11.3335 · Mozione · 2011-04-12
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare alle Camere una proposta di modifica della Costituzione del seguente tenore:
- La costruzione e l'esercizio di centrali nucleari per produrre energia elettrica o calore su scala industriale sono proibiti.
- A titolo transitorio, le centrali nucleari attualmente in servizio devono essere disattivate definitivamente 40 anni dopo la loro entrata in servizio, a meno che ragioni di sicurezza impongano una chiusura anticipata.
Begründung
L'energia nucleare non ha futuro. Non solo per il fatto che senza il sostegno diretto e indiretto dei poteri pubblici il prezzo del chilowattora sarebbe troppo alto per essere competitivo, ma soprattutto perché i problemi relativi alla gestione delle scorie e al rischio di incidenti non sono risolti. Questa forma di energia rappresenta anche un atto di pigrizia intellettuale a livello dell'innovazione tecnologica, che dovrebbe orientarsi verso le energie pulite.
È per questo che la Svizzera deve progressivamente abbandonare l'energia nucleare. La prima tappa e di chiudere entro un anno le centrali di Mühleberg, Beznau I e II, che sono vecchie e, di conseguenza, più pericolose. Inoltre, da esse non proviene che una piccola parte dell'energia elettrica prodotta complessivamente in Svizzera. La loro quota può quindi essere sostituita con facilità. La seconda tappa è di chiudere le centrali di Gösgen e Leibstadt dopo 40 anni di funzionamento, che rappresentano una lunga durata di vita per una centrale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
A seguito degli eventi verificatisi in Giappone, il 23 marzo 2011 il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di mettere a punto nuovi scenari energetici nonché piani d'azione e di provvedimenti. I lavori vertono in particolare sui seguenti tre scenari, rilevanti in termini di approvvigionamento elettrico: mantenimento dell'attuale mix di corrente elettrica ed eventuale sostituzione anticipata delle tre centrali nucleari più vecchie, a garanzia della maggiore sicurezza possibile (variante 1); nessuna sostituzione delle centrali nucleari esistenti al termine del loro ciclo di vita (variante 2); abbandono anticipato del nucleare, le attuali centrali nucleari verranno disattivate prima del termine del loro ciclo di vita (variante 3).
Sulla base dei risultati di questi lavori, il 25 maggio 2011 il Consiglio federale si è espresso a favore di un futuro approvvigionamento elettrico sulla base della variante 2. Di conseguenza, respinge la richiesta di limitare a un massimo di 40 anni la durata di vita delle centrali nucleari.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.