11.3671 · Mozione · 2011-06-17
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di definire per ciascuna centrale nucleare in Svizzera e nelle regioni estere limitrofe un concetto relativo all'evacuazione e al trasferimento in caso di grave incidente (rilascio di sostanze radioattive). Al riguardo, devono essere disponibili concetti per i diversi livelli di gravità possibili di un incidente. I concetti devono, tra l'altro, chiarire le domande seguenti:
1. Quali perimetri devono essere definiti per i diversi livelli di gravità di un incidente nella rispettiva centrale nucleare? Quali sono quindi le cerchie della popolazione interessate da un'evacuazione? Come e dove saranno evacuate, se del caso? Come si presentano le procedure di evacuazione?
2. Come viene garantito l'approvvigionamento di base in Svizzera in caso di evento?
3. Dove e come sarà alloggiata la popolazione in caso di un trasferimento definitivo necessario?
4. Fondandosi su quale base legale e grazie a quale finanziamento sarà possibile creare in tempo utile un numero sufficiente di nuovi spazi abitativi, nuove scuole, nuovi posti di lavoro, nuovi ospedali, ecc. per la popolazione trasferitasi definitivamente?
5. Come e dove sarà reclutato un numero sufficiente di liquidatori? Come saranno informati che verranno chiamati in causa in caso di evento reale? Cosa succede se non vi è a disposizione un numero sufficiente di liquidatori?
Begründung
Qualora dovesse verificarsi un grave incidente in una centrale nucleare con rilascio di sostanze radioattive, centinaia di migliaia di persone, a seconda della centrale nucleare interessata, dovrebbero essere evacuate e trasferite nel minor tempo possibile. Gran parte del territorio svizzero sarebbe inutilizzabile e inabitabile per decenni. Tali azioni sono difficili da concretizzare; ciononostante in Svizzera, a quanto pare, non esistono piani d'emergenza per simili casi (risposta del consigliere federale Maurer durante l'ora delle domande del Consiglio nazionale alla domanda 11.5217). La stessa cosa risulta da un'interpellanza cui ha risposto il governo del cantone di Berna. Tale interpellanza rimanda esplicitamente alle competenze della Confederazione. Nonostante il previsto abbandono dell'energia nucleare, la Confederazione deve elaborare urgentemente simili strategie, poiché le centrali nucleari rimarranno in funzione - a seconda delle riflessioni fatte in merito al periodo di decorrenza - ancora per oltre due decenni. Non è possibile che non vi siano piani d'emergenza elaborati per incidenti atomici, compreso il reclutamento dei liquidatori. Qualora dovesse verificarsi tale emergenza, non ci sarebbe più tempo per elaborare misure e informare la popolazione. Le procedure di evacuazione devono essere chiarite in precedenza.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Al termine della sua seduta del 4 maggio 2011 il Consiglio federale ha ribadito che l'incidente verificatosi negli impianti nucleari di Fukushima rappresenta l'occasione per una discussione critica in merito all'utilizzo dell'energia nucleare in Svizzera. Ha quindi, tra l'altro, deciso di istituire un gruppo di lavoro interdipartimentale (gruppo di lavoro interdipartimentale NOMEX) per la verifica delle misure di protezione d'emergenza in caso di incidente in una centrale nucleare in Svizzera o nelle regioni estere limitrofe. Il gruppo di lavoro si è riunito per la prima volta il 22 giugno 2011; nell'autunno 2011 presenterà al Consiglio federale un rapporto su eventuali modifiche di leggi o ordinanze necessarie e lavori programmatici.
Alla luce di quanto emerso in Giappone, il gruppo di lavoro interdipartimentale NOMEX discute le questioni sollevate nella mozione. Oltre a ciò, saranno in primo luogo sottoposti a una verifica gli scenari di riferimento rilevanti per la pianificazione delle misure di protezione d'emergenza. In seguito, saranno tratte le conseguenze concernenti la suddivisione in zone, i piani di evacuazione, l'istruzione e la preparazione delle forze d'intervento per le misure di protezione d'emergenza nella centrale interessata e concretizzate dagli organi federali di volta in volta competenti. Le pianificazioni per un trasferimento definitivo della popolazione dopo un incidente in una centrale nucleare non rientrano tuttavia in questi lavori. Un simile trasferimento definitivo non rappresenta una misura di protezione d'emergenza in senso stretto. Si tratta piuttosto di una misura a lungo termine che deve essere pianificata e attuata nel quadro di un processo di natura politica.
Indipendentemente dai lavori in seno al gruppo di lavoro interdipartimentale NOMEX, nella nuova ordinanza sulla protezione d'emergenza (RS 732.33) entrata in vigore il 1° gennaio 2011 è disciplinato che l'Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) deve presentare ai cantoni direttive per l'evacuazione della popolazione nelle zone 1 delle centrali nucleari svizzere. La zona 1 comprende la zona intorno all'impianto nucleare con un raggio che varia da 3 a 5 chilometri circa. L'UFPP sta istituendo un'organizzazione di progetto in collaborazione con gli organi federali rilevanti e i cantoni al fine di elaborare pertinenti direttive anche per le zone 2. La zona 2 è contigua alla zona 1 e comprende un raggio di circa 20 chilometri; è suddivisa in sei settori di pericolo. Parallelamente l'UFPP simula, in collaborazione con il Politecnico federale di Zurigo, evacuazioni su vasta scala sulla base di modelli informatizzati. I risultati confluiranno nelle direttive.
I summenzionati lavori, già in corso, coprono gran parte del mandato formulato nella mozione e di conseguenza il Consiglio federale propone di respingerla.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.