementando le pressioni per la costruzione di nuove infrastrutture.
2. Prossimamente la consigliera federale Doris Leuthard incontrerà la sua omologa francese Nathalie Kosciusko-Morizet, ministro dell'ambiente, dello sviluppo sostenibile, dei trasporti e dell'alloggio. Il capo del DATEC coglierà l'occasione per difendere l'attuale offerta di collegamenti con Parigi via Vallorbe.
Risposta del Consiglio federale.