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11.3375 · Mozione · 2011-04-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento le condizioni quadro legali atte a garantire che tutti i clienti finali nei settori elettricità, gas naturale, riscaldamento e/o raffreddamento a distanza e acqua calda per uso domestico vengano provvisti di contatori individuali, a prezzi competitivi, che riflettano il reale consumo di energia dei clienti finali e l'effettivo tempo di utilizzazione. Entro il 2020, l'80 per cento di tutte le economie domestiche svizzere dovrà essere equipaggiato con questi contatori intelligenti (smart meter).

Begründung

Grazie agli smart meter, il consumo di energia è visibile e più trasparente. Questi contatori consentono infatti ai consumatori di individuare per tempo i potenziali di risparmio energetico e di adeguare i propri consumi. In Svizzera, nel solo settore elettrico, il potenziale di risparmio indotto dagli smart meter è stimato al 10 per cento ca.

La tecnologia smart metering (sistemi di misurazione intelligenti) permette inoltre di ottimizzare i processi di contabilità, di trasferimento e di installazione delle apparecchiature, consentendo per giunta ai consumatori finali di usufruire di prestazioni supplementari. Ne traggono vantaggio sia gli stessi consumatori, attraverso il risparmio di energia e costi, che le imprese energetiche: i contatori possono infatti essere letti automaticamente, il che fa venir meno la lettura in loco dei contatori. A livello europeo, questa normativa è già in vigore (cfr. direttive 2006/32/CE e 2009/72/CE ).

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

A seguito degli eventi verificatisi in Giappone, il 23 marzo 2011 il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di mettere a punto nuovi scenari energetici nonché piani d'azione e di provvedimenti. I lavori vertono in particolare sui seguenti tre scenari, rilevanti in termini di approvvigionamento elettrico. Mantenimento dell'attuale mix di corrente elettrica ed eventuale sostituzione anticipata delle tre centrali nucleari più vecchie, a garanzia della maggiore sicurezza possibile (variante 1). Nessuna sostituzione delle centrali nucleari esistenti al termine del loro ciclo di vita (variante 2). Abbandono anticipato del nucleare; le attuali centrali nucleari verranno disattivate prima del termine del loro ciclo di vita (variante 3).

Sulla base dei risultati di questi lavori, il 25 maggio 2011 il Consiglio federale si è espresso a favore di un futuro approvvigionamento elettrico sulla base della variante 2.

Il Consiglio federale è consapevole delle opportunità e delle sfide che si aprono, per il settore svizzero dell'energia elettrica e delle tecnologie IT, in relazione alle smart grid (reti intelligenti). Le smart grid offrono grandi potenzialità per quanto concerne l'ottimizzazione dello sfruttamento e dell'esercizio del sistema elettrico, la riduzione dei costi e degli influssi sull'ambiente e la garanzia di un'elevata sicurezza di approvvigionamento.

Come primo passo l'Ufficio federale dell'energia (UFE), a partire dal maggio 2011, svolgerà, insieme ai rappresentanti dei diversi gruppi di interesse, un impact assessment per la Svizzera, che dovrà evidenziare se e a quali condizioni l'introduzione dello smart metering nel contesto delle smart grid comporta benefici a livello di economia generale. Questo impact assessment dovrà in particolare indicare quale grado di penetrazione presso quali gruppi di clienti è necessario e quali devono essere le funzionalità minime affinché lo smart metering possa essere utilizzato con vantaggio quale elemento costitutivo o possibile ampliamento di una futura smart grid. In funzione dei risultati di questo impact assessment, il DATEC elaborerà poi le condizioni quadro normative (adeguamento di LAEl, LEne, istruzioni ElCom) che disciplinano l'utilizzazione delle funzionalità supplementari dello smart metering. In tal modo il Consiglio federale è in linea con gli obiettivi fissati dall'UE, i cui Stati membri devono, entro il 2020, dotare gli utenti finali, almeno nella misura dell'80 per cento, di contatori intelligenti, se tale misura è giustificata da un'analisi nazionale positiva del rapporto costi/benefici.

In caso di eventuale accoglimento della mozione nella Camera prioritaria, il Consiglio federale chiederà alla seconda Camera di modificarla.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.