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11.3248 · Mozione · 2011-03-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di mettere fuori servizio quanto prima la centrale nucleare di Mühleberg e di ordinarne la disattivazione.

Begründung

La centrale nucleare di Mühleberg è una delle più vecchie della Svizzera ed è stata collegata alla rete nel 1972. Negli ultimi anni, la sua sicurezza è stata sempre più spesso al centro di discussioni. L'impianto non resisterebbe a un terremoto di forte intensità. I suoi sistemi di raffreddamento non sono così ridondanti come quelli di altre centrali nucleari. L'edificio operativo è protetto soltanto contro eventi atmosferici, ma non in caso di fuoriuscita di vapore, forte aumento di pressione o ancora di caduta di aerei. Quello che più preoccupa tuttavia sono le crepe venutesi a formare nell'involucro del nucleo e nel contenitore pressurizzato del reattore e che negli ultimi anni si sono allungate di più di un metro. In caso di incidente, le parti essenziali dell'impianto sarebbero difficilmente accessibili. Vedendo l'impotenza e lo smarrimento con cui i giapponesi tentano di porre rimedio all'incidente di Fukushima, fa rabbrividire il pensiero che un evento simile potrebbe verificarsi a Mühleberg: un intervento, infatti, non sarebbe più possibile.

Quarant'anni di esercizio sono decisamente abbastanza per una centrale nucleare. Mühleberg dovrà essere in ogni caso messa fuori servizio nei prossimi anni. La decisione deve essere presa adesso; rinviarla non serve a niente ed è pericoloso. Naturalmente si potrebbe far produrre alla centrale energia elettrica a basso costo per alcuni anni ancora. Ma se succedesse qualcosa, certamente si rimpiangerebbe il fatto di non averne deciso prima la disattivazione! Occorre infine riflettere sul fatto che il governo tedesco, filonucleare, ha messo fuori servizio impianti analoghi. La Confederazione non può più continuare a giocare col fuoco nucleare e deve ordinare la disattivazione della centrale nucleare di Mühleberg, ad esempio in occasione della revisione annuale in estate.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo la legislazione svizzera sull'energia nucleare, una centrale nucleare può essere esercitata fintantoché la sua sicurezza è garantita. La sicurezza è garantita se sono rispettati gli oneri definiti della licenza d'esercizio, le disposizioni della legge federale del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (LENu; RS 732.1) e tutte le disposizioni delle ordinanze determinanti in materia di esercizio di un impianto nucleare. L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) ha inoltre concretizzato in una serie di direttive i singoli articoli delle prescrizioni di legge. Il compito attribuito dalla legge all'IFSN è di vigilare affinché gli esercenti degli impianti soddisfino in ogni momento queste prescrizioni e affrontino tutte le questioni inerenti alla sicurezza dei loro impianti con il dovuto approfondimento e la necessaria attenzione.

I criteri tecnici per la messa fuori servizio di una centrale nucleare sono disciplinati nell'ordinanza del DATEC del 16 aprile 2008 sulla metodica e le condizioni marginali per la verifica dei criteri per la messa fuori servizio temporanea di centrali nucleari (RS 732.114.5). Allo stato attuale delle conoscenze, in nessuna delle centrali nucleari svizzere è finora stato soddisfatto un criterio per la messa fuori servizio. Se un criterio per la messa fuori servizio risultasse soddisfatto, l'IFSN dovrebbe ordinare lo spegnimento della centrale nucleare interessata.

Dopo gli avvenimenti in Giappone, il 18 marzo 2011 l'IFSN ha disposto che gli esercenti delle centrali nucleari svizzere verificassero immediatamente la sicurezza dei loro impianti in caso di terremoti e piene. Inoltre gli esercenti hanno dovuto rispondere, entro il 31 marzo, a una serie di domande sull'approvvigionamento di liquido refrigerante nelle piscine di stoccaggio degli elementi di combustibile e sul raffreddamento di tali piscine. Come misura di sicurezza da attuare immediatamente, dal 1° giugno 2011 le centrali nucleari svizzere devono avere accesso a un magazzino esterno a prova di terremoto e di allagamento, nel quale devono predisporre strumenti di intervento da utilizzare in caso di gravi incidenti. Nel frattempo, i gestori hanno presentato i loro primi rapporti entro le scadenze richieste. In aprile l'IFSN ha esaminato la documentazione, individuato i punti da migliorare e richiesto alcune prove supplementari. Nell'ambito delle analisi sugli eventi in corso, possono essere ordinate altre misure. Il 4 maggio 2011 il Consiglio federale ha disposto l'istituzione di un gruppo di lavoro interdipartimentale incaricato di esaminare le misure di protezione d'emergenza in caso di eventi estremi in Svizzera. L'organo avrà il compito di verificare se e quali nuovi provvedimenti legislativi e organizzativi devono essere adottati.

Per quanto riguarda la centrale nucleare di Mühleberg, si rileva quanto segue:

- La centrale nucleare di Mühleberg dispone di sistemi di sicurezza ridondanti per il raffreddamento del reattore. Ciò costituisce un presupposto fondamentale per l'esercizio di una centrale nucleare. La centrale nucleare di Mühleberg è dotata, come tutte le centrali nucleari svizzere, di un sistema d'emergenza a prova di terremoto e d'inondazione, installato in un bunker, che assicura lo spegnimento e il raffreddamento del reattore anche in caso di avaria degli altri sistemi di sicurezza. Nelle prime dieci ore dopo l'incidente, il sistema d'emergenza funziona in modo autonomo e non richiede l'intervento di operatori.

- La centrale nucleare di Mühleberg dispone di un sistema di decompressione del contenimento dotato di filtro. In caso di emergenza, è possibile decomprimere in modo mirato il contenimento, impedendo pericolose fuoriuscite di sostanze radioattive nell'ambiente. I filtri permettono di trattenere praticamente tutte le sostanze radioattive, fuoriescono solo i gas inerti. La decompressione avviene attraverso un percorso a prova di sisma che porta al camino.

- Come tutte le centrali nucleari svizzere, anche quella di Mühleberg dispone di un doppio contenimento, vale a dire di un guscio interno in acciaio spesso diversi centimetri e di un rivestimento di cemento armato esterno. Il contenimento interno assicura l'isolamento in caso di fughe di sostanze radioattive dovute a perdite del circuito primario. Il contenimento esterno protegge da influssi esterni e funge da ulteriore barriera per la ritenzione di sostanze radioattive. Secondo le informazioni in possesso dell'IFSN, gli impianti di Fukushima dispongono solamente di un contenimento in cemento armato con un rivestimento interno in lamiera d'acciaio.

- Il contenitore del nocciolo è importante ai fini della corretta circolazione dell'acqua di raffreddamento nel nocciolo del reattore. Esso non è tuttavia parte integrante del sistema di produzione del vapore, che opera sotto pressione. Dal punto di vista della sicurezza è fondamentale che, anche in caso di terremoto e di rottura della condotta del vapore, la struttura del contenitore del nocciolo rimanga sufficientemente integra da garantire l'introduzione delle barre di controllo per lo spegnimento del reattore. Sulla base del metodo di calcolo conservativo utilizzato, la lunghezza critica delle crepe potrebbe essere raggiunta verso il 2020, senza tener conto dei tiranti installati. I tiranti permetterebbero di controllare anche una crepa che si estendesse lungo tutto il perimetro del contenitore, perché essi assicurano la stabilità del contenitore stesso.

Fintantoché la centrale nucleare di Mühleberg potrà essere esercitata in piena sicurezza, non vi è alcuna ragione per disporne la messa fuori servizio.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.