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11.3878 · Interpellanza · 2011-09-29

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Visto l'impiego sempre più diffuso di Ritalin, l'autore dell'interpellanza pone le seguenti domande:

1. Alcuni mesi fa, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) aveva annunciato l'adozione di misure restrittive riguardo alla prescrizione di Ritalin. Qual è attualmente la situazione e a che stadio è l'applicazione di tali misure?

2. Nel cantone Ticino, la prescrizione di psicofarmaci contro la sindrome da deficit dell'attenzione e iperattività (ADHS) è 5 volte inferiore rispetto al resto della Svizzera. Come spiega l'UFSP questo fatto?

3. Attualmente già nelle scuole dell'infanzia sono in atto indagini per individuare casi di ADHS. Qual è la procedura da seguire in questi casi?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Nel suo parere del 23 febbraio 2011 in risposta alla mozione Freysinger 10.4070, "Arginare l'abuso di Ritalin", il Consiglio federale aveva rinviato alle raccomandazioni dell'Agenzia europea dei medicinali (European Medicines Agency) per una prescrizione sicura di Ritalin e di altri preparati contenenti il principio attivo metilfenidato. Nel frattempo Swissmedic ha adeguato le informazioni sui medicamenti di nuova omologazione contenenti metilfenidato attenendosi agli standard europei e ne ha informato il pubblico sul suo sito Internet. Al fine di armonizzare le informazioni relative a tutti i medicamenti analoghi, nel maggio 2011 ha inoltre avviato una procedura di verifica di tutti i preparati contenenti metilfenidato. In seguito, i fabbricanti di preparati da lungo tempo sul mercato sono stati invitati a modificare il testo delle indicazioni importanti sull'applicazione e delle misure precauzionali secondo un modello prestabilito. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) valuterà costantemente l'evolversi della situazione e proporrà nuove misure soltanto qualora quelle introdotte da Swissmedic dovessero rivelarsi inefficaci. Al momento non ritiene necessario limitare la prescrizione di Ritalin.

2. Secondo i risultati dello studio di Helsana pubblicati sul "Bollettino dei medici svizzeri" n. 34 del 24 agosto 2011, non vi sono ragioni plausibili per ipotizzare un'incidenza inferiore dell'ADHS o una carenza di assistenza in Ticino. Gli autori ritengono che la causa del fenomeno vada piuttosto ricercata nel retroterra culturale (società mediterranea) o in una differente filosofia terapeutica in relazione all'ADHS. La maggiore incidenza riscontrata nelle grandi regioni urbane e nei cantoni ad alta densità demografica è per altro ricondotta agli stili di vita praticati nelle città. Altre cause potrebbero essere rappresentate da fattori sociali o ambientali quali un migliore accesso all'assistenza sanitaria consentito da una maggiore densità di medici. Non essendo a conoscenza di altri dati o studi sul tema, l'UFSP non può tuttavia né confermare né confutare i risultati e le interpretazioni dello studio di Helsana.

3. Gli specialisti in psichiatria infantile e giovanile con titolo FMH eseguono diversi esami specifici (anche su bambini in età d'asilo), quali test di concentrazione e test psicologici, oltre che esami clinici e analisi ematiche. Questi esami sono svolti per escludere altre malattie, quali schizofrenia, disturbi dello sviluppo e del comportamento sociale, e patologie fisiche.

Conformemente al manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM IV), un sistema di classificazione dell'Associazione psichiatrica americana, l'ADHS rientra tra i disturbi dell'attenzione, dell'attività e del comportamento sociale. Il manuale elenca diversi criteri per la diagnosi dell'ADHS.

Secondo il manuale, la presenza continua, in misura abnorme e incompatibile con lo stato evolutivo del bambino o del giovane, di almeno sei sintomi di mancanza d'attenzione o d'iperattività e impulsività per almeno sei mesi, giustifica la diagnosi di ADHS.

Risposta del Consiglio federale.

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