11.3935 · Interpellanza · 2011-09-29
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è disposto a stanziare fondi supplementari per misure di promozione delle vendite di cavalli indigeni destinati al mercato interno?
Begründung
Il crollo dell'euro si ripercuote anche sul settore agricolo. I problemi che intaccano i prodotti faro, come il formaggio, sono ben noti e sono stati argomento di discussione con il capo del DFE.
Anche l'esportazione di cavalli detenuti come animali per il tempo libero risente del franco forte. Il volume esportato ha subito un brusco calo senza che gli allevatori abbiano potuto adattare l'offerta, considerato che ci vogliono almeno tre anni per allevare un cavallo per il tempo libero. Tale situazione crea il caos sul mercato, con tutti i problemi che ne derivano (riduzione dei prezzi, ecc.), causando profonda inquietudine, soprattutto per i cavalli della razza delle Franches-Montagnes.
L'importazione di equidi cresce, invece, in maniera regolare. Il Consiglio federale, infatti, ha aumentato di 500 capi il contingente doganale per quest'anno: i cavalli importati nel 2011 saranno quindi 3800. Consultando il registro dei cavalli da sport si nota che negli ultimi anni, in media, ve ne sono 2300 d'importazione, ovvero i 2/3 delle iscrizioni nel registro della Federazione svizzera degli sport equestri (FSSE). Da un rapido confronto di questi dati, si evince che le importazioni non coprono solo le necessità del mercato dei cavalli da sport, bensì anche quelle di una clientela vasta e variegata.
Promuovendo meglio i cavalli svizzeri sul mercato interno si potrebbe smerciare una maggiore quantità di capi nati e allevati in Svizzera. Se si aumenta la quota di mercato degli allevatori svizzeri, si contribuisce, da un lato, a mantenere il valore aggiunto nel nostro Paese, consentendo quindi la conservazione, se non addirittura la creazione di posti di lavoro e, dall'altro, a ridurre gli effetti delle fluttuazioni delle valute estere sugli allevatori.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel 2010, la Confederazione ha stanziato fondi per l'allevamento e la detenzione di cavalli svizzeri per un importo di circa 8,3 milioni di franchi, così suddivisi:
- 5,6 milioni di franchi di spese nette per la manutenzione e l'esercizio dell'Istituto nazionale svizzero d'allevamento equino di Avenches, i cui compiti principali sono: il sostegno e la promozione dei cavalli della razza Franches-Montagnes, la formazione di base e il perfezionamento professionale di allevatori e detentori di cavalli e la ricerca in favore del settore e dell'allevamento equino;
- 1,7 milioni di franchi come contributi alle organizzazioni svizzere di allevamento equino riconosciute per il riconoscimento e la registrazione dei puledri, nonché per l'esecuzione degli esami funzionali e degli stalloni. Di questi, 1,1 milioni di franchi sono andati alla Federazione svizzera d'allevamento della razza Franches-Montagnes;
- 950 000 franchi per la conservazione della razza Franches-Montagnes, unica razza svizzera, sotto forma di versamenti agli allevatori per le giumente accompagnate dal puledro iscritte nel libro genealogico;
- 33 000 franchi per sovvenzionare, nell'ambito del sostegno a progetti di conservazione delle razze svizzere, due progetti per la razza Franches-Montagnes. Questi contribuiscono al monitoraggio della diversità genetica all'interno della razza Franches-Montagnes e alla conservazione della sua linea di base;
- 50 000 franchi per provvedimenti di comunicazione (annunci e fiere all'estero, ricerche di mercato) della Federazione svizzera d'allevamento della razza Franches-Montagnes, sulla base dell'ordinanza sulla promozione dello smercio (OPSAgr; RS 916.010). Il sostegno della Confederazione è sussidiario e copre al massimo il 50 per cento dei costi di marketing computabili.
Per la detenzione di cavalli le aziende agricole ricevono anche pagamenti diretti; nel 2009 hanno percepito, in base al numero di cavalli tenuti, pagamenti diretti riferiti agli animali per un totale di circa 37 milioni di franchi. Nel 2010, l'ammontare è rimasto più o meno lo stesso.
La Confederazione promuove con circa 45 milioni di franchi l'anno l'allevamento e la detenzione di equini svizzeri, in particolare quelli della razza Franches-Montagnes. Il Consiglio federale ritiene che l'attuale sostegno sia sufficiente. Inoltre, nell'ambito della promozione dello smercio di bestiame da allevamento e da reddito (bovini ed equini) vanno sostenute, com'è stato il caso finora, solo misure che considerino mercati bersaglio esteri, poiché, dal punto di vista dell'intero settore primario, sono più redditizie in termini di valore aggiunto. Esso respinge pertanto un sostegno finanziario a misure di promozione della vendita di cavalli indigeni sul mercato interno.
Risposta del Consiglio federale.