11.3416 · Mozione · 2011-04-14
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento le basi legali che consentono di modificare le tariffe in vigore, di modo che gli sconti per gli "apparecchi interrompibili" (soprattutto riscaldamenti e scaldabagni elettrici) possano essere applicati soltanto se l'impresa di approvvigionamento elettrico procede realmente e in modo flessibile all'interruzione dell'alimentazione di tali apparecchi.
Begründung
Numerose imprese di approvvigionamento elettrico continuano ad applicare tariffe speciali ai clienti che possiedono apparecchi che possono essere interrotti o bloccati temporaneamente, quali i riscaldamenti e gli scaldabagni elettrici. Tale prassi equivale a uno sconto sulla quantità, incoraggiando indirettamente l'utilizzazione di questo tipo di apparecchio.
Né gli sconti sulla quantità, né l'incoraggiamento dell'utilizzo di tali apparecchi sono compatibili con l'obiettivo di promuovere un'utilizzazione parsimoniosa e razionale dell'energia, sancito all'articolo 1 capoverso 2b della legge sull'energia (LEne), visto che la trasformazione di energia elettrica in calore comporta una perdita di energia importante, risultando estremamente inefficiente. Sostituendo i riscaldamenti e gli scaldabagni elettrici con riscaldamenti a legna, collettori solari o pompe di calore efficienti, è possibile ridurre fino al 70 per cento il consumo di elettricità. È pertanto evidente che l'applicazione di tariffe speciali ai grandi consumatori, senza che sia effettivamente sfruttata la possibilità di interrompere in modo flessibile l'alimentazione è in netta contraddizione con un'utilizzazione parsimoniosa e razionale dell'energia e non risulta nemmeno necessaria per promuovere l'utilizzazione di pompe di calore efficienti. Una soppressione delle tariffe speciali a livello svizzero consentirebbe una maggiore verità dei costi in materia di approvvigionamento energetico, incoraggiando l'utilizzazione di apparecchi più efficienti per produrre calore e acqua calda, senza sovvenzioni fonte di distorsioni della concorrenza.
In futuro, gli incentivi finanziari, ad esempio sotto forma di tariffe speciali per determinati consumatori, dovranno essere erogati soltanto se le imprese di approvvigionamento elettrico sfruttano realmente e in modo flessibile la possibilità di interrompere e rilanciare l'alimentazione elettrica. L'utilizzazione effettivamente flessibile di "apparecchi interrompibili" può infatti contribuire a sfruttare in modo ottimale la produzione oscillante di energia proveniente da impianti eolici o solari e a limitare gli ampliamenti e le trasformazioni della rete. Un'ordinanza dovrà regolare il numero minimo di interruzioni degli apparecchi per trimestre che determina un regime flessibile.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
A seguito degli eventi verificatisi in Giappone, il 23 marzo 2011 il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di mettere a punto nuovi scenari energetici nonché piani d'azione e di provvedimenti. I lavori vertono in particolare sui seguenti tre scenari, rilevanti in termini di approvvigionamento elettrico: mantenimento dell'attuale mix di corrente elettrica ed eventuale sostituzione anticipata delle tre centrali nucleari più vecchie, a garanzia della maggiore sicurezza possibile (variante 1); nessuna sostituzione delle centrali nucleari esistenti al termine del loro ciclo di vita (variante 2); abbandono anticipato del nucleare, le attuali centrali nucleari verranno disattivate prima del termine del loro ciclo di vita (variante 3).
Sulla base dei risultati di questi lavori, il 25 maggio 2011 il Consiglio federale si è espresso a favore di un futuro approvvigionamento elettrico sulla base della variante 2.
Entro l'autunno di quest'anno, il Consiglio federale concretizzerà il nuovo orientamento della strategia energetica e, in questa sede, esaminerà le richieste avanzate nella presente mozione. In questo contesto, va sottolineato che l'organizzazione delle tariffe non compete alla Confederazione. Sarà esaminata la possibilità di definire condizioni quadro nell'ambito della legge sull'approvvigionamento elettrico (LAEl).
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.