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11.3228 · Postulato · 2011-03-17

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a modificare l'orientamento della sua attuale strategia politica estera ed economica esterna nei confronti del Nord Africa e del Vicino Oriente e a elaborare un rapporto sull'argomento.

Begründung

In Egitto e in Tunisia la libertà ha trionfato su regimi autoritari e corrotti. La vasta ondata di protesta sociale e democratica che si è abbattuta su numerosi Paesi del Nord Africa e del Vicino Oriente richiede un chiaro cambiamento strategico anche da parte della Svizzera nei settori della politica estera e della politica economica esterna. Per troppo tempo l'Occidente ha sostenuto regimi autocratici in queste regioni, ha tollerato violazioni sistematiche dei diritti umani e la corruzione dilagante e si è nascosto dietro alla falsa tesi che l'unica alternativa all'autocrazia fosse l'islam e che bisognava impedire ciò a tutti i costi. Questa politica ambivalente e menzognera ha fallito.

Ora è necessaria una strategia di politica estera e di politica economica esterna che non metta più sullo stesso piano Stati autocratici e Stati democratici, come invece era prassi in passato. La politica estera della Svizzera deve invece badare al rispetto del diritto internazionale, dei diritti umani e dello Stato di diritto, e contribuire a promuovere la democrazia in tutto il mondo, come sancito dalla Costituzione. Nel suo rapporto, il Consiglio federale dovrà inoltre illustrare le possibilità per realizzare, in stretta collaborazione con l'ONU e con l'UE, partenariati con i nuovi regimi nordafricani e programmi di aiuto a lungo termine per accompagnare la transizione democratica ed economica.

È nell'interesse della Svizzera e dell'Europa che la democrazia attecchisca in Nord Africa e che alle popolazioni siano offerte vere prospettive politiche e sociali nel loro stesso Paese. L'UE e l'ONU devono sostenere i nuovi regimi nel Vicino Oriente e in Nord Africa prevedendo e applicando un piano di sviluppo. In un'ottica a lungo termine, l'attuale aiuto d'urgenza deve essere completato con partenariati economici e finanziari, l'apertura sociale ed ecologica dei mercati, accordi strategici sull'energia, libertà di viaggio, nonché un aiuto alla realizzazione d'istituzioni democratiche, la collaborazione tra le università e lo scambio di studenti.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide l'idea dell'autore del postulato, secondo il quale la Svizzera dovrebbe riorientare la sua politica estera a seguito dei rivolgimenti in corso in Nord Africa e in Medio Oriente. È per questa ragione che l'11 marzo 2011 il Consiglio federale ha fissato a grandi linee la sua strategia per il Nord Africa, che comprende una serie di misure a breve e a medio termine volte ad accompagnare e a sostenere i processi di transizione politica. In tal senso, sin dall'inizio delle rivolte in Tunisia e in Egitto, la Svizzera ha sottolineato la sua disponibilità a sostenere la transizione democratica in questi Stati e in altri Paesi della regione che ne avessero bisogno. Per la Confederazione è tuttavia importante che siano le autorità politiche locali a formulare richieste a questo proposito e ad assumersi la responsabilità principale nella gestione delle riforme necessarie.

Per impostare in modo mirato l'intervento della Svizzera, una conferenza regionale degli ambasciatori e dei capi degli uffici di cooperazione è stata organizzata nell'aprile 2011 a Tunisi.

La Svizzera è pronta a collaborare con tutti gli attori internazionali che sostengono una transizione a vantaggio della popolazione del Nord Africa e del Medio Oriente e coordinerà il suo programma per il Nord Africa con i partner internazionali impegnati nella regione.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.