11.3774 · Interpellanza · 2011-09-14
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il partito liberale-radicale chiede da tempo un sistema fiscale più semplice e trasparente. Tariffe unitarie graduali (flat-rate-tax) e solo alcune deduzioni forfettarie (ad es. per figli o spese professionali) permetterebbero di ridurre le tariffe fiscali per tutti senza incidenza sul gettito. Questo rafforzerebbe gli incentivi a fornire maggiori prestazioni, creerebbe trasparenza e ridurrebbe il dispendio relativo alla dichiarazione d'imposta. Un sistema simile è vantaggioso per tutti, in quanto è efficiente, promuove la crescita e contribuisce alla creazione di posti di lavoro.
In questo contesto invitiamo il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Una mozione analoga già depositata dal gruppo liberale-radicale è stata accolta da entrambe le Camere. Entro quando il Consiglio federale pensa di dedicarsi alla semplificazione dell'imposizione delle presone fisiche ai sensi della mozione del PLR e presentare un progetto?
2. Anche il Consiglio federale è del parere che una semplificazione dell'imposizione delle persone fisiche debba essere imperativamente neutra sotto il profilo del gettito e non debba comportare alcuna estensione dell'aliquota d'imposizione?
3. Stando a diverse interviste rilasciate alla stampa, la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf avrebbe previsto di finanziare i sussidi per il risparmio energetico e le energie rinnovabili tramite la soppressione di deduzioni fiscali senza ripercussioni sul piano ecologico. È vero che attualmente il DFF sta elaborando una proposta in questo senso per una riforma fiscale? In caso affermativo, si tratta di una strategia del Consiglio federale o unicamente di una proposta del capo del Dipartimento delle finanze?
4. Il Consiglio federale è disposto ad accettare il fatto che una riforma fiscale che sopprime deduzioni senza ridurre nel contempo le tariffe fiscali comporti imposte più elevate? È consapevole che una simile riforma colpirebbe duramente in particolare coloro che sopportano già oggi il carico principale dell'imposta federale diretta, segnatamente il ceto medio e i redditi più elevati?
5. Il Consiglio federale è in grado di indicare quali deduzioni fiscali hanno un impatto sul piano ecologico e quali non ne hanno? È consapevole del fatto che, senza una corrispondente riduzione della tariffa, la soppressione di deduzioni (ad es. per lavoratori pendolari o per la custodia di bambini complementare alla famiglia) comporterebbe un massiccio aumento dell'imposizione per molte economie domestiche?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Parlamento ha accolto due mozioni a carattere generale e astratto sulla semplificazione dell'imposta sul reddito: la mozione Pfisterer 07.3607, "Semplificazione dell'imposizione delle persone fisiche", e la mozione del gruppo liberale-radicale 08.3854, "Per uno Stato snello. Semplificare il sistema fiscale".
La CET-S si è occupata intensamente delle questioni relative alla semplificazione. A febbraio del 2010 il DFF ha presentato alla CET-S un rapporto che spiega le diverse opzioni per semplificare l'imposta sul reddito. Nell'ambito delle discussioni in seno alla CET-S nessuna proposta in merito ha ottenuto la maggioranza. La CET-S non ha quindi attribuito alcun mandato concreto di semplificazione. Nell'ottobre del 2010 l'AFC ha pubblicato sul suo sito Internet uno studio completo sulla semplificazione dell'imposta sul reddito. Tale studio contiene le stesse varianti e gli stessi moduli di riforma del rapporto della CET-S ma li inquadra maggiormente sotto il profilo della sistematica fiscale e della scienza finanziaria.
Il Consiglio federale sostiene la posizione del DFF secondo cui è necessario, da un lato, rinunciare temporaneamente a un progetto di semplificazione separato e, dall'altro, effettuare una nuova valutazione della situazione al termine dei progetti legislativi in corso relativi alla parte B della riforma dell'IVA (aliquota unica) e al controprogetto indiretto all'iniziativa popolare "Sicurezza dell'alloggio per i pensionati" (cambiamento di sistema con misure di sostegno mirate). Il Consiglio federale è consapevole del fatto che la volontà di semplificazione raccoglie il consenso di un'ampia maggioranza fintantoché rimane generale e astratta, ma diventa difficile da attuare a livello politico non appena si discutono progetti concreti.
2. In linea di massima, la semplificazione dell'imposizione del reddito può essere neutra oppure generare maggiori o minori entrate. Nei lavori dell'amministrazione sulle diverse opzioni di semplificazione si è sempre vagliata un'attuazione neutra dal punto di vista del gettito. Con la semplificazione del sistema tributario il Consiglio federale non intende aumentare l'aliquota d'imposizione.
3. Con la mozione Studer Heiner 06.3190 si incarica il Consiglio federale di elaborare una proposta per eliminare i falsi incentivi esistenti in campo fiscale e nel settore dei sussidi. La proposta dovrebbe contenere anche elementi di ecologizzazione del sistema fiscale, senza incidere sul volume delle entrate fiscali. A tal fine sarà innanzitutto redatto un rapporto sui falsi incentivi esistenti in campo fiscale e nel settore dei sussidi, il quale servirà da base per le decisioni future. Parallelamente, si esaminerà come favorire un impiego più efficiente dell'energia conformemente al nuovo orientamento della strategia energetica deciso dal Consiglio federale. Oggetto di discussione sono essenzialmente sia misure fiscali che modelli di incentivazione.
4. Il Consiglio federale è pienamente consapevole della relazione tra l'aumento o la diminuzione della base di calcolo e/o l'abbassamento o l'innalzamento della tariffa sulle entrate fiscali. È inoltre consapevole del fatto che una soppressione, una diminuzione o un aumento delle deduzioni incide soprattutto sui contribuenti soggetti alle aliquote marginali più elevate.
5. La deduzione fiscale delle spese di trasporto dal luogo di domicilio a quello di lavoro ai fini dell'imposta federale diretta ha ripercussioni negative sul piano ambientale, poiché una riduzione dei costi legati alla mobilità crea incentivi inappropriati. Il Consiglio federale ha pertanto incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) di introdurre - nell'ambito dell'elaborazione del messaggio sul finanziamento e ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria - un limite massimo di 3000 franchi per le spese di trasporto deducibili dall'imposta federale diretta.
Il Consiglio federale è consapevole del fatto che una soppressione delle deduzioni senza contromisure compensative porterebbe a un aumento dell'onere fiscale per le economie domestiche interessate dalla soppressione. È altresì consapevole del fatto che una soppressione delle deduzioni combinata a una riduzione delle tariffe senza alcuna incidenza sul gettito avrebbe effetti di distribuzione e causerebbe in alcuni casi maggiori oneri fiscali e in altri oneri fiscali minori.
Risposta del Consiglio federale.