11.3399 · Mozione · 2011-04-14
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
In qualità di proprietario, il Consiglio federale è invitato a incaricare le FFS di elaborare uno scenario atto a rinunciare all'energia nucleare, per il proprio fabbisogno energetico, e a disimpegnarsi dalla partecipazione nelle centrali nucleari.
Begründung
Le FFS rappresentano il più grande consumatore di energia elettrica della Svizzera. Il 25 per cento di questa energia proviene da centrali nucleari. I pericoli connessi alle centrali nucleari e i problemi irrisolti legati ai depositi delle scorie radioattive erano già noti prima della catastrofe di Fukushima. Nella sua veste di proprietaria delle FFS, la Confederazione deve perseguire una politica energetica sostenibile. Uno scenario di abbandono dell'atomo per questa grande impresa energivora e la promozione delle energie rinnovabili devono essere nelle corde della Confederazione. Le FFS devono perciò disimpegnarsi da tutte le partecipazioni nelle centrali nucleari e coprire il loro fabbisogno energetico senza ricorrere al nucleare. L'approvvigionamento energetico dev'essere garantito partecipando a centrali svizzere ed estere che producono energia da fonti rinnovabili. Inoltre, l'esercizio delle FFS deve essere analizzato sotto il profilo dell'efficienza energetica e delle possibilità di risparmio.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il 25 maggio 2011, il Consiglio federale ha adottato una nuova strategia in materia energetica, basata sulla decisione di non sostituire le attuali centrali nucleari svizzere al termine del loro ciclo di vita. Il governo auspica che le imprese parastatali quali FFS, Posta e Swisscom perseguano una strategia aziendale orientata ai principi dello sviluppo sostenibile. Di propria iniziativa, le FFS stanno già esaminando la possibilità di rinunciare all'energia elettrica di origine nucleare e alle quote di partecipazione in centrali atomiche, nonché le conseguenze di questa rinuncia.
Il DATEC, dal canto suo, ha incaricato le imprese parastatali di illustrare se, e in quale misura, sussistano ulteriori potenziali di sfruttamento delle energie rinnovabili e di aumento dell'efficienza energetica. A tempo debito, il Consiglio federale presenterà al Parlamento un rendiconto sugli accertamenti in corso.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.