11.3982 · Postulato · 2011-09-30
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di stilare un rapporto che
1. informi dettagliatamente sulle prassi cantonali di autorizzazione nell'ambito della custodia di bambini complementare alla famiglia;
2. esamini la misura in cui i requisiti cantonali ostacolino e rincarino la creazione di posti di asilo nido e di strutture parascolastiche; e
3. valuti se la competenza cantonale nell'ambito della custodia di bambini complementare alla famiglia sia tuttora appropriata o se sarebbe possibile aumentare il numero di posti di asilo nido e di strutture parascolastiche nonché ridurre i costi della custodia uniformando i requisiti e vietando normative cantonali più esaustive.
Begründung
Rispondendo all'interpellanza Segmüller 08.3395, il Consiglio federale si è prefissato l'urgente aumento dell'offerta di posti di asilo nido. Tre anni dopo, i posti di custodia restano rari, poiché la burocrazia cantonale ne ostacola la creazione e rincara la custodia, che finanziariamente non è quasi più alla portata delle famiglie del ceto medio.
In sede di revisione (attualmente congelata) dell'OAMin, scaturita da un'iniziativa parlamentare (10.508), il Consiglio federale resta tuttavia dell'avviso che i cantoni debbano poter emanare normative integrative e più esaustive in materia. Siccome attualmente tre quarti dei cantoni si avvalgono di tale possibilità, la prassi di autorizzazione va qualificata come poco chiara e poco uniforme.
In particolare occorre eliminare gli ostacoli amministrativi ed edili alla creazione e alla gestione di posti di custodia privati. A tal fine è necessaria una panoramica dettagliata delle variegate normative cantonali. L'obiettivo è di aumentare la concorrenza nell'ambito degli asili nido uniformando le condizioni e i requisiti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nel 2009 la Segreteria di Stato dell'economia, insieme all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, ha allestito una piattaforma informativa "Conciliabilità tra lavoro e famiglia" (www.berufundfamilie.admin.ch), su cui si trovano, tra l'altro, informazioni dettagliate sui requisiti fissati dai singoli cantoni e comuni per i centri diurni per la custodia di bambini, il doposcuola, le scuole diurne e i servizi mensa nonché le famiglie diurne. Informa inoltre sui requisiti per il finanziamento della custodia e sui costi per i genitori. Questa banca dati informatica nazionale è aggiornata annualmente.
2. Non è nemmeno necessario esaminare approfonditamente in che misura i requisiti cantonali ostacolino e rincarino la creazione di posti di asilo nido e di strutture parascolastiche, dato che esistono già ricerche in materia (Hölterhoff, M. et al. 2009. Analyse und Vergleich der Kosten von Krippenplätzen anhand einer Vollkostenrechnung. Beiträge zur Sozialen Sicherheit; analisi e confronto dei posti di custodia negli asili nido sulla base di una rilevazione dei costi totali, disponibile in tedesco; rapporto di ricerca n. 3/09. Berna: Ufficio federale delle assicurazioni sociali. Ecoplan, 2010; Regulierungen in der familienergänzenden Kinderbetreuung in den Kantonen und Hauptorten. Edito dalla Segreteria di Stato dell'economia SECO.). Le analisi effettuate mostrano, infatti, che sono le normative che riguardano indirettamente o direttamente i costi del personale a incidere maggiormente sui costi di gestione. Ad esempio, i requisiti in materia di formazione, stipendi e quota di educatori hanno ripercussioni finanziarie importanti. Al contempo le disposizioni legali garantiscono una qualità minima dell'offerta in questo campo. Le uscite immobiliari rappresentano una parte considerevole dei costi di investimento. I requisiti che un istituto per la custodia dei bambini complementare alla famiglia deve adempiere non sono disciplinati soltanto negli specifici atti legislativi in materia. Anche le disposizioni anti-incendio, quelle relative all'igiene delle derrate alimentari, ecc. possono contribuire a ostacolare la ricerca di un immobile adeguato, rendendo eventualmente necessari lavori di ristrutturazione.
3. Nei due avamprogetti di nuova ordinanza sull'assistenza di minori, che ha posto in consultazione nel 2009 e nel 2010, il Consiglio federale ha ribadito il principio vigente secondo cui i cantoni possono emanare disposizioni che vanno oltre il diritto federale per proteggere i minori che crescono fuori della casa dei genitori. Nonostante le critiche di fondo mosse agli avamprogetti, tale punto non ha destato alcuna obiezione in sede di consultazione. Il Consiglio federale continua pertanto a ritenere che i cantoni debbano poter continuare a emanare normative nell'ambito della custodia diurna che vadano oltre quanto previsto dal diritto federale.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.