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11.3633 · Mozione · 2011-06-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un progetto che permetta di destinare un importo superiore agli attuali 200 milioni di franchi l'anno al finanziamento delle misure di riduzione delle emissioni di CO2 nel settore degli edifici. Questo importo deve essere prelevato dal prodotto della tassa sul CO2, senza tuttavia aumentare la tassa attuale.

Begründung

Nel 2010 sono state presentate circa 30 000 domande di sussidi per il risanamento dell'involucro di edifici nel quadro del Programma Edifici (244 milioni di franchi). In base alle esperienze fatte con altri programmi, la Confederazione e i cantoni avevano previsto tra le 12 000 e le 16 000 domande annue. Il numero di domande presentate dall'inizio del 2011 non lascia intravedere alcun rallentamento. I proprietari continuano dunque a manifestare un vivo interesse nel risanamento energetico dei loro beni immobiliari, il quale permette loro di beneficiare a lungo termine di una riduzione delle spese energetiche e di fornire un contributo importante alla protezione del clima.

Il successo del programma presenta tuttavia anche un inconveniente: i contributi accordati nel corso del primo anno superano nettamente i circa 133 milioni di franchi annui disponibili per il risanamento dell'involucro di edifici. Concretamente, ciò significa che i contributi previsti per il 2011 erano già stati attribuiti prima dell'inizio dell'anno.

Per garantire la disponibilità di fondi sull'arco dei dieci anni del programma, la Confederazione e i cantoni hanno deciso di procedere ad adeguamenti che sono entrati in vigore il 1° aprile 2011. A partire da questa data, l'importo minimo per l'ottenimento del contributo è stato aumentato da 1000 a 3000 franchi, mentre quello per la sostituzione di finestre è stato ridotto da 70 a 40 franchi.

Questa evoluzione non è pertinente e dà un falso segnale. Infatti, bisognerebbe piuttosto incoraggiare i privati a effettuare risanamenti per limitare le dispersioni energetiche e quindi a pensare al nostro futuro. Generalizzando la concessione di vantaggi economici per i risanamenti efficienti dal punto di vista energetico, lo Stato incita i privati a un comportamento più responsabile, senza tuttavia penalizzare il mercato. Oggi, lo Stato deve agire introducendo misure di incentivazione atte a creare un ampio consenso, tanto più che il costo dei lavori di isolamento degli edifici è spesso molto elevato.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole del grande potenziale di risparmio di CO2 nel settore degli edifici. Per questa ragione, nel 2010, è stato avviato il Programma Edifici. Conformemente alla vigente legge sul CO2, il programma è attuato attraverso la destinazione parzialmente vincolata della tassa sul CO2: un terzo dei proventi della tassa sul CO2, ma al massimo 200 milioni di franchi all'anno, è utilizzato per finanziare provvedimenti di riduzione delle emissioni di CO2 negli edifici.

Nel quadro dei dibattiti parlamentari sulla revisione della legge sul CO2 per il periodo successivo al 2012 il Consiglio degli Stati ha aumentato a 300 milioni di franchi all'anno il contributo massimo per il Programma Edifici. Questo importo è tuttavia raggiunto unicamente se i proventi della tassa sul CO2 superano i 900 milioni di franchi all'anno. Per il momento manca la base costituzionale per una destinazione vincolata della totalità dei proventi della tassa sul CO2.

Il progetto si trova attualmente in fase di appianamento delle divergenze; si prevede che la legge sul CO2 riveduta entrerà in vigore il 1° gennaio 2013.

Il Consiglio federale ritiene che la richiesta della mozione sia già soddisfatta perché oggetto di sufficienti discussioni durante la trattazione da parte delle Camere del disegno di legge sul CO2.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.