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11.4030 · Mozione · 2011-09-30

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento le necessarie modifiche di legge per vietare alle banche universali di effettuare operazioni in proprio. La FINMA deve definire le eccezioni che autorizzano il commercio con obbligazioni degli enti pubblici nonché il volume delle operazioni in proprio necessario all'attività degli uffici titoli.

Begründung

L'eccessiva propensione al rischio dimostrata dalle banche nelle operazioni in proprio è considerata un fattore determinante dell'ondata speculativa che nell'autunno del 2008 ha provocato la crisi finanziaria internazionale. Di conseguenza gli Stati Uniti hanno adottato pertinenti misure legali contro le operazioni in proprio (regola di Volcker). Nel quadro dei dibattiti riguardanti la problematica "too big to fail", i rappresentanti della Banca nazionale svizzera hanno pure ribadito più volte la necessità secondo cui, per motivi di stabilità, le banche avrebbero dovuto ridurre sensibilmente le loro operazioni in proprio. Un esempio recente che illustra l'immenso rischio derivante dalle operazioni in proprio incontrollate sono le perdite miliardarie dell'operatore di borsa Kweku Adoboli alla sede londinese di UBS.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Al Consiglio federale sta molto a cuore trovare una soluzione per minimizzare in modo considerevole i rischi per i contribuenti e per l'economia nazionale messi in luce dalla crisi finanziaria e derivanti dalle banche di rilevanza sistemica ("too big to fail", TBTF).

Nel rapporto finale del 30 settembre 2010, la commissione di esperti nominata dal Consiglio federale ha pubblicato i risultati delle proprie approfondite indagini e presentato un pacchetto di misure completo e coerente dal profilo del contenuto. Le proposte della commissione si concentrano da un canto su un inasprimento dei criteri relativi ai fondi propri associato all'introduzione di nuovi strumenti riguardanti il capitale, e dall'altro su misure di carattere organizzativo volte a garantire anche in caso di crisi il mantenimento di funzioni indispensabili nel traffico dei pagamenti e nel settore dei depositi e dei crediti. Tali misure sono integrate da un inasprimento delle prescrizioni in materia di liquidità e da prescrizioni sull'accumulo di rischi.

La commissione di esperti si è occupata anche del divieto o perlomeno della limitazione delle operazioni per proprio conto e della conseguente idea di un "sistema bancario separato" chiesti dall'autrice della mozione. Il Consiglio federale condivide l'opinione degli esperti, secondo cui l'introduzione di simili misure non rappresenta una soluzione auspicabile per la Svizzera. Oltre alle difficoltà di definizione legate al concetto di operazione per proprio conto, una simile soluzione potrebbe anche indurre uno spostamento delle attività in questione in un settore meno regolamentato (investment banking, fondi speculativi, ecc.).

Il Consiglio federale è persuaso che la revisione della legge sulle banche approvata dal Parlamento il 30 settembre 2011 ("too big to fail") affronti la questione TBTF nel miglior modo possibile. Durante il dibattito finale relativo al progetto, il Parlamento ha anche sostenuto che ulteriori costrizioni di carattere organizzativo che superano le misure proposte, quali il divieto di effettuare operazioni in proprio, non sono auspicabili. Il Consiglio federale non intravvede pertanto alcun motivo per cambiare la propria posizione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.