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11.3257 · Mozione · 2011-03-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

1. Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento, entro l'estate del 2011, uno scenario che illustri l'abbandono graduale dell'energia nucleare in Svizzera, che deve rinunciare quanto prima allo sfruttamento di questa fonte energetica.

2. Sulla base di tale scenario, il governo dovrà presentare, entro la fine di quest'anno, un decreto federale che indichi quali sono i provvedimenti da adottare e quali sono le modifiche e i complementi necessari a livello legislativo.

Begründung

I drammatici eventi avvenuti in Giappone hanno mostrato ancora una volta quali rischi estremi comporta l'impiego della tecnologia nucleare. Perfino in Giappone, Paese molto progredito sul piano tecnologico e abituato a terremoti di forte intensità, si sono verificati incidenti in diversi reattori che, secondo le affermazioni dei gestori e delle autorità di sorveglianza, non avrebbero dovuto affatto accadere. Come è emerso a seguito della catastrofe nucleare di Chernobyl, una volta che si verifica un incidente nucleare di questo tipo, nessun Paese è in grado di contenerne in qualche modo i danni.

Un incidente analogo avrebbe conseguenze devastanti per un piccolo Paese densamente popolato come il nostro. Non esistono luoghi dove la popolazione colpita potrebbe essere evacuata. Alcune regioni estese ed economicamente importanti non potrebbero più essere abitate per decenni. La Svizzera non potrebbe praticamente più esistere.

La maggior parte delle centrali nucleari svizzere hanno quasi terminato la loro durata di vita tecnica, che è di 40 anni. Quella di Mühleberg (in esercizio dal 1972) e quelle di Beznau 1 e 2 (in esercizio rispettivamente dal 1969 e dal 1972) dovranno essere presto disattivate, perché anch'esse sono al termine della loro durata di vita tecnica. Nel caso di Gösgen e Leibstadt, la durata di vita delle centrali si basa sulla durata di vita tecnica. Se la loro sicurezza non può più essere garantita, gli impianti dovranno essere disattivati prima del termine.

La Svizzera possiede i mezzi tecnologici e finanziari necessari per abbandonare l'energia nucleare. A questo scopo occorre promuovere maggiormente l'efficienza energetica e le energie rinnovabili, delle quali può beneficiare la nostra economia.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il punto 1 e di respingere il punto 2 della mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

A seguito degli eventi verificatisi in Giappone, il 23 marzo 2011 il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di mettere a punto nuovi scenari energetici nonché piani d'azione e di provvedimenti. I lavori vertono in particolare sui seguenti tre scenari, rilevanti in termini di approvvigionamento elettrico: mantenimento dell'attuale mix di corrente elettrica ed eventuale sostituzione anticipata delle tre centrali nucleari più vecchie, a garanzia della maggiore sicurezza possibile (variante 1); nessuna sostituzione delle centrali nucleari esistenti al termine del loro ciclo di vita (variante 2); abbandono anticipato del nucleare, le attuali centrali nucleari verranno disattivate prima del termine del loro ciclo di vita (variante 3).

Visti i risultati di questi lavori, il 25 maggio 2011 il Consiglio federale si è espresso a favore di un futuro approvvigionamento elettrico sulla base della variante 2. Il collegio fissa così uno scenario per l'abbandono ordinato del nucleare.

Entro il prossimo autunno, il Consiglio federale concretizzerà questo nuovo orientamento della propria strategia energetica, analizzando anche le richieste esposte nella presente mozione. Non sarà comunque possibile prendere una decisione prima della fine del 2011.

Il Consiglio federale propone di accogliere il punto 1 e di respingere il punto 2 della mozione.

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