11.3653 · Interpellanza · 2011-06-16
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Nel 1969, un incidente nella centrale nucleare di Lucens, nel cantone di Vaud, ha provocato la fusione del nocciolo del reattore.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Quali misure sono state adottate in quell'occasione per assicurare la decontaminazione del sito e sorvegliarne l'evoluzione?
2. Perché il sito è ancora sotto sorveglianza e quali risultati sono stati ottenuti finora?
3. A Lucens, nella caverna e nell'ambiente circostante, sono ancora presenti sostanze radioattive?
4. Qual è stato, finora, il costo totale dettagliato delle misure di decontaminazione e di sorveglianza nonché delle procedure di deposito delle sostanze radioattive?
5. A quanto ammontano i costi attesi per il futuro?
Stellungnahme des Bundesrates
1. I lavori per la revoca della vigilanza nucleare sul terreno in questione comprendevano le seguenti fasi:
- realizzazione di un sistema di drenaggio attorno alle costruzioni sotterranee (caverne);
- posa ed esercizio di una condotta particolarmente protetta per il deflusso diretto dell'acqua raccolta con il sistema nel fiume Broye;
- riempimento delle singole caverne con cemento;
- realizzazione di una recinzione per delimitare la parcella destinata ad accogliere i recipienti e disciplinare l'accesso alla zona, nonché la costruzione di pannelli per assicurare la completa protezione dalle radiazioni emanate dai recipienti.
Il 3 dicembre 2004, il Consiglio federale è giunto alla conclusione che l'ex centrale nucleare sperimentale di Lucens è completamente spenta e non costituisce più un impianto nucleare ai sensi della vecchia legge sull'energia nucleare.
2. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) è responsabile della sorveglianza della radioattività ambientale in Svizzera. Per questo motivo, da quando si è verificato l'incidente esso effettua un monitoraggio di campioni dell'acqua d'infiltrazione proveniente dall'ex centrale nucleare sperimentale di Lucens. I campioni vengono prelevati ogni due settimane e sono analizzati a Losanna presso l'Istituto di radiofisica applicata del cantone di Vaud. I radionuclidi esaminati sono il trizio, lo stronzio -90 e gli emettitori gamma. Il tenore di stronzio -90 misurato negli ultimi dieci anni è al di sotto del limite di rilevazione di circa 5 millibecquerel al litro (valore di tolleranza per l'acqua potabile: 1000 millibecquerel al litro). È stata riscontrata la presenza di trizio, in media 10 becquerel al litro (valore di tolleranza per l'acqua potabile: 1000 becquerel al litro). Non è, invece, stato rilevato alcun emettitore gamma, come ad esempio il Cs-137 e il Co-60. I risultati delle analisi dei campioni vengono pubblicati nei rapporti annuali della Divisione radioprotezione dell'UFSP.
3. Dal 2004 nel sito di Lucens non ci sono più scorie nucleari.
4. Come già menzionato nel messaggio del 18 marzo 1991 concernente la partecipazione finanziaria della Confederazione allo spegnimento della centrale nucleare sperimentale di Lucens (FF 1991 4 379), la Confederazione ha partecipato ai costi per lo spegnimento, che ammontano a un totale di 16 milioni, con 5 milioni di franchi.
Nella sua autorizzazione di costruzione e di esercizio per il deposito intermedio centralizzato di Würenlingen del 21 agosto 1996, il Consiglio federale ha deciso che i recipienti contenenti le scorie radioattive provenienti dalla centrale nucleare sperimentale di Lucens sono di proprietà della Zwilag (Zwischenlager Würenlingen AG) che è, pertanto, responsabile del loro trattamento e del loro futuro deposito in strati geologici profondi. Il patrimonio della Società nazionale per l'incoraggiamento della tecnica atomica industriale, che gestiva la centrale nucleare di Lucens, ammontava a circa 7,5 milioni di franchi ed è stato trasferito alla Zwilag, per coprire i costi del trattamento e del successivo smaltimento dei recipienti contenenti scorie radioattive.
5. Non sono previsti costi supplementari per la Confederazione.
Risposta del Consiglio federale.