11.3331 · Mozione · 2011-04-12
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare le norme di legge necessarie affinché possa essere soppresso il tetto di spesa della rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica, che deve essere sostituito da contingenti annui per progetti pronti ad essere realizzati. Nel contempo, la legge sull'energia deve essere modificata, affinché possano essere messi a disposizione più mezzi per bandi di gara pubblici concorrenziali nell'ambito di misure di efficienza energetica.
Begründung
La rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC) è uno strumento importante per promuovere le energie rinnovabili. Da quando sono entrate in vigore le disposizioni che la disciplinano, malgrado il suo successo la RIC non è riuscita a mantenere la rotta. Ne è un esempio il fatto che già il primo giorno di notifica dei progetti, il contingente per gli impianti fotovoltaici era già esaurito. Da allora numerosi progetti validi sono finiti su una lista d'attesa. L'attuazione di questi progetti richiede circa 700 milioni di franchi, tuttavia sono disponibili soltanto 250 milioni di franchi circa. Il motivo di questa lacuna finanziaria sta nel supplemento riscosso sul consumo di elettricità pari a 0,6 centesimi per chilowattora. La situazione migliorerà dal 2013, quando è previsto l'aumento del supplemento a 0,9 centesimi per chilowattora, ma il problema rimarrà.
Grazie alla soppressione del tetto di spesa della RIC e la contemporanea introduzione di contingenti annui, tutti i progetti inoltrati che soddisfano i necessari requisiti potrebbero ricevere il nullaosta. Grazie a questa misura, nei prossimi dieci anni si potrebbero produrre fino a 8000 gigawattora di energia elettrica, ancora più dell'obiettivo di 5400 gigawattora fissato nella legge sull'energia. In tal modo si contribuirebbe alla garanzia dell'approvvigionamento e all'autonomia del nostro Paese dalle forniture di elettricità dall'estero, grazie alla produzione a partire dalle energie rinnovabili.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
A seguito degli eventi verificatisi in Giappone, il 23 marzo 2011 il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di mettere a punto nuovi scenari energetici nonché piani d'azione e di provvedimenti. I lavori vertono in particolare sui seguenti tre scenari, rilevanti in termini di approvvigionamento elettrico: mantenimento dell'attuale mix di corrente elettrica ed eventuale sostituzione anticipata delle tre centrali nucleari più vecchie, a garanzia della maggiore sicurezza possibile (variante 1); nessuna sostituzione delle centrali nucleari esistenti al termine del loro ciclo di vita (variante 2); abbandono anticipato del nucleare, le attuali centrali nucleari verranno disattivate prima del termine del loro ciclo di vita (variante 3).
Sulla base dei risultati di questi lavori, il 25 maggio 2011 il Consiglio federale si è espresso a favore di un futuro approvvigionamento elettrico sulla base della variante 2.
In vista del nuovo orientamento della politica energetica, il Consiglio federale esamina una serie di misure che contribuiranno ad attuare la variante 2. In questo contesto vengono riesaminate la struttura della rimunerazione a copertura dei costi e le diverse opzioni che consentiranno di rafforzarne gli effetti nell'ambito delle energie rinnovabili. Per il momento, il collegio non intende prendere posizione ufficiale, tanto più che deve anche calcolare e procurarsi i mezzi finanziari necessari.
In caso di eventuale accoglimento della mozione nella Camera prioritaria, il Consiglio federale chiederà alla seconda Camera di modificarla.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.