In che modo il Consiglio federale protegge la popolazione dai richiedenti l'asilo criminali provenienti dal Nord Africa?
11.3690 · Interpellanza · 2011-06-17
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Nei dintorni di svariati centri per richiedenti l'asilo in Svizzera la popolazione è vittima di scassi di automobili, furti in negozi, borseggi e altre vie di fatto. Nella maggior parte dei casi gli autori individuati sono risultati essere richiedenti l'asilo provenienti dal Nord Africa, in particolare dalle Tunisia e dal Marocco. Si pongono quindi le domande seguenti:
1. Il Consiglio federale è disposto a invitare i cantoni a perseguire e condannare rapidamente tali richiedenti l'asilo?
2. È disposto ad istruire l'Ufficio federale della migrazione a non entrare nel merito delle domande d'asilo presentate da tali criminali e a espellere senza indugio tali richiedenti imprimendo una determinata direzione alla prassi dell'UFM?
3. È disposto a qualificare immediatamente la Tunisia e il Marocco come "Paesi sicuri" in modo che di principio non si entri più nel merito delle domande d'asilo presentate da immigrati provenienti da tali Stati?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale deplora la situazione descritta dall'autore dell'interpellanza. Trattandosi di reati il cui perseguimento incombe ai cantoni, il Consiglio federale non dispone di alcuna competenza o facoltà d'intervento. Esso ha tuttavia adottato provvedimenti tesi a prevenire gli atti di violenza e ad accrescere il senso di sicurezza della popolazione, in particolare rafforzando l'assistenza ai richiedenti l'asilo, aumentando i lavori di pubblica utilità e i programmi occupazionali possibili, creando una struttura diurna a Kreuzlingen per diminuire il tasso di affollamento del centro e potenziando le pattuglie di fornitori di servizi di sicurezza (numero, durata e raggio d'azione).
2. Anzitutto, il Consiglio federale desidera rammentare che la maggioranza dei richiedenti l'asilo si comporta correttamente. La legislazione in vigore prevede, oltre al diritto penale, ad esempio le seguenti misure coercitive nel diritto in materia di stranieri: l'assegnazione di un luogo di soggiorno e il divieto di accedere a un determinato territorio, la carcerazione preliminare o la carcerazione in vista del rinvio coatto.
Va inoltre osservato che sebbene commettere un reato in Svizzera possa essere preso in considerazione, in particolare per quanto concerne il rinvio (p. es. esclusione dall'ammissione provvisoria) e la determinazione del termine di partenza, secondo la legge sull'asilo non costituisce tuttavia un motivo di non entrata nel merito della domanda d'asilo.
3. Il Consiglio federale può definire i Paesi d'origine o di provenienza sicuri (safe countries), ossia Paesi in cui ritiene che il richiedente l'asilo sia al riparo da qualsiasi persecuzione, solo dopo una procedura di valutazione generale e approfondita. A tale titolo, notiamo che uno dei criteri per determinare se un Paese è sicuro resta la sua stabilità sociopolitica, che va valutata a lungo termine. Per quanto concerne la Tunisia e il Marocco, l'Ufficio federale della migrazione è stato incaricato di osservare l'evolversi della situazione e le conseguenze dei recenti eventi. Non appena sussisterà un equilibrio politico a lungo termine, il che attualmente non è il caso, il Consiglio federale potrà esaminare il carattere sicuro o meno dei Paesi citati.
Al Consiglio federale preme tuttavia osservare che finora nessun Stato ha designato la Tunisia o il Marocco come Paesi sicuri.
Risposta del Consiglio federale.