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11.3892 · Interpellanza · 2011-09-29

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

In considerazione della fine della moratoria sull'apertura di studi medici, prevista per la fine del 2011, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Prevede un'apertura in massa di nuovi studi medici a partire dal 2012?

2. In caso affermativo, ritiene che questi nuovi studi medici verranno aperti anche in campagna e non solo nelle grandi città? Se così non fosse, quali misure propone per conseguire questo obiettivo?

3. Quale impatto avrà la fine della moratoria sui premi dell'assicurazione malattie nei grandi cantoni romandi, in particolare in quelli di Ginevra e Vaud?

Begründung

La fine della moratoria sull'apertura di studi medici, prevista per la fine del 2011, comporta il rischio di un'apertura in massa di nuovi studi medici e dunque di un aumento dei costi della salute, con tutte le prevedibili ripercussioni disastrose sui premi dell'assicurazione malattie.

Va pure sollevata la questione del margine di manovra lasciato ai cantoni, poiché il probabile incremento del numero di studi medici in cantoni quali Ginevra o Vaud potrebbe ripercuotersi pesantemente sui costi della salute e sui premi dell'assicurazione malattie.

Occorre assolutamente trovare delle soluzioni per garantire una buona ripartizione territoriale dei medici e incentivare quelli stranieri intenzionati a lavorare in Svizzera a installarsi nelle regioni di campagna, evitando una loro concentrazione a Ginevra, Basilea o Lugano.

Stellungnahme des Bundesrates

Sebbene introdotta come misura provvisoria, la limitazione dell'autorizzazione a esercitare a carico dell'assicurazione malattie è stata prorogata diverse volte. La clausola del bisogno scadrà alla fine del 2011. Questa misura transitoria avrebbe dovuto essere sostituita da provvedimenti più efficaci e di più lunga durata. Nella sua risposta del 13 maggio 2009 all'iniziativa parlamentare 09.400, "Soluzione transitoria: blocco delle autorizzazioni", il Consiglio federale aveva dichiarato di volersi allineare alla proposta della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale, dato che l'attuazione dei progetti "Libertà di contrarre" (04.032), "Partecipazione ai costi" (04.032) e "Managed Care" (04.062) avrebbe richiesto ancora del tempo. La scadenza della clausola del bisogno è nuovamente alle porte, ma nel frattempo è cambiata la situazione legislativa. Il progetto "Libertà di contrarre" è stato bocciato dal Parlamento, mentre il progetto "Managed Care", che riprende la tematica della partecipazione ai costi, è stato approvato dalle Camere durante la sessione autunnale 2011. Va inoltre ricordato che il 6 maggio 2011 la Commissione della sicurezza sociale e della sanità degli Stati ha esplicitamente deciso di non più prorogare la limitazione delle autorizzazioni.

1./3. Al momento il Consiglio federale non è in grado di valutare se il numero degli studi medici aumenterà nel 2012. I cantoni non hanno finora applicato in modo uniforme la limitazione dell'autorizzazione a esercitare. Per cui, una sua revoca non avrà il medesimo effetto in tutte le regioni, ciò che impedisce anche di stimare l'evoluzione dei premi. Inoltre, la limitazione dell'autorizzazione a esercitare opera una distinzione tra diverse categorie di fornitori di prestazioni, ma non contiene disposizioni relative alla ripartizione degli studi medici sul territorio. La revoca della clausola del bisogno può comportare l'apertura di nuovi studi medici.

2. Il Consiglio federale è consapevole che in alcuni cantoni la revoca del blocco delle autorizzazioni possa condurre a sviluppi indesiderati. Per contrastarli prevede di intervenire nel modo seguente: da un lato spetta ai partner tariffali secondo l'articolo 46 capoverso 1 della legge del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (RS 832.10) stabilire per convenzione le tariffe e i prezzi. Possono quindi fissare o adeguare la remunerazione dei fornitori di prestazioni in modo da evitare incentivi negativi. Se si modificano le tariffe e i prezzi, l'offerta di fornitori di prestazioni potrebbe ridursi in determinati ambiti e provocare una diminuzione della domanda. D'altra parte, il Consiglio federale ritiene che il progetto "Managed Care" sarà un incentivo per i fornitori di prestazioni a costituire reti di cure integrate. La domanda potrà essere controllata più facilmente soprattutto mediante il gatekeeping e una migliore gestione strategica dei trattamenti, che a loro volta risulteranno qualitativamente migliori e più efficaci grazie alla corresponsabilità budgetaria. Le risorse potranno essere così gestite meglio. Va rammentato che in generale i fornitori di prestazioni, in applicazione dei principi di economicità, appropriatezza ed efficacia, devono limitarsi ad agire nell'interesse degli assicurati e secondo le necessità terapeutiche, e che gli assicuratori devono verificare il rispetto di questi principi nel quadro del controllo della fatturazione e dell'economicità.

Risposta del Consiglio federale.

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