11.4033 · Postulato · 2011-09-30
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare una proposta per una procedura internazionale di insolvenza per Stati equa e indipendente che coinvolga anche gli investitori privati e che contribuisca a evitare future crisi del debito e garantire corsi monetari e situazioni finanziarie stabili. Nel suo rapporto il Consiglio federale deve inoltre illustrare come intende impegnarsi per sostenere e attuare la sua proposta sul piano internazionale.
Begründung
A seguito della crisi economica e finanziaria globale, la situazione del debito di numerosi Paesi si è in parte fortemente aggravata. Sono interessati anche alcuni dei Paesi più poveri il cui debito era già molto elevato prima della crisi finanziaria. Tuttavia ancora oggi non esistono regole riconosciute a livello internazionale che disciplinino i rapporti con gli Stati fortemente indebitati e insolventi.
Un esempio lampante della necessità di stabilire simili regole è attualmente dato dalla Grecia. Nonostante si tenti ancora di evitare l'insolvenza del Paese con nuovi rifinanziamenti, diventa sempre più concreta la possibilità che la Grecia non riesca più a liberarsi dalla morsa del debito. Si fanno quindi più insistenti le voci che la Grecia diventi insolvente. Un'insolvenza non regolamentata avrà sicuramente gravi conseguenze che destabilizzeranno i mercati finanziari. Considerato il franco forte, questo si ripercuoterà direttamente sulla Svizzera.
La situazione si presenta difficile anche per alcuni Paesi del Sud fortemente indebitati. Si ritrovano a essere soli e lasciati praticamente indifesi in balia degli interessi e delle decisioni dei creditori. Inoltre, vengono trascinati dinanzi al tribunale dai "fondi avvoltoio" ("vulture funds") affinché siano obbligati a rimborsare debiti discutibili.
Già all'inizio degli anni Novanta la Svizzera aveva presentato una possibile alternativa e lanciato l'idea di un diritto in materia di insolvenza per Stati. Sarebbero necessari
- una procedura di insolvenza per Stati che coinvolge tutti i creditori e i debitori;
- un processo decisionale imparziale (ad es. un tribunale arbitrale indipendente) e
- una valutazione imparziale; il Fondo monetario internazionale e la Banca mondiale non possono essere creditori e periti in un'unica persona, al fine di evitare conflitti di interesse.
Ristrutturare il debito in modo ordinato offrirebbe ai debitori come ai creditori un quadro prevedibile e affidabile. La procedura sarebbe impostata in modo da rispettare la sovranità di ogni Paese e da non creare ai debitori falsi incentivi per indebitarsi ulteriormente.
Una procedura imparziale offrirebbe inoltre la possibilità di verificare la legittimità delle richieste dei creditori nell'ambito della "verification of claims" (verifica dei diritti). In tal modo, si potrebbe creare un incentivo per concedere crediti in maniera responsabile.
Grazie ai suoi ruoli importanti in organismi quali il Financial Stability Board, la Svizzera sarebbe in grado di accelerare l'attuazione di simili regole anche a livello internazionale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è preoccupato del chiaro peggioramento della situazione debitoria nei principali Paesi industrializzati e in alcuni Paesi più poveri. Al riguardo, non si sottolineerà mai abbastanza l'importanza di un'economia politica avveduta e della creazione di un meccanismo semplice per il consolidamento dei conti pubblici, che contribuiscono in prima linea ad evitare un sovraindebitamento. Per gli Stati che si sono eccessivamente indebitati sui mercati internazionali dei capitali, è inoltre auspicabile esaminare la creazione di una procedura d'insolvenza internazionale.
Nella situazione attuale, la discussione sulla creazione di una procedura d'insolvenza dovrebbe essere chiaramente separata da misure per risolvere i problemi d'indebitamento dei singoli Stati, soprattutto nella zona Euro. In futuro, una procedura d'insolvenza potrebbe contribuire a risolvere problemi di questo tipo. Cionondimeno, le soluzioni dirette devono fondarsi sulle condizioni quadro attuali, che non escludono in nessun modo un superamento duraturo della problematica dell'indebitamento. Un quadro e un iter prevedibili, che attenuano in particolare il problema della coordinazione delle esigenze di diversi creditori in Svizzera e all'estero, contribuirebbe tuttavia alla soluzione.
Nel caso delle misure per il superamento di un sovraindebitamento, occorrerebbe pure distinguere tra lo sdebitamento dei Paesi poveri e la ristrutturazione dei debiti dei Paesi, che si finanziano prevalentemente sui mercati internazionali dei capitali. I Paesi più poveri sono indebitati soprattutto nei confronti di creditori pubblici bi- e multilaterali e i loro debiti sono stati ampiamente combattuti con le iniziative internazionali HIPC e MDRI. Per i Paesi che si finanziano essenzialmente sui mercati internazionali dei capitali, la coordinazione dei creditori, per lo più molto eterogenei, è chiaramente più complessa.
Le ristrutturazioni di debiti pubblici esteri dovrebbero di principio essere considerate quale parte di un pacchetto di misure per la creazione di una situazione economica durevole. In questo pacchetto rientrano normalmente anche aiuti finanziari nel quadro di un programma del FMI, che sostiene l'attuazione di riforme indispensabili di politica economica. Un aiuto finanziario troppo vasto comporta tuttavia il pericolo che anche in futuro taluni creditori ignorino il rischio di inadempimento confidando nelle prestazioni di assistenza internazionali e che non rispettino gli obblighi di diligenza in occasione della concessione di crediti. Una procedura d'insolvenza a livello internazionale potrebbe pertanto spronare i creditori a concedere crediti sostenibili. Nel contempo occorrerebbe tuttavia garantire che gli Stati debitori non vengano sollecitati a provocare intenzionalmente l'insolvenza. In queste complesse questioni riguardanti l'architettura finanziaria internazionale, il FMI assumerà, e dovrà assumere, un ruolo determinante. La sua parziale doppia funzione di creditore e perito dovrebbe anche in questo caso rimanere inevitabile. Per questi motivi occorre accordare particolare importanza ai principi della trasparenza per la concessione di crediti e a una vigilanza più rigida in seno al FMI da parte dei suoi Stati membri.
Dal 2000 al 2002 la Svizzera si è adoperata attivamente in seno al FMI per creare una procedura di insolvenza per Stati, il cosiddetto meccanismo di ristrutturazione del debito sovrano (SDRM). Sebbene i lavori per realizzare concretamente questo meccanismo siano stati accantonati, la Svizzera ha sempre sollecitato, sia all'interno del FMI sia in altri importanti organismi finanziari internazionali, la prosecuzione dei lavori per la procedura di insolvenza. In quest'ottica il Consiglio federale è disposto a presentare alle Camere federali una proposta di ristrutturazione regolamentata dei prestiti statali e a fornire il sostegno della Svizzera a livello internazionale.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.