11.4061 · Interpellanza · 2011-12-12
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Al momento mancano alloggi adeguati per i richiedenti l'asilo. Per poterli ospitare sono già stati proposti a più riprese gli alloggi militari e gli impianti della protezione civile inutilizzati. Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Il Consiglio federale reputa gli alloggi militari e gli impianti della protezione civile idonei per ospitare i richiedenti l'asilo?
2. Sono già stati intrapresi passi concreti per ospitare i richiedenti l'asilo in alloggi militari? È stata commissionata una valutazione?
3. Che capacità hanno gli alloggi militari e degli impianti della protezione civile inutilizzati?
4. In che maniera il DDPS è coinvolto nella ricerca di alloggi?
5. In che maniera si tiene conto degli interessi dei cantoni, dei comuni e della popolazione nella questione degli alloggi per i richiedenti l'asilo?
Begründung
Il crescente numero di domande d'asilo dagli Stati nordafricani, le numerose persone a carico del soccorso d'emergenza di lunga durata, nonché la carenza di alloggi fanno sì che la tematica dell'asilo sia nuovamente di attualità e rappresenti grandi sfide per la Confederazione, i Ccntoni e i comuni. La ricerca di alloggi adeguati suscita sempre più spesso resistenza da parte dei comuni e della popolazione nei confronti della prevista apertura di alloggi. La soluzione a questa vicenda va quindi trovata sul piano federale. In particolare, è necessario coinvolgere attivamente anche il DDPS, in primo luogo per quanto riguarda la messa a disposizione di infrastrutture (alloggi militari).
Stellungnahme des Bundesrates
In linea di massima la questione dell'alloggio rientra nella sfera di competenza dei cantoni. La Confederazione può sgravare i cantoni in tale ambito soltanto se essi cooperano alla ricerca di nuovi alloggi federali.
Gli eventi verificatisi in Nord Africa hanno provocato un netto aumento delle domande d'asilo in Svizzera. L'Ufficio federale della migrazione (UFM) e i cantoni devono pertanto far fronte a difficoltà di alloggiamento dei richiedenti. Per soddisfare le richieste di ulteriori posti di alloggio avanzate dai cantoni e per poter svolgere con maggiore celerità le procedure di asilo, nella primavera del 2011 la Confederazione ha preannunciato l'apertura entro la fine del 2011 di 2000 posti supplementari federali in alloggi militari. In tal modo si potrebbe evitare di dover trasferire i richiedenti l'asilo nei cantoni. L'UFM e il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) hanno esaminato strutture militari appropriate disponibili e ispezionato i rispettivi alloggi militari.
1. Occorre innanzitutto osservare che il DDPS ha bisogno di gran parte dei suoi alloggi per necessità proprie. Inoltre il Consiglio federale ha già indicato nella risposta alla mozione Müller Philipp 11.3868, "Ridurre gli esorbitanti costi di affitto dei richiedenti l'asilo", che nel caso degli alloggi messi a disposizione dal DDPS bisogna prevedere lunghe procedure di autorizzazione, di opposizione e di ricorso. Inoltre, spesso sono necessari considerevoli lavori di ristrutturazione, cosicché è praticamente impossibile realizzare soluzioni rapide. Anche le resistenze da parte della popolazione locale ostacolano sovente l'apertura rapida di alloggi.
2.-4. Come già rilevato nella risposta alla mozione precitata, il Consiglio federale ritiene che il potenziamento delle capacità di alloggio della Confederazione costituisca un presupposto fondamentale per conseguire l'auspicata accelerazione delle procedure di asilo. Alla luce di tale situazione, ha pertanto raccomandato di accogliere la mozione. Una valutazione globale della situazione in materia di sistemazione in alloggi militari sarà pertanto effettuata nell'ambito dell'attuazione di tale mozione.
Tra aprile e ottobre 2011 un gruppo di lavoro misto composto di collaboratori del DDPS e dell'UFM ha valutato un certo numero di sedi che corrispondono a circa 6000 posti di alloggio ripartiti su 25 siti militari. Tale scelta è stata ristretta già dopo una prima valutazione, in quanto la capacità a fini civili è ampiamente al di sotto di quella a fini militari a causa delle diverse prescrizioni in materia di sicurezza. A ciò si aggiungono ostacoli di ordine tecnico (p. es. accesso limitato all'estate, assenza di un sistema di sicurezza adatto a un utilizzo civile, capacità limitata) o giuridico (non conformità alla zona). Per quanto riguarda le restanti strutture che entrano in linea di conto, sono stati o saranno avviati con i cantoni e i comuni interessati colloqui finalizzati a definire le modalità di apertura. Inoltre si svolgono regolarmente sedute interdipartimentali.
Le strutture della protezione civile sono di proprietà dei cantoni o dei comuni. Attualmente l'UFM si concentra sulle strutture appartenenti alla Confederazione.
5. È possibile trovare alloggi adeguati soltanto con la collaborazione di tutte le cerchie interessate. L'UFM intende pertanto coinvolgerle sin dall'inizio. Se una struttura del DDPS si rivela appropriata per alloggiare i richiedenti l'asilo, l'UFM contatta il cantone interessato per definire i dettagli dell'apertura. Non appena tali aspetti sono stati discussi con il cantone, vengono contattati i comuni interessati per coinvolgerli nel processo di pianificazione. Di norma, prima dell'apertura è organizzato un incontro informativo per la popolazione locale. In ogni comune interessato è istituito un gruppo di accompagnamento (composto di rappresentanti dei cittadini, del comune e dell'economia), al fine di fugare i timori e soddisfare le richieste della popolazione.
Risposta del Consiglio federale.