11.3250 · Interpellanza · 2011-03-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
1. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui una vigilanza indipendente sulle centrali nucleari svizzere è decisiva ai fini della sicurezza?
2. L'Ispettorato federale sulla sicurezza nucleare (IFSN) garantisce in modo sufficiente questa indipendenza?
3. Coglie segnali che facciano supporre che una vicinanza troppo stretta fra l'IFSN e gli esercenti delle centrali nucleari impedisca una vigilanza efficiente e che, nel quadro di questa vigilanza, si ometta di porre domande di carattere fondamentale o di grande portata?
4. L'IFSN coantrolla regolarmente presso tutte le centrali nucleari se si sono eventualmente verificati criteri per la messa fuori servizio o per l'arresto e, in caso affermativo, con quale periodicità? Quali sono i risultati di queste verifiche?
5. Condivide in particolare l'opinione secondo cui la decisione sulla durata massima d'esercizio di una centrale nucleare non può essere affrontata, in modo ragionevole, all'interno del triangolo dipartimento - IFSN - esercente, e che deve quindi essere presa a un livello politico più elevato?
6. Essendo l'IFSN un organo di vigilanza tanto importante, è disposto a rafforzarlo con l'inserimento di specialisti stranieri estranei agli ambienti nucleari svizzeri?
7. Si stanno facendo sforzi per attivare processi di "peer review"? Il Consiglio federale vede possibilità per promuovere processi di questo genere a livello internazionale?
8. Prende in esame altri strumenti e modi per rafforzare l'indipendenza dell'autorità di vigilanza? In caso affermativo, quali?
Begründung
In Svizzera, la vigilanza sulle centrali nucleari è di competenza dell'IFSN che sorveglia costantemente se gli esercenti rispettano i loro obblighi, analizza gli incidenti ed è a disposizione degli esercenti anche in veste di interlocutore tecnico.
Ma il settore svizzero dell'energia nucleare è ristretto. Nel nostro Paese esistono pochi specialisti e la maggior parte di loro hanno in precedenza lavorato al servizio dei gruppi energetici svizzeri. La grande vicinanza fra vigilanza ed esercenti è problematica.
Per questa ragione la vigilanza sulle centrali nucleari deve essere rafforzata. Da un lato con misure di carattere istituzionale, che migliorino l'indipendenza dell'IFSN, dall'altro con il coinvolgimento di specialisti stranieri estranei agli ambienti nucleari svizzeri. Sarebbe anche ipotizzabile un sistema di "peer review", come quello adottato per esempio dall'OCSE in questioni fiscali e di assistenza giudiziaria.
Stellungnahme des Bundesrates
1. L'indipendenza dell'autorità di vigilanza sugli impianti nucleari svizzeri è indispensabile. La vigilanza sulla sicurezza nucleare è un compito di pertinenza statale. Secondo l'articolo 70 capoverso 1 lettera a della legge federale del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (LENu, RS 732.1), l'autorità di vigilanza in materia di sicurezza nucleare interna ed esterna è l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN). Secondo l'articolo 2 capoverso 1 della legge federale del 22 giugno 2007 sull'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (LIFSN, RS 732.2), l'IFSN adempie i compiti attribuitigli conformemente alla legislazione sull'energia nucleare, alla legislazione sulla radioprotezione, alla legislazione sulla protezione della popolazione e la protezione civile, nonché alle prescrizioni concernenti il trasporto di merci pericolose.
2./3./6. L'IFSN è un ente federale di diritto pubblico avente personalità giuridica propria, che esercita la sua attività di vigilanza in modo autonomo e indipendente. Il principale obiettivo dell'IFSN e dei suoi organi è la protezione delle persone e dell'ambiente dai danni causati dalla radioattività. L'IFSN sottostà alla vigilanza del Consiglio federale (art. 18 cpv. 1 e 2 LIFSN).
Oltre che di una direzione, l'IFSN dispone anche di un organo strategico, il consiglio dell'Ispettorato, che funge anche da organo di vigilanza interno (art. 6 cpv. 1 LIFSN). I membri del consiglio dell'Ispettorato sono nominati dal Consiglio federale per un periodo di quattro anni. Le nuove nomine per il quadriennio 2012-2015 si svolgeranno nel corso di quest'anno. Per l'occasione il DATEC chiarirà anche le questioni relative all'indipendenza dei membri del consiglio dell'Ispettorato.
L'indipendenza del consiglio dell'IFSN era un fattore rilevante per il legislatore, che l'ha fissata esplicitamente nella LENu. I membri del consiglio dell'Ispettorato sono nominati dal Consiglio federale e non sono autorizzati a esercitare un'attività commerciale né ad assumere una funzione federale o cantonale che potrebbe pregiudicare la loro indipendenza (art. 6 cpv. 3 LIFSN).
Degli attuali 137 dipendenti dell'IFSN, meno del 10 per cento ha lavorato in precedenza in un impianto su cui l'IFSN esercita la vigilanza o presso la NAGRA. Gli altri collaboratori provengono da ambiti su cui l'IFSN non esercita la vigilanza. Inoltre, essendo inserito in una rete internazionale organismi del settore nucleare, l'IFSN occupa una quota superiore alla media, pari a circa un terzo, di esperti stranieri.
L'inserimento di altri specialisti è quindi superfluo.
4. Verifiche della sicurezza sono svolte regolarmente in tutte le centrali nucleari. L'IFSN svolge ogni anno oltre 400 ispezioni negli impianti. Inoltre, ogni dieci anni, nelle centrali nucleari vengono effettuate verifiche della sicurezza particolarmente approfondite. I rapporti stilati dall'IFSN in merito a queste verifiche della sicurezza sono di dominio pubblico. Se da tali verifiche periodiche dovesse risultare che è soddisfatto uno dei criteri per la messa fuori servizio indicati nell'ordinanza del DATEC del 16 aprile 2008 sulla metodica e le condizioni marginali per la verifica dei criteri per la messa fuori servizio temporanea di centrali nucleari (RS 732.114.5), l'IFSN dovrebbe ordinare lo spegnimento della centrale nucleare in questione.
5. La legge federale del 23 dicembre 1959 sull'uso pacifico dell'energia nucleare attribuiva al Consiglio federale la competenza di rilasciare la licenza di costruzione e quella di esercizio. Secondo la nuova legge sull'energia nucleare (LENu), questa competenza è ora del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC). Contro la decisione di rilascio della licenza è possibile presentare ricorso al Tribunale amministrativo federale e al Tribunale federale. Se il rilascio fosse di competenza del Consiglio federale, per ragioni di diritto costituzionale e in ossequio alle esigenze della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU), dovrebbe venire introdotta la possibilità di ricorrere contro una decisione del Consiglio federale. Ciò è in contraddizione con i principi della riforma della giustizia del 1999.
7. L'articolo 2 capoverso 3 dell'ordinanza del 12 novembre 2008 sull'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (OIFSN, RS 732.21) impone che l'IFSN faccia periodicamente verificare da esperti esterni l'adempimento dei requisiti dell'Agenzia internazionale dell'energia nucleare (IAEA). Una prima verifica di questo genere ("International Regulatory Review Service Mission") ha avuto luogo nel 1998 e una successiva nel 2003. La prossima verifica internazionale è prevista per il mese di novembre 2011.
8. Il Consiglio federale è convinto che l'indipendenza dell'IFSN sia garantita e che l'IFSN, sia in grado di assolvere con la sua organizzazione attuale i suoi compiti quale autorità di vigilanza.
Risposta del Consiglio federale.